Parole che mi fanno ridere (parte 3)

A me mi piace un sacco l’itagliano.
Di seguito, Fraintendimenti linguistici di spessore.
Circa 30 millimetri. Non di più.

  • Fare lo gnorri
    Si tratta di una figura leggendaria, un coltivatore di ortaggi, piuttosto basso e con la barba lunga. Porta un cappello a punta, capisce poco o niente di quello che gli viene detto e mangia solo porri. Lo chiamano difatti lo gnomo dei porri, o “lo gnorri”.
    Ha anche una moglie chiamata “la gnocca”, perché sarà anche molto bassa, ma tanto, tanto profonda.
  • Calderoli
    Basterebbe una sua foto per creare ilarità generale (o morte per spavento, che uno mica se l’aspetta che non è un’immagine ritoccata), ma solo perché lui, in realtà, non è umano. Era una pentolaccia enorme, un paiolo di quelli belli grossi, usato da uno stregone durante un esperimento per la creazione di una creatura malvagia e piena di odio. L’alchimista mago scoprì che la sua pozione agiva a contatto con qualunque oggetto, trasformando quindi lo stesso calderone in un mostro deforme: il Calderoli! La sua scatola cranica è composta da uno spesso strato di ghisa, mentre all’interno c’è solo rutto di topo, intestino di lucertola e acqua del Po.
  • Cime tempestose
    Si tratta del famoso romanzo scritto da Cracco, in cui vengono narrate le vicende di un piatto di pasta alle cime di rapa che provoca tremendi gonfiori a chi lo mangia. Da qui tempestose: una volta digerito, altro che tuoni!
  • Spalmare
    È il nuovo palmare della Nutella.
  • Scarso
    È quell’altopiano calcare che si estende tra Italia, Slovenia e Croazia, ma con basso valore turistico. Difatti uno s’aspetta una figata pazzesca, invece è un ambiente piuttosto sCarso.
  • Allegato
    Se uno riceve una mail con dentro una foto di un cadavere con le labbra cianotiche, significa che è morto allegato.
  • Soffritto
    Si ha quando il solaio superiore di una stanza è macchiato d’olio. Esistono anche quei solai che hanno dei pannelli interni (come negli uffici), sporchi di unto. In quel caso si parla di controsoffritto.
  • Google
    “Ed ecco che il numero 8 della squadra degli Yahoo perde palla. Subito intercettata dall’attaccante della squadra avversaria! Liberatosi dei due difensori, procede verso l’area di porta. È pronto a tirare. Un tiro eccezionale! Ed è Gu-GOAL! Gu-GOAL!”
  • Scollega
    Girati.
    Vedi quello che lavora con te?
    Hai visto cos’ha sul collo?
    Esatto, è uno spinotto. Se provi a staccarlo, vedrai che si s-collega.
  • Terrano
    Quel bestione di macchina è in grado di arrancare su pendii rocciosi, guadare grossi corsi d’acqua, schiacciare le altre macchine, ma proprio non ce la fa a stare con le ruote attaccate al suolo.
    Va praticamente ovunque, ma sulla Terra no.
  • Giovanni Bertacchi
    Personaggio storico vissuto tra la seconda metà dell’800 e la prima del ’900. Un poeta e critico letterario con la passione per le scarpe da donna, tanto da essere soprannominato il “Bertacchi a spillo”.
  • Alluce valgo
    L’unico dito del piede che protesta attivamente per i suoi diritti di dito (che vengono spesso calpestati): “Anche io valgo!”.
    Siamo con te, alluce.
  • Puttane
    Tra tutte le parole compare sempre quella a cui non riesco a trovare un doppio senso, ma che mi basta sentirla pronunciare per farmi ridere copiosamente. E tanto per citare lo slogan di un amico: “Che figata le puttane”.
  • Baldacchino
    Un cucciolo di baldracca, nato su di un letto di certa classe.
  • Frutti
    I prodotti della natura che portano a sfiati d’aria orali. Da qui ne deriva il verbo “fruttare“, ossia digerire con dei tonanti rumori di bocca tutti i prodotti biologici consumati.
  • Baule
    Un grosso bagaglio, con chiuso dentro un cane che abbaia incazzato.
    Beh, come biasimarlo?
  • Farabutto
    È quel metereologo pessimista che annuncia solo la pioggia.
    “Farà brutto” ripete ogni volta.
    (Ed abita nella provincia di Lecco)

 

Penso di non aver mai scritto così poco da quando ho aperto il blog.
Ed era ora, porca puttana!

Ahahahahahahah!

Puttana! Ahahahahah!

 

Saluti, da
Giuda Basso, detto Dagherov

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33 comments

      1. Ma proprio per questo secondo me doveva arrivare un “Piacere!”. Non so perché ma la risposta “concentrica” a «dovere» secondo me è «piacere»… aiutami tu!

  1. Che buoni gli gnorri! A Livorno c’é l’osteria da Massimo che li prepara alla cacciatora, fatti al ragú con le tagliatelle trafilate al bronzo. E che te lo dico a fare…

      1. Allora, prendi uno gnorri, fagli mangiare una forma di asiago e riempilo di capocollo dalle cavitá anali. Dagli una rosolata in padella con un po’ d’aceto e poi insaporisci il ragú per una lenta cottura. Ti si scoglie in bocca, guarda.

      2. Ok, ora ho davvero fame. Ma penso l’avrei uguale anche se al posto di gnorri, asiago e cavità anali avessi usato ruggine, modulo 730 e Caltanisetta.

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