Interview at Honolulu 03 – Un cornista

Sono finalmente riuscito a fare quelle due domande del cazzo ad un altro personaggio pubblico molto in voga in questo periodo. Ovviamente il nome sarà celato per privacy, vista la sua importanza e soprattutto visto che si tratta dell’ennesimo compaesano. Ricordo che le mie interviste verteranno solo su persone che vivono nella mia stessa cittadina. Terrò da conto anche personaggi che hanno vissuto qui dove risiedo, così a lungo e così “intensamente” da essere considerati ancora concittadini.

Partiamo quindi a elencare la serie di domande e risposte:

  1. Ciao Ugo Foscolo (il nome sarà di un tizio a caso, che ho già sentito ma non ricordo in che occasione). Tu, come i precedenti che ho intervistato, sei nel mondo della musica, più esattamente suoni il corno francese. Come ti è nata la passione per questo strumento e perché non hai optato per una chitarra come fanno tutti?
    (Lui) Ma niente, mi sono presentato nella banda di paese e ho iniziato con il solfeggio. Poi mi dicono: “Dai vieni su a vedere gli strumenti, così almeno ne scegli uno.” Io ero partito con l’idea della tromba e loro: “No, guarda, c’è il corno francese.”.
    (Io) E così è stato!
    (Lui) Ma neanche me l’hanno fatta vedere la tromba, no. Loro avevano detto il corno, è bello, me l’hanno fatto vedere, di qua, di là. E così il corno.
  2. Quale categoria di porno prediligi?
    (Lui) Mah, a me piacciono quelli un po’ cattivi.
    (Io) Cioè?
    (Lui) {*Censura. Scusate ma ogni tanto è necessaria*} …cose un po’ toste, così… {*Censuro ancora che è meglio*}
  3. Lavorando come venditore ti sarà capitato di vedere un gran numero di persone diverse. Qual’è, dunque, la tua tecnica per non farti beccare mentre guardi le tette delle clienti formose?
    (Lui) Ma, in effetti non lo so.
    (Io) Ti fai sgamare in fretta.
    (Lui) Mah, sì. Può essere che mi faccia sgamare. Però cerco sempre di essere abbastanza professionale in quello che faccio.
  4. Sei un maestro dello slogan, ossia hai avuto modo di rilanciare frasi ed espressioni che sono diventati di uso quotidiano. Il punto di forza di questi motti sono le espressioni con cui li pronunci. Siccome questi modi di dire creano ilarità, tu di conseguenza sei un bel bigolo. Esponi con parole tue la tua simpatica coglionaggine.
    Io penso di essere un cazzone di testa. Nel senso, ce l’ho nel sangue. Eeeeh… è così. Mi vengono naturali e mi piace fare queste cose.
  5. (Non so perché l’ho scritta questa domanda, probabilmente ero drogato) Quanti “Beh ovvio” ci sono in un “Beh ovvio”?
    (Lui) Penso uno.
    (Voce fuori campo che sta sentendo l’intervista) Beh ovvio.
  6. Chi ti faresti tra Carla Bruni e Brunetta? Motiva la tua scelta.
    (Lui) Ma io penso Carla Bruni.
    (Io) Sei sicuro?
    (Lui) E penso di sì.
    (Io) Eh, motiva la tua scelta. Perché non Brunetta?
    (Lui) Ma, Brunetta oggettivamente non mi piace.
    (Voce fuori campo che suggerisce) Non è proprio il tuo tipo?
    (Lui) No, non è il mio genere. Carla Bruni invece… eh, gran figa.
  7. Se ti dico apertura Benko, tu a cosa pensi?
    (Lui) Non so che cosa sia.
    (Io) Beh, ma ipotizza qualcosa.
    (Lui) Una cosa politica. Tipo, “C’è stata un’apertura Benko sul fronte russo”.
    (Io) E però, più o meno. Si tratta in realtà di una mossa degli scacchi, conosciuta anche come fianchetto di re, grazie alla quale si può eseguire successivamente un rapido arrocco.
    (Lui) E’ tipo una mossa Kashani.
    (Io) Esatto, bravo.
  8. Hai appena iniziato a fare palestra. Le tue intenzioni sono quelle di cuccare direttamente lì o farti il fisico per procacciare al di fuori del centro fitness?
    (Lui) Allora, diciamo che è da un 10 giorni che non vado in palestra.
    (Io) Ah, ok.
    (Lui) Comunque non lo so. Mi sono iscritto così, in un momento di carica. Mi piace andare, ed è già una cosa positiva. E per quanto riguarda la figa, penso che sia una delle conseguenze. Nel senso, se hai anche un corpo tenuto bene, puoi beccare più figa.
  9. Ecco, per l’appunto trattiamo ancora dell’argomento che tira sempre un sacco: la figa. O meglio, le tette. Perché, se non s’era capito, sono attratto parecchio dal seno femminile, quasi quanto il loro organo riproduttivo. Tu sei più da lato A o lato B?
    (Lui) Io sono più da lato B, decisamente.
    (Voce fuori campo) Bravo.
    (Lui) E’ molto più interessante.
  10. Bionde, more, rosse o rasate? Non parlo né di capelli, né di ascelle, ovviamente.
    (Lui) Mah, per me bionde, rosse o more non cambia tanto.
    (Io) O anche rasate. Comunque per te non cambia tanto.
    (Lui) No, l’importante è che…
    (Voce fuori campo) Che sia un buco.
    (Lui) E’ che si scopi bene.
  11. Siamo alla domanda da 20.000 leghe sotto i mari: Di che colore era Napoleone?
    A – Blu
    B – Viola cemento
    C – Cavallo
    D – Cirillico
    (Lui) Penso viola.
    (Io) Viola cemento. Vai per la B?
    (Lui) Vado per la B.
    (Io) Sempre la B, ovviamente.
    (Lui) Beh ovvio!
  12. Cosa ne pensi della politica italiana oggi: è il miglior modo per fare soldi senza dover fare un cazzo o è il miglior modo per fare soldi senza dover fare un cazzo?
    (Lui) Mah, penso che sia una truffa colossale. Eeeh… qua la voglio rispondere. La voglio argomentare.
    (Io) Eh, ma no. Pensi che sia una merda e la vorresti argomentare, MA io non c’ho voglia, quindi saltiamo.
  13. Parteciperesti mai al Grande Fratello?
    (Lui) Ma… può essere, può essere.
    (Io) [Risate grasse]
    (Lui) Io penso sì, perché devo capire perché la gente ci va, e l’unico modo per capire è standoci dentro. Cioè, viverla.
    (Io) Sì, sì. Ci credo. Oh, immagino.
  14. Sei un ultra tabagista. Non hai paura di trasformarti in una sigaretta gigante a furia di fumare?
    (Lui) No, a me piace. Piacciono proprio le “mozz”.
    (Io) Infatti il tuo soprannome…
    (Lui) E’ Mozz. Che adesso ho iniziato ad usare in più ambiti, anche quello lavorativo. Ormai mi firmo come Mozz. Penso sia diventato il mio soprannome ufficiale.
    {*Questa parte avrei dovuto eliminarla per la cosiddetta privacy, ma vaffanculo. Era troppo bella per essere eliminata.*}
  15. Ultima domanda: se un tuo amico proponesse una gita ad un museo, quale locale di Lugano opteresti per la scelta?
    (Lui) Mah, di nomi ne conosco un po’ anche se non sono mai andato. Ma penso che non cambi niente.
    (Io) A posto.
    (Lui) A posto siamo!
    (Io) Vuoi salutare i tuoi amici?
    (Lui) Sì, saluto tutti.

Si conclude anche quest’ultima fatica, tra le risate e i giri a Lugano. Spero non vi sia piaciuta, spero che non siate arrivati fino a qua a leggere. Spero un sacco di cagate, ma si sa, chi vive sperando…

Ciao ancora, da quel pirleti di
Franco Meneinfischio, detto Bragoni

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