È un Paese per vecchi

Era un po’ che non scrivevo liberamente, senza vincoli di rubriche o altre idiozie.
Ciò non vuol dire che sarò serio. Sia mai.

“E di cosa ci vuoi parlare?”
Del fatto che anche io me ne vado dall’Italia. Per una nuova esperienza di vita, per trovare un lavoro, per diventare un ometto, per imparare a stirare le camicie, per conoscere nuove persone, per cercare una ragazza…
No, quest’ultima no.
Non vado mica a Lourdes.

Ho deciso che mi trasferisco ad Amsterdam.

E qui già vedo il coro di tutti i miei lettori della casa di riposo Santa Jessica Fletcher che mi gridano: “Schifoso! Vai su per drogarti e andare a donnacce!”.
Miei cari anziani, non è così.
Io vado su per drogarmi, andare a puttane E rubare.
Dimenticavate il furto.

Comunque sia, non sono l’unico ad aver preso questa decisione. Anzi, sono l’ultimo ad averla presa, visto che ormai siamo rimasti qua solo io e la Pina, la figlia dell’Albino, quello dell’ospizio San Derrick.
Ci pensavo da qualche mese. Ad agosto l’idea ha preso forma e si è concretizzata nella mia testa. Ora ho questo tumore a forma di idea che non è bello da vedersi.
Ah no. Era solo un calzino che mi era rimasto sulla testa.

Avrei dovuto svegliarmi prima, per i vari problemi che sto incontrando adesso, ma col seno… senno di poi è facile parlare. L’anno scorso non avrei mai pensato di arrivare a nuotare in acque così torbide. Cioè, a dire il vero erano già scure all’epoca. Ora sto cercando di risalire le correnti fognarie.

Sta di fatto che mi sto organizzando alla meglio, grazie all’indispensabile aiuto di amici espatriati, amici ancora residenti in Italia, amici di amici, la Pina, gli anziani del Fatebenecugini, e così via.
Anche se non lo danno a vedere, pure i miei genitori mi stanno aiutando. Nel modo classico, quello in cui poi finiamo ad alzare la voce a vicenda e a gridarci contro rabbiose sentenze. Ma è bello vedere che loro sono più preoccupati di me. È il loro modo per farmi ragionare, visto che sono un bel coglione.
Beh, ora magari ho esagerato. Bello mica tanto.
Coglione invece DOC. Ho anche l’etichetta stampata da qualche parte.

“Perché proprio Amsterdam?”
È vicina, economicamente messa bene, offre buone prospettive, la vita è tranquilla e le cose funzionano (così mi dicono). Inoltre, il motivo più importante, ho degli agganci.
Agganci

“Ma cosa vai su a fare? Hai trovato un lavoro?”
Ma ve l’ho detto prima, vado su a rubare. Da bravo italiano.
Amo quelli che pur conoscendo le mie “abilità e conoscenze” mi chiedono lo stesso se io abbia già trovato lavoro. Uno come me parte convinto che se tutto va bene si troverà a friggere patatine o a infornare panini da Febo.
Se va male mi troverò dietro una vetrina.

“Ma per la lingua? Lo sai l’olandese?”
La mia lingua è ancora lì, dentro la bocca.
Invece l’olandese parlato non lo so così bene. Conosco giusto due parole: Amsterdam e Febo.
Il problema della lingua lo si risolve facilmente, grazie al fatto che là parlano tutti un ottimo inglese.

“E sei in grado di parlare in inglese?”
Mah, più o meno. Nel senso che per capirlo, lo capisco. Ho un po’ di titubanze nell’esprimermi e nello scrivere. Ma sono cose che si risolvono con l’unico metodo possibile: il caricamento del programma “Fluent English Spoken” mentre sono dentro Matrix.
Oppure posso trovarmi un’insegnante via Skype con cui conversare allegramente. E qui ringrazio i due miei amici che mi hanno suggerito questa possibilità, visto che ho perso il programma “Fluent English Spoken”. Eppure l’avevo messo vicino a “Remember Everything You Lost”. Che non riesco più a trovare a sua volta.

“E per la patente?”
Dovete sapere che attualmente il mio credito residuo di punti sulla patente è zero. In più tra un anno mi scade per l’ennesima volta. Perché se te la ritirano per il solito discorso dell’alcol, ne paghi le conseguenze per i 4 (QUATTRO) anni a seguire.
E io sono solo a 3.
Fortunatamente ho già fatto i servizi socialmente utili, ho già pagato il mio avvocato, ho già sistemato le questioni burro-cratiche e ho già rifatto l’esame del sangue 2 volte, seppur soffra un’incontrollata fobia per gli aghi. Mi manca solo il terzo esame del sangue l’anno prossimo e il discorso dell’azzeramento dei punti (ringrazio gli errori commessi dalla motorizzazione, augurando ai suoi impiegati di finire nei Darwin Awards).
Diciamo che ho prostrato il culo abbastanza a lungo, quindi mi trovo costretto a comportarmi ancora come un vero italiano.
Ossia me ne sbatto.
Tanto in Olanda vanno tutti in bici e i mezzi di trasporto funzionano.

 

Ho messo nero su bianco quasi tutte le domande che mi sono state poste. Mi mancano giusto un paio di classiconi, tipo “E per la casa?” o “E per il cibo?”, ma non voglio tediarvi più di quanto non abbia già fatto.
Quindi concludo il discorso rispondendo alla domanda più bella che mi è stata fatta:

“Ma se trovassi lavoro qui partiresti lo stesso?”
Assolutamente sì.

Questo è un Paese per vecchi.
E io, seppur dimostri più anni (acciacchi) di quelli che ho, sono un giovane!

Ho dunque bisogno di un posto dove non si passi il tempo a sentire bestemmie contro il governo.

Ho bisogno di un luogo dove la maggior parte della popolazione non cerchi di fotterti.

Ho bisogno di un ambiente sano, lontano dai furbi, dai poeti e dai navigatori (chi cazzo ha detto che siamo santi? Ah, giusto, Mussolini…).

Perché non è possibile non avere una prospettiva per il futuro.

 

Questo è un Paese per vecchi.
E io non ho voglia di stare ogni giorno di fronte ad un cantiere vuoto, criticando il fatto che non ci sia nessuno a lavorare.
Per forza, sono tutti scappati.

 

Bon vuaiaj, da
Davide Mattioli, detto Tioli

 

PS: per Just Me, questi sono il mio nome, cognome e soprannome ufficiali!

PPS: per Antipasto, scusa se stavolta non mi sono inventato un’altra delle mie firme ad minchiam. Dalla prossima giuro che riprendo come consuetudine.

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32 comments

  1. Non so se partire con la cazzoneria o meno. Stavolta no, parto con il meno. Cioè, meno male che qualcuno fa una scelta saggia nella vita, non come il sottoscritto che ha scritto minchione sulla schiena e continua a remare in un mare di merda!
    Meno male che ci sono le domande da porsi, se no che cazzo ce ne facciamo di tutte le risposte che ci danno.
    Meno male che l’olandese non lo conosci, io non ci capisco un cazzo… pensa te loro (perché è risaputo che io, se non capisco un cazzo, sono tipo l’Auditel e rappresento una quota consistente del mercato parlante olandese).
    Non invidio te, vorrei prendermi a schiaffi da me per non farlo.
    Vorrei essere cazzaro come sempre. Ma oggi ho i coglioni girati perché sono al lavoro, il tempo è di merda, l’Italia fa schifo e non ci sono manco le mezze stagioni.
    Fortuna che Sean Connery è sempre bello, anche alla veneranda età di 80 anni.

    Ps: raccontami come hai trovato Amsterdam. Io con Google Maps, non so gli altri.

    Zeus
    (detto Zeus dagli amici)

    1. Un applauso sentito per tutto ciò che hai scritto, misto a sonore risate.
      Sei sicuro di essere Zeus e non Ercole, visto che l’Olimpo è davvero ciò che ti spetta, pur stando sulla Terra a lavorare e faticare per il pane e quell’altra cosa là che non ricordo.
      Comunque, ti ringrazio.

  2. E quindi è ufficiale.
    Che in Olanda (“Nederland”) siano messi meglio di noi, è vero, ma dopotutto chi non lo è? Il trasporto pubblico (“openbaar vervoer”) è efficiente, ma come hai detto tu domina la bici (“fiets”). Consiglio l’acquisto di una bici scassata, di seconda o terza mano, almeno per i primi tempi: sono biondi, bravi e simpatici, per carità, ma quando vedono una bici nuova non capiscono più niente.
    Amsterdam non è in cima alla lista delle città olandesi in cui vorrei vivere (Utrecht nel cuore), ma se hai gli agganci, sticazzi.
    E niente, in bocca al lupo (“veel succes”)! Se hai bisogno di chiarimenti linguistico-logistico-cultural-esistenziali, fammi sapere 🙂

  3. Davidino, io sono fiera di te! E adesso parlo seriamente..sai quante volte ho pensato di partire? Ho pensato di trovarmi un qualsiasi lavoro retribuito in un Paese che non è il mio ma che probabilmente mi farebbe sentire più a casa di quanto non faccia questo. Poi finisce sempre che la mia fottutissima paura e ansia mi schiaccia sui blocchi di partenza. Invece tu no, tu vai via, tu parti e non resti, tu non resti qui a guardare, tu vai e basta e quel che sarà sarà tanto sarà comunque vita. Che bello, ti invidio un sacco. Tienimi aggiornata, ci conto e nel caso volessi venire a farmi due joint in compagnia a Amsterdam, tienimi un posto letto. Pulito, possibilmente. Grazie. :*

    1. 😀
      Grazie mille. E non ti devi preoccupare, sono un ragazzo pulitissimo (colpa di una madre estremamente bacchettona da quel punto di vista). Quindi letto e casa saranno puliti.

  4. Che onore, hai svelato Peter Parker solo per me? ❤
    Certo, parti proprio ora che mi avevi invitato a cena… vabbè, dai, ti lascio il tempo di sistemarti, poi vengo a riscuotere lassù.
    Facendo le persone serie, per una volta, spero per te che le cose funzionino davvero meglio, e che la tua vita prenda la piega giusta.
    Non ti dimenticare di noi, però. Scrivi in olandese, ma scrivi. 😉

    1. Grazie, carissima!
      L’olandese non lo imparerò mai, questo è uno dei miei obiettivi. Quindi continuerò a scrivere in italiano. Magari aprirò un altro blog in inglese. Siccome non sono così ferrato penso che all’inizio scriverò da cani, in un ottimo accento da pastore inglese.

  5. Oh Davide, la tua è una scelta coraggiosa e molto sensata. Condivido ciò che hai scritto, l’Italia è un paese per vecchi e magari anche io, dopo sta benedetta laurea, deciderò di andarmene da qui.
    Ti auguro il meglio 🙂
    “E che le stelle ti guidino sempre e la strada ti porti lontano”
    Un bacetto!
    Ilaria

  6. Un grande in bocca al lupo, vecchio mio.

    E condivido tutte le tue osservazioni. Ho fatto spesso anche io riflessioni simili alle tue, solo che poi penso sempre: ma dove mi avvio, io…. E quindi rimango sempre qua, gira e rigira.

    Ah, senza nulla togliere ai tuoi post, ma la parte più forte è leggere i tag in fondo. Ormai stanno prendendo vita propria, un giorno il tuo blog sarà fatto di tag! 😀

    Un saluto da Gintoki, detto gin tonic

    1. Ahahah, se sono nello spirito giusto non ho freni inibitori per i tag. Anche se ho finalmente capito il loro reale utilizzo (quello di portare sempre più depravati sulle mie pagine), non mi stanco mai di usarli inutilmente.
      Comunque grazie mille per gli auguri e speriamo non caghi. Il lupo, intendo.

    1. Fino a prova contraria, questo blog non si muove. Quindi per forza continuerò a leggervi e a usufruire dei vostri post. Qualora anche l’internet decidesse di abbandonarci per sempre, allora il portale dei mondi paralleli sarebbe davvero comodo.
      Ma ciò non accadrà, almeno finchè non lo decide il buon Kurt Russel (cit. da “Fuga da Los Angeles”).

      1. Che il blog non si muova è una tua supposizione, ma siccome sei tu che ti intendi di quantistica non metto becco.
        Se mi citi Kurt sto tranquilla. Sia mai che abbia bisogno di altre consulenze per eventuali stragi condominiali.
        Ad Amsterdam ho visto pacchi di coppie giovani piene di figli biondi. Si figlia parecchio. Sappilo.

    1. Glielo dirò alle infermiere. Questa tua recensione servirà a migliorare il servizio. Purtroppo non farà calare le lamentele degli anziani che troveranno sicuramente un’altra cosa da criticare.

      1. I soliti sfaticati. Pff. Io quando ero giovane mica potevo permettermi certi lussi. Si sgobbava dalle prime ore dell’alba fino a notte fonda, alle volte senza neanche mangiare.

  7. In bocca al lupo. Però, supponendo che tu abbia detto tutta la verità, nient’altro che la verità, ti raccomando di ponderare bene le tue scelte, perché sembra, a me grigio burocrate alieno ai colpi di testa, che stia un po’ partendo alla cieca. Che il potere di Caganer ti accompagni.

    1. Io parto alla cieca. Con delle enormi fette di salame sugli occhi. Parto da zero.
      Eccezione fatta per tutti i miei vari agganci che mi stanno già indirizzando per il verso giusto e dando una mano da distanza.
      Sprovveduto sì, ma fino a un certo punto!
      Grazie comunque!

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