Un capolavoro d’animazione

Io sono uno stronzo.

Ho scritto sempre e solo un mucchio di cagate, ma mai che abbia trattato un argomento seriamente.
Ebbene, è ora di crescere Tiols. Di diventare adulto!

Si tratta di una recensione. E continuo a domandarmi perché non mi sia ancora venuto in mente di parlare prima di uno dei cartoni animati più belli della storia!

(“Ma la storia dell’adulto…?”)

GRAVITY FALLS

Due gemelli dodicenni, un maschio e una femmina, vengono spediti per le vacanze estive nella baraccha dallo zio Stan, a Gravity Falls, una cittadina dispersa tra i boschi dell’Oregon (ma non sono mica dei biscotti gli Oregon? Quelli col cioccolato e la crema, no?).
Dipper (Dìpper) e Mabel (Meiböl), i gemelli protagonisti della serie, scopriranno una serie di misteri che li terrà impegnati durante tutto il loro soggiorno.
Dipper, in primis, scopre un diario sinistro, dove sulla copertina c’è rappresentata una mano d’oro a sei dita, con il numero 3 sul palmo. O sul dorso. Per questo motivo non saprei dire se anche la mano sia sinistra.
Scritto da un anonimo che dice di conoscere tutti i segreti della città, servirà da aiuto a Dipper per vivere strane avventure e cavarsela in situazioni pericolose. La scritta “Trust No One” capeggia fin dalla prima pagina. Penso si tratti di una citazione a X-Files, viste le tematiche affrontate e gli innumerevoli riferimenti “horrorifici” sparsi in ogni episodio.
Spaziando dai videogame anni ’90 ai programmi trash odierni, dalle boy band stile Backstreet Boys ai balletti per bambini, dalle pischellonate da teenager fino alle merendine vietate per legge, dall’incredulità all’ingegno, verremo catapultati in un universo fatto di gnomi che vomitano arcobaleni e viaggiatori del tempo.

schmebulock
Non è un capolavoro solo quest’immagine?

Sembra quasi che stia dicendo cose a caso, siccome ho elencato una serie di elementi difficilmente correlabili tra loro. Eppure tutto questo (e molto altro ancora) è racchiuso in questa prima stagione, apparsa in tv nel 2012. Prima e unica stagione, per il momento.
Dopo che scoprii che per la seconda avrei atteso più di un anno (manca poco all’uscita!!!), sono stato in diverse comunità e ho visto molti psichiatri. La mia dipendenza da questa serie animata è diventata subito talmente esagerata che avevo quasi intenzione di iniziare con l’eroina, per spostare la lancetta delle assuefazioni su un altro lido.

Fortunatamente non ho mai toccato l’eroina, ma un’eroina ha toccato me: Mabel! Il personaggio migliore di sempre, una concentrato di tenerezza e comicità assurda. Una ragazzina sempre sorridente, con pensieri e desideri tipici di chi legge “Cioè” e “Gattini Che Passione!”.
Il suo punto di forza è senz’altro la voce, prestata dall’attrice e doppiatrice Kristen Schaal.

Apro una breve parentesi, che avrei dovuto dire fin da subito: il cartone va visto in lingua originale, in inglese.

Certo, se voleste vedervelo in italiano fate pure.
No, scherzo. Non fate pure.

VA VISTO IN LINGUA ORIGINALE PUNTO

Chiusa parentesi.

Cos’ha di speciale questo cartone? La sua ironia così ben strutturata, oltre ad una storia di base piena di misteri e segreti nascosti in molti fotogrammi. Triangoli con occhi, frasi in codice sparse durante la puntata e nei titoli di coda. Subliminali nella sigla e storie tutte collegate tra loro.

Un bel purpurrì (potpourri) di simpatica comicità…

…e di codici in codice.

Gravity_Falls_Opening_Ending

Nella storia di fondo ogni personaggio che incontreremo ricopre un ruolo più o meno fondamentale nel grande disegno che ha già in mente il creatore, Alex Hirsch. Lui stesso ha affermato che la storia è di per sé completa, deve essere solo buttata giù su carta e fatta muovere dalla computer grafica. Questa caratteristica la si può notare nell’episodio numero 9, “The Time Traveler’s Pig”, dove troviamo un viaggiatore del futuro che alla fine dell’episodio è costretto a tornare indietro nel tempo per sistemare dei casini. In questo scorcio si possono vedere i vari scenari già affrontati negli episodi precedenti. E se si vanno a rivedere i primi 8 episodi, lui c’era!
Tutto è collegato.

Ma di cosa parla questa fantomatica e misteriosa storia di fondo?
Proprio non so, appunto perché è misteriosa.
O meglio, vengono sempre anticipati degli elementi in tutti quei codici che vi dicevo prima, riferiti spesso alla puntata stessa o a quella successiva. Questi sono scritti in linguaggi diversi: alcuni con cifre, altri con solo lettere, altri ancora in simboli. Fortuna vuole che qualche folle abbia già trovato la soluzione a tutti gli enigmi e l’abbia riportata su Wikia (la mia fonte). Un codice nell’ultimo episodio usa addirittura 2 o più cifrari insieme. Quindi complimenti al folle (o al gruppo di folli) che ha risolto anche questo.
Il cartone ha già prodotto una serie di giochini in flash, fruibili gratuitamente dal sito della Disney (sì, sembrerà assurdo, ma questo cartone così eccezionale è della Disney). Anche in quei giochi si può incappare in alcuni ulteriori codici.

Avete capito quanto è malato?

Io lo trovo stupendo.

Non saprei che altro dirvi, se non di guardarvi il primo episodio (IN INGLESE).
Sicuro ve ne innamorerete!

Se così non fosse, vorrò capire qual è il vostro problema. Possiamo parlarne, vedere un mio amico dottore, molto bravo. Insomma, possiamo cercare di risolvere ciò che vi assilla. Però non prendetevela con i capolavori di animazione. Loro non hanno colpe.
Solo ampi meriti.

Un applauso, quindi, ad Alex Hirsch.

Vi lascio con la sigla, che sento almeno 4 volte al giorno perché è la mia sveglia, il suono dei miei promemoria, la suoneria mia e di un amico, il rumore che fa il frullatore acceso e il suono delle piume quando toccano terra.
Ok, forse sono un po’ saturo di questa melodia. Ma fa niente. Amo la sigla, amo il cartone, amo l’idea, amo il sarcasmo, amo tutto il mondo di Gravity Falls.

Guardatelo, cazzo! Smettetela di leggere qui e accendete lo streaming: un capolavoro vi attende.

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Dipper’s Cosplay, detto Tioli

PS: ringrazio Poncho che con il suo avatar dello gnomo vomitante ho potuto conoscere questa serie.

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7 comments

      1. Un recente capolavoro,tipo adventure time. Cartoni animati che van bene da far vedere ai bambini,ma sui quali anche gli adulti trovano di che divertirsi. Forse anche di più dei bambini!

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