Quando finisce la carta igienica (parte 2)

Continua la sagata. Per chi si fosse perso le prime cagate clicchi QUI (sulla parola qui maiuscola, ma non qui nella parentesi, giusto per evitare quiproqui):

  • Re Mida trasformava qualunque cosa toccasse in oro. Non per paragonarmi a questa figura leggendaria, ma io modestamente trasformo qualunque cosa mangi in merda.
  • Steve Jobs disse che la tecnologia smartphone è un ottimo investimento. Per lui, visto che aveva stabilito una vita media di 2 anni. Bella merda.
  • Sempre in fatto di cagate tecnologiche, leggo che l’ultimo Metal Gear Solid (il quinto di una saga che non ho mai avuto modo di provare, siccome non ho mai avuto una consolle di gioco diversa dal PC) si completa in 3 ore. Nulla da dire sul fatto che è un titolo fighissimo, con una grafica pazzesca, però ribadisco i giochi “di una volta”, seppur con la grafica sgranata a 8 bit, avevano alle spalle un gameplay pauroso che impegnava seriamente l’utente giocante. Ora i videogiochi sono delle merde costose che durano il tempo di una sigaretta. E che anche la mia defunta bisnonna sarebbe in grado di finire.
  • La tavoletta del cesso viene usata ANCHE per poggiarci il sedere. No, lo dico giusto per chi ha altre abitudini e la vede da più vicino. Con il naso.
  • Se feci delle feci, farò delle farò?
  • Il 71 nella Smorfia è la merda. Effettivamente se qualcuno vede della merda, sicuro scappa una smorfia.
  • I coprofagi apparecchiano la tavoletta.
  • I coprofili sono quelli che guardano “2 girls 1 cup” e si mordono il labbro inferiore, ansimando.
  • I coprofobi non riescono ad arrivare a leggere fino a qua.
  • La coprolite è la cacca dei dinosauri che fa eccitare i paleontologi (noti feticisti di antichità).
  • La sindrome di Tourette può manifestarsi nel soggetto affetto con uno sproloquio di oscenità. Nel caso specifico esso parli spesso di merda e altre volgarità simili, il termine assunto è coprolalia. Più proseguo con questo blog, e più mi convinco che devo andare a farmi vedere da uno specialista.
  • C’è una statuina catalana che rappresenta un tizio che fa la cacca. Si chiama Caganer. Avrò una mentalità fanciullesca e una prodezza intellettuale di un infante, ma mi fa crepare dal ridere.
  • Enrico Lando.
  • Gli spettatori dei film di Enrico Lando (soprattutto).
  • Quando parlo di feci, non so perché, ma mi vengono in mente solo sponsorizzazioni ad amici. Tralasciando questo mio collegamento mentale, vorrei citare il marchio di alcuni cessi chimici: Miss Cup. Il geniale logo è stato pensato, ideato e disegnato da 2 grafici che… non saprei come definirli… forse è meglio se vi andate a vedere direttamente il loro sito per capire con chi ho a che fare spesso e volentieri: MenoPausa.
  • Non si tratta di una persona che conosco direttamente. In verità è stato lui a “scoprire” me. Anch’egli ha un blog, e ve lo consiglio vivamente perché fa ridere. Fa davvero tanto ridere. Si chiama Ventunosu21 ed è davvero una sagoma, almeno per quello che scrive. Continuando quindi con le sponsorizzazioni, pur restando nel campo delle feci, vi rimando ad un suo interessante punto di vista per un nuovo tipo di bar/ristorante.
  • È passato di moda, o perlomeno non lo sento pronunciare più così spesso, il termine “chiavica”. Generalmente usato come vezzeggiativo per riferirsi a persone non troppo sveglie, soggetti brutti o personaggi generalmente odiati, in realtà si tratta di un modo volgare per definire la fognatura cittadina. Poi non dite che non ci sia della cultura nel mio blog.
  • Consigli contro il bullismo o lo stupro (tratto dal Caro Diario di Paolo Fox): “…un buon metodo è quello di cagarsi letteralmente addosso, così da creare disagio e sconforto negli aggressori, i quali se ne andranno abbastanza inorriditi.”
  • La nota marrone esiste, ma è coperta da segreto militare.
  • Nel film Dogma di Kevin Smith, c’è un mostro composto interamente di merda. Non è stato usato alcun pupazzo, né computer grafica, bensì si trattava della Mussolini senza trucco.
  • Se si educano i figli dandogli sempre ragione, soprattutto sui torti, crescendo diventeranno delle merde umane. Come i genitori.
  • Le persone che tagliano la strada (piccolo sfogo personale).
  • Ah, quasi dimenticavo almeno una barzellettina sulla cacca. Dunque, vediamo… Ah! Un “capolavoro” di battuta ripescata direttamente dalle elementari!
    Nel medioevo un sarto bussa alla porta di un monastero. Apre un monaco e il sarto tutto eccitato gli fa:
    “Buongiorno! Ho un’invenzione spettacolare da farle vedere: le mutande!” e gliele mostra tutto fiero.
    Il monaco, inizialmente un po’ scettico le prova e trovandole molto comode decide subito di acquistarle, chiedendo al sarto di lasciargli anche tutta la stoffa che si era portato, per mostrare la fantastica invenzione anche alle suore. Concluso l’acquisto, il monaco si dirige con il carretto pieno di stoffa e con su le mutande verso il convento, solo che nel tragitto gli scappa la caccona. Si ferma a farla, levandosi giustamente le mutande. Ma, non essendo abituato, se le dimentica. Arrivato al convento, bussa e gli viene aperto dalla suora superiore.
    “Ho una cosa da farle vedere, guardi qua!” disse il monaco tutto euforico alzando il saio.
    “Oh mio Dio!” rispose la suora.
    “E non è finita! Ne ho altri quattro metri nel carretto!”(Giuro che mi aveva spezzato dal ridere la prima volta che l’ho letta. Da bambino.)

Immagine
Il tipico accendino usato per dar fuoco a quei sacchetti posti fuori dall’uscio, per gli scherzi ai vicini di casa.

Non ho altre proposte di merda da offrirvi, quindi ci si sente la prossima volta.

Uella buonasera, da
Gino Paolo, detto Darkwing Duck

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9 comments

    1. Ah, finalmente qualcuno che mi spiega come si fa a fare la cacca. Quante volte sentivo quel muzu-muzu e non capivo cosa mi succedeva. Per fortuna il caro Pantsu ci risolve questi dilemmi. Le cose più azzeccate del video sono sicuramente i commenti di quando scende la pipì e la popò. In effetti non ci ho mai fatto caso se mentre le faccio, esse sorridano felici. La prossima volta ci presterò più attenzione.

  1. “C’è una statuina catalana che rappresenta un tizio che fa la cacca. Si chiama Caganer. Avrò una mentalità fanciullesca e una prodezza intellettuale di un infante, ma mi fa crepare dal ridere.”.

    Sono crepato anche io!

      1. Il saggio dice anche che il mio blog è come carta igienica abrasiva: a lungo andare irritante.
        (Questa l’ho rubata e rieditata)

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