L’importanza del carnevale

È il conteggio alla rovescia finale, parapaa-paa, parapa-pà-pà. A pochi giorni dal carnevale, spiego perché è da considerarsi così importante.

Il carnevale è un evento unico nel suo genere, perché in un paese dove il massimo dello svago quotidiano sono le vittorie a briscola chiamata, il giorno di carnevale fa emergere dall’ombra i migliori idioti senza contegno che covano la voglia di fare i bigoli con altri idioti dello stesso calibro. In pratica è una valvola di sfogo per tutti i fulminati nel cervello.

Eccomi.

Se rientri nella categoria di persone considerate mentalmente instabili o con manie strane tipo il birdwatching, non puoi che essere interessato al carnevale, l’unica festa dove incontri per strada solo pazzi. È naturale ricambiare alla loro socievole follia con altrettanta voglia di fare gli stupidi. È il bambino che c’è dentro in ognuno di noi e che ha l’opportunità di esternarsi e confrontarsi con altri infanti. Detta in questi termini sembrerebbe quasi che durante questo giorno sono tutti in giro con il pollice in bocca, bavaglione intorno al collo, a fare versi gutturali.
Ed è proprio così!

C’è la fantasia del momento mista alla voglia di fare festa. Tutti quelli che soffrono di quella brutta malattia, come si chiama, la permalosità ecco, sono costretti a casa dalla paura che il loro nuovo vestito elegante venga rovinato dalle schiume colorate dei bambini o dagli spruzzi di vomito dei bambinoni ubriachi. Quelli che dicono di essere persone normali temono il carnevale come se fosse la festa di satana per i cristiani perché non abituate al party selvaggio e alle scimmie urlatrici che si riversano sulle strade di una cittadina che è sempre stata una gran rottura di coglioni per la sua tranquillità.

Non è solo una festa ignorante dove si comunica tramite rutti, è anche folklore. Anzi, è costume, visto che si tratta del tema principale della festa. I colorati vestiti del carnevale sono la buona occasione per mettersi in mostra di fronte ad amici, parenti, sconosciuti e Antonella Clerici.
Proprio in merito alla scelta del costume, riporto delle idee che potrebbero tornare utili:

  • Il costume di pulci
    No, non è un errore di scrittura. Non ha niente a che vedere con il costume della tradizione napoletana, anche se sussiste un denominatore comune con il capoluogo campano: l’immondizia. Difatti questo vestito ritrae il tipico barbone che vive avvolto nella carta di giornale, come il pesce appena comprato (anche l’odore si avvicina molto). Ci si veste con stracci color anziano, si lascia crescere o si applica una barba piuttosto lunga e crespa, ci si rotola per terra nelle aree dedicate ai cani ed ecco pronto il costume. Molti potrebbero confondervi per Zucchero, ma vi basterà far notare che non avete del vino rosso per togliere ogni dubbio sul vostro costume.
  • Il costume di carne-Vale
    Ispirato ai migliori film splatter nipponici, dovrete trovare una ragazza di nome Valentina o Valeria, il cui diminutivo del nome sia Vale, in pratica. Fatela quindi a pezzi con una mannaia o con un utensile affilato piuttosto grande. Dopo aver tolto tutte le ossa, ricoprite il vostro corpo con i brandelli di carne della Vale. Il suddetto costume è legale solo i giorni di carnevale e pasqua, mentre gli altri giorni sarete processati per omicidio.
  • Il costume da avvocato
    Probabilmente uno dei costumi più difficili. Dovrete vestirvi elegantemente, in giacca, camicia e cravatta e immergere la vostra faccia in un catino di feci. Cercate di far aderire bene su tutto il volto gli escrementi, in maniera che non si stacchino. La parte complicata del costume sarà quella di mantenere una faccia pulita, sempre sorridente, cercando quindi di non svenire o rigurgitare di continuo per via dell’odore.
  • Il costume da zombie
    Vi basterà andare in giro guardando di continuo il cellulare.
  • Il costume da Slash
    /.
    Mettetevi anche un cilindro in testa.
  • Il costume da quello che va di moda adesso
    Se l’anno scorso erano tutti vestiti da quel ciccione coreano di PSY o dai personaggi degli Avengers, quest’anno vi dovrete vestire da Peppa Pig o da Daft Punk per stare al passo coi tempi. Un’alternativa per i più piccoli può essere il Club Dogo.
  • Il costume da spacciatore
    Basterà andare in giro vestiti scuri, con un’aria sempre sospetta. Il gioco sta nell’avvicinarsi alle altre persone, uscendo dalle ombre di una stradina poco illuminata, e sussurrare all’orecchio “Vuoi della droga generica?”. I soggetti più indicati a cui fare questo scherzo sono le famiglie con bambini piccoli, i poliziotti veri (non quelli travestiti), papa Francesco e le signore anziane.
  • Il costume da brutta persona
    Mettetevi un sacchetto in testa.
  • Il costume da mafioso
    Vi basterà circolare con un’auto blu.
  • Il costume da pagliaccio
    Servirà vestirsi e dire le stesse cose che dice Mario Borghezio, e anche questo costume è fatto.
  • Il costume da sub
    Bisognerà guidare un pullman in retromarcia (ho dato per scontato che non dovessi spiegarla questa).
  • Il costume da Sara Tommasi
    Tipico costume di carnevale, sia per uomini ma soprattutto per donne.
  • Il costume da Dipré
    Questo si accompagna con quelli che si vestono da Sara Tommasi.
  • Il costume da Enigmista
    Cappello, bastone e la pagina della sfinge.
  • Il costume da smemorato
    Uscite vestiti normalmente, picchiandovi la testa con il palmo della mano e dicendo: “Ma cazzo, era oggi carnevale!”.
  • Il costume da Transformer
    Attaccate una telecamera e un microfono su una macchinina radiocomandata e mandatela in giro dicendo che non riuscite più a trasformarvi perché siete un Transformer cinese.
  • Il costume da Tonio Cartonio
    Non è necessario un vestito specifico. Basta tanta, ma tanta droga.
  • Il costume da Ghost Rider
    Il miglior modo per fare questo costume sarebbe comprare un giacca in pelle, una catena e un po’ di benzina da versarsela solo in faccia e accenderla. Quasi nessuno fa questo vestito per via dei prezzi della benzina. Si può sempre optare con dell’alcol, ma il risultato non è lo stesso.
  • Il costume da Human Centipede
    L’omonima pellicola può essere l’idea per andare in giro con altri 2 amici che siano favorevoli a stare con la bocca sul sedere dell’altro. In pratica se avete amici feticisti potete stare davanti a fare il centipede umano, altrimenti potete chiedere aiuto a Morandi.
  • Il costume da ginecologo
    Con questa bella scusa ci si può divertire non poco.
  • Il costume da quadro di Magritte
    Potete scegliere se andare in giro vestito da pipa, anche se non lo siete, oppure, insieme a tanti altri amici vestiti con ombrello, abito nero e bombetta. In teoria dovreste anche volare, altrimenti non si capisce.
  • Il costume da Alien
    Chiedete ad un vostro amico se potete uscire dal suo stomaco per creare un effetto più verosimile.
  • Il costume da New York
    Vi vestite da mela gigante ed è fatto.
  • Il costume da Vasco
    Non è importante il cappello o la faccia simile. L’importante è, quando si parla, pronunciare queste parole in ordine sparso: GHLLLKEEEEh, JKKPPLEEEEEh, CHCHCHEEEEh, TRPLFEEEEh, EEEEh.
  • Il costume da Colui-Che-Tutto-Sa
    Incollatevi in faccia la pagina di Google.
  • Il costume da figa
    Un paio di ovaie, due tube di Falloppio, un utero e soprattutto il logo di Instagram.

Immagine

Il tipico costume da Kevin Bacon del 1894.

Ora c’è solo da attendere che arrivi il giorno più giocoso dell’anno, per poter vedere persone ubriache collassate sul bordo della strada, tutte colorate e non più così tristi come al solito.

Ah, dimenticavo! Consiglio a tutte le donne di andare in giro con le tette al vento perché si può fare a carnevale. Fidatevi.

Saluti e baci da

Cesare Natico, detto Coglione

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