Ho sentito radio che voi umani ascoltate quotidianamente

E ho paura che prima o poi sanguinerò copiosamente dalle orecchie.

La musica è fondamentale e regola quasi sempre il mio umore. Nulla di più sacro può essere concepito.
Tranne forse le crocchette di patate. Porca miseria che buone.
Però la musica non la batte nessuno.

E quali sono i canali mediatici che più trasmettono la mia passione? Le tv e le radio. Siccome la televisione non la guardo, vorrei parlare della seconda.

Cos’è la radio?
È la merda. Al giorno d’oggi ascoltare la radio e nuotare nel petrolio grezzo è la stessa cosa. La accendi e senti sempre le stesse canzoni ovunque giri. Belle o brutte che siano, sono sempre quelle. Giorno per giorno, mese per mese. Sempre le stesse. “Lavorando” in un ufficio la radio è quello strumento che va di continuo, per creare un sottofondo diverso dai click e dai colleghi che parlano da soli. È un disco rotto, spezzato solo dalle chiacchere futili dei conduttori che non parlano d’altro che di calcio, moto, politica e Breaking Bad. Ma è ovvio. Siccome mettono sempre le stesse canzoni è anche scontato che il loro cervello sia entrato in loop.

Ma è colpa loro? Sì e no.
Sì perché non sono certo io dietro la consolle.
No perché il direttore radiofonico dice al dj: “Ok, su questo francobollo ti ho scritto i due brani che devi mettere per tutto il giorno. Mi raccomando, non sbagliare ad alternarli altrimenti la gente pensa che mettiamo sempre le stesse canzoni”. Hanno a disposizione il mondo intero ma sono costretti a soddisfare il pubblico ascoltatore. Quindi buona parte della colpa è di chi fa l’audience. Chi si sintonizza tutti i giorni sulle solite radio di merda.

Immagine
Immagine del radio (e dell’ulna). Non è da confondere con l’elemento chimico del Radio, mi raccomando! Non stiamo parlando di quello.

Quando avevo ormai perso la speranza, quando mi ero deciso di sentire solo le mie di playlist (che ok, ascolterò anch’io sempre gli stessi brani, ma dopo un po’ mi rompo il cazzo e cambio playlist. Sono mutevole. Come fanno quelli che lavorano in radio?? COME?!), finalmente un barlume di speranza.
Esistono radio che non parlano dei cazzi loro tutto il tempo. Frequenze che trasmettono tracce diverse dalle solite (assurdo!), interrotte solo raramente da consigli o aneddoti riguardanti comunque il tema musicale. Radio che variano anche il genere e non ne passano solo uno specifico per tutto il giorno. Emittenti che possono farti scoprire nuove passioni perché diversificano e non passano quello che fanno sentire tutte le altre radio insistentemente.

In realtà è solo una la radio che non ti fracassa i coglioni come le altre: è LifeGate.
Oddio, non sono tutte come Radio Deejay o Radio 105, sia chiaro. E anche la stessa LifeGate ha quel difettuccio che ogni tanto ripete sempre gli stessi brani quotidianamente. Però, a differenza delle altre, passa quei 3 o 4 brani uguali tutti i giorni, mentre per il resto della giornata trasmette continuamente musica varia e anche piuttosto ricercata.
Ogni tanto passano brani che mi fanno cagare (tipo quelli cubani o brasiliani), però nel mucchio è concesso passare cose che possano non piacere. I gusti poi cambiano da persona a persona, e io ho la fissa di cercare sempre brani e artisti diversi.

LifeGate concede questo e altro:
non andrete mai a sentire quella troia di Ke$ha o quel coglione di Pitbull, le cui canzoni non sono altro che basi musicali rubate a dj in cerca di spiccioli, su cui loro ci cantano sopra orgasmi;
non ascolterete sicuramente Get Lucky, il brano dopo ancora Get Lucky, per poi finire con Get Lucky;
non sarete costretti a sentire il presentatore radiofonico che parla dei propri figli che si sono infilati due tubi di colla vinilica nel culo per vedere se a scoreggiare fanno i SuperTele;
non starete lì ad ascoltare 10 minuti di pubblicità, 2 minuti di Get Lucky, 8 minuti di discussioni calcistiche interessantissime (poi c’è a chi piace, per carità) e 24 minuti di altra pubblicità. Per poi ripartire con 10 minuti di pubblicità, 2 minuti di Get Lucky, e così via…

Da quando ho scoperto LifeGate ho dato finalmente un senso all’applicazione Shazam. Non ho mai sentito nessuno parlare dei problemi dei suoi figli (che non fregano un cazzo a nessuno) o di quale make-up vada messo nei giorni di pioggia. Non ho ancora sentito nessuno parlare di motociclismo o di come abbia vinto male o perso dignitosamente la propria squadra del cuore. Di queste cose, se vi interessano tanto, ne potete parlare con le persone che vi circondano piuttosto che sentire il parere di uno, che poi state lì a criticare, ma tanto non vi sente.

Smettendo di fare lo stronzo nei confronti di terzi, vorrei sponsorizzare un programma di LifeGate, al venerdì sera dalle 18:00 alle boh, dove un personaggio che per me è un grande, trasmette musica da leccarsi le orecchie: Casa Bertallot, di Alessio Bertallot.

Se non vi piace, non m’interessa. Sono gusti. A me piace. Voi potete continuare ad ascoltare Get Lucky (e pensare che a me una volta piaceva…prima che mi lacerassero l’anima trasmettendola ogni 42 minuti).

 

Buon ascolto, o buon riempimento di coglioni, da

Pasquale di Molfetta Tiodiotantissimo, detto Scorpion Dj

 

PS: mi sono dimenticato di citare uno slogan: “LifeGate non è una radio…” e poi continua a parlare di ambiente e sostenibilità (altro tema che mi sta a cuore). Ogni volta che la sento, penso sempre di concluderla così “LifeGate non è una radio… è LA radio”.

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20 comments

  1. Io confesso che in determinate fasce orarie del giorno e della notte ascolto radio nostalgia. Giuro che regala gioie infinite. E la pubblicità la fanno ogni 5 canzoni di media. Tra l altro non ho mai sentito nessuno speaker parlare. Usano solo robot con frasi standard, brevi e concise.

    1. Sfortunatamente non conosco questa frequenza. In effetti non sono un esperto di radio. La mia critica era solo per quelle più comuni. Non tolgo certo il fatto che ne esistano anche di migliori di canali, ma, ahimè, non sono quelle che senti al bar o (nel mio caso) in ufficio.
      Comunque brava la mia nostalgica!

      1. Verissimo, le radio più comuni sono le peggio radio del mondo. A partire da Radio Maria, che quella prende anche a Aulla su i monti, e passa proprio musicaccia..per me tra quelle più comuni si salva solo Virgin.

      2. Beh, più o meno. Diciamo che anche Virgin concorre per il premio “Metto gli stessi brani musicali tutti i giorni che almeno non devo star li a cambiare Award”. Perlomeno non è quello che sto sentendo proprio ora su radio deejay… 😦

      3. NO! Non farlo! Un ascolto prolungato delle frequenze radio Mariatiche può causare ictus,paralisi cerebrale,la sensazione di venire colpiti di continuo dallo schiaffo della catechesi,vecchiaia e colorazione giallognola sbiadita di tutti i tuoi vestiti più sgargianti. Per non parlare della voglia di ripetere il rosario tutti i giorni, prima di ogni pasto. Occhio!

      4. Parli come se tu se sapessi già qualcosa…devo preoccuparmi per te? Io sto in pensiero. Anche perché non credo tu sia in ufficio a quest’ora quindi…c’è qualquadra che non cosa, as you know.

      5. Ahah,no,tranquilla. Ho scoperto l’app per smart del word da cui ved le news. Quindi nessun rosario notturno che mi tiene sveglio!

    1. Così sembrerebbe. Non ne sono certo. Petta che accendo la radio…

      [rumori di frequenze distorte…radio Maria…”she’s up up all night for good fun, I’m up all night to get”…rumore di bestemmie che copre rumore di spegnimento radio]

      Sì,sembra proprio che la passino.

  2. Ammetto di non ascoltare molto la radio: forse quello che mi scoraggia è che come dici tu mandano due canzoni in loop tutto il giorno, di solito brutte peraltro. Mi hai incuriosito con LifeGate, la proverò!

    Complimenti per i tag, ho riso come una cretina.

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