Serie teleinvasive

È un argomento piuttosto ipocrita da parte mia, visto che sono diversi anni che non guardo la televisione, da prima dell’arrivo del digitale. Ciò nonostante mi è capitato di buttare lo sguardo a quei programmi che trasmettono sul tubo catodico… Come non ci sono più i catodi?

Sta di fatto che da quando ho smesso di vedere la TV hanno aggiunto tanti nuovi programmi, sit-com e reality, utili per la sopravvivenza quotidiana:

  • Ma come ti vesti?
    Programma nel quale due stronzi altezzosi denigrano un povero idiota che si veste con zeppe, tuta, canottiera e coppola per le serate di gala. Lo sfortunato che non è mai stato istruito sul gusto viene prima insultato pubblicamente, viene versata una betoniera di merda dentro il suo guardaroba, viene frustato con un gatto a nove code di Gucci e gli fanno mettere addosso dei nuovi vestiti prestati generosamente da Lady Gaga. Dopo questo bel trattamento, il soggetto impara davvero cosa sia l’autostima, non tanto perché ora nessuno gli tira più addosso assorbenti usati, ma perché di solito ci si rende conto delle cose una volta che si sono perse.
  • Come è fatto
    Anche se il titolo richiama un’affermazione che si fa solitamente indicando un amico collassato dall’alcol o dalla droga, il programma mostra nel dettaglio come sono costituiti gli oggetti di uso comune, come ad esempio il vibratore, la trappola per orsi, il gorgonzola, l’oleodotto industriale, il separatore chimico, il commutatore statico trifase, Barbara d’Urso.
  • Malattie imbarazzanti
    Quando il dolore fisico (degli altri) provoca audience, quando sussiste una malformazione abbastanza freak che anche il cervello ne risente e il soggetto interessato è spinto ad andare in televisione a mostrarlo a tutti, si crea un documentario che verte intorno all’ennesima umiliazione. Io che a tutti gli effetti sono un old boy, non quello dell’omonima pellicola, ma un ragazzino intrappolato nel corpo di un vecchio, capisco benissimo cosa significa sopportare problemi fisici. Ma siccome mi bastano già i miei simpatici amici a farmi notare che faccio schifo, non capisco perché tirarsi addosso un pubblico ancora più ampio. Per il solo gusto di essere finiti in televisione? Anch’io ci sono andato in TV ma questo non significa che io sia una star. Beh, visto che comunque alcuni amici mi chiamano con il nomignolo Dado, al massimo sarei un Dado Star. Che poi si collegherebbe al discorso del mio corpo anziano. Si sa, gallina vecchia fa buon brodo.
  • Il boss delle torte
    Io davvero ci ho provato a trovare un significato a questa cosa. Cerco di immedesimarmi negli appassionati: “Ora mi metto a guardare un tizio che recita la parte del grande pasticcere che è in grado di fare torte assurde che non riuscirò mai a fare e quindi non mi è molto d’insegnamento, però è bello.”. No giuro, qualcuno mi spiega perché? Mi è stato detto perché è bravo. Dunque, io sono bravo a fare la cacca…
    Il Boss Della Merda, da domani su Surreal Time.
  • Non sapevo di essere incinta
    Da qui in avanti mi sono servito dell’internet per scoprire i programmi trasmessi. Questo ad esempio non l’avevo mai sentito nominare prima. Sono rimasto abbastanza basito, un po’ come le protagoniste della trasmissione:
    “Ma si può sapere che mi succede? Sto ingrassando a vista d’occhio, vomito spessissimo, piango per niente, ho voglie di cibo assurde, tipo la carne di civetta con contorno di carote. Capito! CAROTE?! Da quando in qua ho mai mangiato della verdura? Cosa mi sta succedendo, mamma?”
    “Non ne ho idea, chiedi a tuo padre. ”
    Conduce la Madonna.
  • Ti prendo per la gola
    E io ti prendo per il culo. Leggo che si tratta di una sfida tra uomini che cercano di conquistare una ragazza con la loro maestranza culinaria. La ragazza non potrà vedere i pretendenti, dovrà capire quindi chi ha il cazzo più grosso solo assaggiando le loro portate. Quindi il mio consiglio per i partecipanti uomini è quello di presentare piatti con zucchine o melanzane intere, banane, cocomeri, ecc… oppure il metodo classico: mettere della droga nel piatto.
  • Tabatha mani di forbice
    Riesumata da un frigorifero tedesco del Terzo Reich, questa Tabatha ha tutta l’aria di una super stronza che si impone su saloni di bellezza per riprendersi. Purtroppo non posso espormi troppo perché non ho mai visto il programma, ma tutto ciò è stato dedotto ipocritamente dalla foto di copertina del programma. Questa lesbicona magari è una dolce gattina, ma siccome sono tutti uguali questi programmi del cazzo (vedi Cucine Da Inculo o Master Fess) immagino facilmente con quanta nonscialans (nonchalance) dalla sua bocca fuoriescano irritanti insulti e angherie.
  • Mob Wives
    Leggo che si tratta di un programma sulle mogli di mafiosi che devono “tirare avanti” senza i mariti perché incarcerati. Il programma più educativo della televisione. Ma guardarsi Scarface piuttosto che ste cagate che pubblicizzano la vita malavitosa, no?
  • Mia figlia è una cheerleader
    Tanto piacere. E quindi?
  • Cerco casa disperatamente
    Non si tratta di un’opera di bontà nei confronti di senzatetto. Coppiette cercano casa e quale modo migliore se non farsela cercare da altri, finendo perfino in TV?
  • Nigellissima
    La scheda del programma parla di questa Nigella, una formosa londinese che parla di come creare piatti della tradizione italiana. Più vado avanti a leggere di queste trasmissioni e più mi sembra di avere a che fare con dei campioni di prese per il culo. Vediamo: se una londinese cicciotella fa un programma, trasmesso anche in Italia, per spiegare come cucinare piatti italiani, io posso fare un programma sulla tecnologia e trasmetterlo a Tokyo.
  • Abiti da sposa cercasi XXL
    “Cosa succede a una sposa dalle forme “generose” quando cerca l’abito dei sogni?” .
    Viene DERISA, ecco cosa. Le persone obese sono più soggette al rischio di infarti, ictus, diabete, artrosi e “grasse” risate alle loro spalle. La domanda non è “Chi è che si va a sposare con una bisarca senza ruote?”, perché i gusti sono gusti. Le vere domande da porsi sono “Quante sarte verranno sacrificate per cucire l’abitone bianco della vichinga? Quelle sopravvissute saranno date in pasto alla sposa?”.

Immagine

Una scena del programma sugli abiti da sposa XXL. Si possono vedere la sposa che corre fuori disperata perchè non trova la tenda…abito, mentre l’amica la insegue per consolarla.

Saltiamo dal canale preferito dalle donne che vivono sul sofà per passare rapidamente al cinema.  Hanno fatto un altro reboot, di Godzilla questa volta. Il trentesimo film (non scherzo) sul mostro che spaventa i giapponesi. A me spaventano solamente i registi che si accingono a spegnere il cervello. Che problemi avete? Si possono affrontare, però bisogna parlarne.

Basta con sti reboot, eh.
Dai.

Corsari saluti da

Luca Deriso, detto (alle volte) Davide

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