Cos’è l’INAIL?

Molti dicono che è un acronimo che sta per “Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro” (e mi domando allora perché non si sia chiamata INPLACGISL, che suona anche meglio).

Fin da piccolo ho sempre buttato l’occhio su quella scritta gigante, capeggiante sui suoi uffici, e mi chiedevo ogni volta cosa ci fosse scritto. Leggevo la I e la N, ma arrivato alla terza lettera non riuscivo a leggere nessuna A. Tanto che ho capito veramente cosa vuol dire quel logo. Non è una A quella nel centro.

Mi spiego meglio:

inail

Il logo originale

in cul

Sto dando degli ottimi spunti per i complottisti

 

 

L’INAIL ti aiuta o te lo mette dove non dovrebbe?

 

 

Un piccolo post al sole, un grande passo per le denuncie.

 

Baibai, da
Giancarlo Magari, detto Dauid

 

PS: in realtà da bambino ero convinto ci fosse scritto INCIIL. Poi col tempo ho capito che mi autocensuravo.

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59 comments

      1. Mi vien da citare il famoso motto “Salva una pianta, mangia un vegano”. Ma visto che è l’opposto di quello che hai appena affermato, direi che le piante sono crudeli e infime. Quindi dobbiamo mangiarle, salvando di conseguenza i vegani.

      2. Non si può fare una cosa di questo tipo: salviamo un sasso, abbattiamo una pianta e mangiamo un vegano. Così siamo tutti contenti. Uccidiamo le piante malefiche e crudeli (tipo i broccoli) e estirpiamo dalla terra la piaga vegana. E salviamo anche un sasso che è tanto carino. Un cucciolotto (vedasi puntata dei Griffin).

      3. Sì, sarà anche un cucciolo, ma fa pipì sul tappeto. Comunque apprezzo la tua soluzione. Se non che tirerei un sasso ad un vegano e salverei una pianta (tranne i broccoli, bravo) che mi piacciono tanto le piante.
        Anche se verdi. Ma se non ricordo male sono i grigi a cui dobbiamo stare attenti.
        Quindi i sassi.
        Oddio. Il cane che si mangia la coda.

      4. Vedo che tu vedi i Griffin e mi piace.
        Tirare il sasso al vegano e nascondere il cavalcavia è una delle soluzioni più apprezzate in questi tempi.
        Salvare la pianta è meglio che tenersi due vegani, facciamo così… ogni 10 vegani, abbattiamo una pianta. Che non ci dicano che non siamo equilibrati.
        Ai grigi bisogna stare attenti, ma solo se guidano con il cappello.

      5. Ahahahahah. Ok, condivido tutto ciò che hai detto. In particolare sui grigi e sul nascondere il cavalcavia (epico).
        Inizio ad abbattere un paio di piante di broccoli, poi passerò ai vegani.

      1. Usti. Una sangue blu. Blu di prussia!
        Ah, no. Scusa. Non volevo dire Prussia. Blu di Danimarca.
        Visto che sei di nobili origini, non ti tedia il mio disquisire rozzo e rude, tipico di chi maneggia una cazzuola e una betoniera?

      2. Nah, ti considero il mio piccolo giullare di corte, oramai. E, in quanto tale, non posso che trovare straordinariamente folkloristico il tuo linguaggio.

      3. Amsterdam è nell’immaginario collettivo il paradiso della droga, quindi se fossi stato già là, avrei potuto immaginare un aiuto esterno ai tuoi diliri. Invece…

      4. Amsterdam ha la pecca di essere troppo liberale, quindi tutti l’additano. Che poi, dico io, che pecca è lasciare spazio a tutto ciò che di solito viene vietato? Io la chiamo espressione massima di libertà. Ciò che cerco non è la droga, ma è proprio la libertà.

      5. Che tu voglia la libertà, lo posso capire. Ma buttiamola sul filosofico, può davvero esistere piena libertà?
        Quando parli di lasciare spazio a TUTTO ciò che di solito viene vietato, comunque, non mi trovi così d’accordo. Sulla legalizzazione delle droghe, per esempio. Forse uno Stato ha dei doveri, anche morali.

      6. Sì, infatti mi sembra proprio che in Olanda, grazie alla loro legalizzazione, sia diminuita la popolazione perché tendeva a finirsi sui bordi delle strade…
        Scusa l’ironia, ma io sono convinto che niente debba essere bloccato. Tutto legale, ma spiegando per filo e per segno che se prendi una cosa ti succede questo e quello. Il problema non è il rendere accessibile, ma è l’ignoranza che frena.
        Idem per le tro… donne dai facili costumi. Tu vietale, ma tanto non le puoi eliminare. Allora perché non controllarle meglio con i mezzi a disposizione da un intero stato?
        E tornando al discorso delle droghe, sai chi le ha inventate quelle sintetiche, tipo l’ecstasy o la cocaina? I farmacisti! Prima era tutto legale, poi si sono accorti che era meglio lasciare queste sostanze in mano alle varie mafie così da trarne più profitto ed eliminare la parte “marcia” della società.
        Evviva la coerenza!

      7. Ma non ti sto dicendo che in Olanda sono tutti sfasciati! Però non riesco a vedere la legalizzazione come un fatto positivo. Informazione su quel che ti causa, andrebbe fatta comunque, al di là del legale o meno. Ma non fanno informazione nemmeno sul sesso o sull’alcool (perchè non è “bevi responsabilmente” che risolve il problema), quindi di cosa stiamo parlando?
        Tutto legale comunque comprende tutto. Perché la droga sì e le armi no, allora?
        Per quanto riguarda la prostituzione è un altro discorso. Andrebbero obbligate all’assistenza sanitaria, regolamentate, tassate, levate dalle strade e tutto quanto. E sarebbero pure una fonte di reddito non indifferente per lo stato.

      8. Legalizzare tutto implica le stesse cose che hai detto sulle prostitute. Tassare, controllare, selezionare…
        Tutte cose che limiterebbero i danni. Comunque, stato che vai, legalizzazione che trovi.
        Il vero problema è che se non legalizzi, va in mano alla mafia, perché non puoi eliminare il problema che ti sei creato. Se esiste una cosa, difficilmente la puoi togliere. Il caso classico è quello del proibizionismo. Tu chiudi una porta, ma lasci spalancata quella sul retro, dove passano tutti in ogni caso. Quindi perché vietare quando puoi controllare? E controllo significa introiti, da riutilizzare per meglio mettere sotto controllo…
        Solo che gli interessi fanno cadere questo castello di carta.
        Quindi sono dell’idea che se uno vuole andare a spaccarsi di droghe, faccia pure. Perché impedirglielo, se lo ha sempre fatto? Sa a cosa va incontro? No, allora glielo si spiega. Sì, lo sa ma se ne frega. Contento lui! I tossici non fanno male a nessuno, proprio perché sono tossici. Sono al massimo un peso per la società, ma è semplice regolamentarli: se non stai alle regole, sei fuori.
        Conosco un sacco di persone assuefatte da sostanze che non sto qua ad elencarti. Ma secondo te vado a criticarli? No, visto che comunque hanno un lavoro e una casa. E riescono a mantenere anche i loro vizi senza nessun problema. Il problema è che questi vizi li pagano alle persone sbagliate.
        E riguardo alle armi, grazie all’internet ora chiunque riesce a costruirsi una bomba artigianale fatta con prodotti di supermercato (ho anche amici folli in quel campo). Io sono convinto che l’autodeterminazione non si può ottenere con il divieto. E quello che manca alle persone è proprio questo: l’autodeterminazione.
        Poi io gioco la carta “cinismo”, molto presente in me, nella quale penso che se una cosa come la droga porti all’autodistruzione, è solo un altro Darwin Award da aggiungere alla lista (sono un bello stronzo, lo so, ma che ci posso fare. Mi hanno fatto diventare così!).

      9. Ma non è sbagliato dire “ok, siate drogati e in quanto tali fate pure famiglia, abbiate pure un lavoro di responsabilità”? Lo fanno lo stesso, ma dire “ok, mi sta bene”, è giusto? Stesso discorso vale per le bombe di cui parli tu. Si possono fare, ma darti il DIRITTO di farle è diverso.

        Comunque hai anche amici normali?

      10. Io la normalità la aborro. Mi fa venire l’urticaria e poi do fuori di matto (mi è successo settimana scorsa dopo il matrimonio di mia sorella…una palla enorme…).
        Uno ha il diritto di fare ciò che vuole, purché non intacchi terzi soggetti. Vuoi fare una bomba e farla detonare? Bene, ma a casa tua, e senza che i vicini sentano il rumore o vengano colpiti da schegge. Vuoi drogarti e avere famiglia? Non penso che sussista questa cosa, visto che di solito le famiglie o risolvono il problema o, nel caso peggiore, si dividono. Vuoi drogarti e lavorare? Stesso discorso: puoi farlo, ma se sei fatto e lavori da fatto, non otterrai un risultato buono, o rischi di mettere in pericolo i tuoi collaboratori, allora sei fuori! Mi sembra che queste cose siano scontate, visto che sono già regolate.

      11. Ma non prendiamoci in giro, regolate. Ma quando mai? Lasciamo stare la droga, prendiamo un male “minore”, l’alcool, hai idea di come sarebbe la situazione se si andasse veramente a controllare quanti al lavoro ne hanno una percentuale in corpo? Perché io vedo l’altro lato, so a chi viene servito, e so che quelle stesse persone poi vanno in fabbrica, magari. E non sono due o tre. Non so di dove sei tu, ma dalle mie parti non sono due o tre.

      12. Ah, beh, non ci avevo pensato. Mi spiace dirlo, ma qua rientrano per me i soliti discorsi: intelletto, cinismo e regolamentazioni.
        Se uno lavora in fabbrica sa che deve essere sobrio (intelletto), altrimenti cazzi suoi e dei suoi e dei suoi colleghi. Se i suoi colleghi fanno lo stesso invece che denunciare il fatto, allora la chiamo selezione naturale e creazione di nuovi posti di lavoro (cinismo). Un caso simile di una persona che beveva sul lavoro in un’azienda per la quale ho lavorato, ho scoperto essere stato giustamente cacciato, dopo le varie rimproverate che non sono servite (regolamentazioni). Ecco come la penso su tutto.
        Ma visto che in Italia non funziona un cazzo, capisco il tuo punto di vista. Ma non lo condivido. 😀

      13. Bè, va bene così, non dobbiamo necessariamente arrivare a pensarla allo stesso modo. Direi che è sufficientemente sconvolgente il solo fatto che parliamo di questo da ore (penso sia il discorso più serio che ti sia toccato fare nel tuo blog), un accordo sarebbe troppo.

      14. E’ il secondo argomento serio sul blog! Però quello più discusso e che non c’entra assolutamente nulla con il post! 😀
        Però hai capito che io credo molto nella selezione naturale. Ci spero vivamente, per non finire per davvero come in Idiocracy, film idiota ma con ottime tematiche. Ti consiglio di vederlo, se non l’hai già fatto!

      15. Sì, ma se la selezione naturale funzionasse, avrebbe già colpito da tempo e il problema oggi non si porrebbe a prescindere, mi sa.
        Non l’ho visto, lo guarderò. 🙂

      16. Ecco, il succo del film è quello che hai appena detto (e che mi fa paura): la selezione naturale non porta sempre il gene migliore a sopravvivere… 😦
        Darwin doveva scriverla meglio quella legge! 😀

      17. Zeus è un ottimo compagno di chiaccherate. Se uno dei due non smette perché in preda alle risate (io in questo caso, ammetto la sconfitta), potremmo andare avanti per giorni.
        Un grande!

      18. Ma magari! A volte a me il virtuale sta stretto, a volte penso che sarebbe bello ci fosse più realtà, in alcuni dei rapporti che si creano. Ma poi, vuoi per malizia di qualcuno, vuoi per gli impegni di qualcun altro, sappiamo benissimo che non accade.

      19. Stai toccando un altro tema: altre realtà, quindi mondi paralleli. Io ci credo fermamente, ma non voglio finire col parlarne perché poi mi perdo in discorsi di cartoni animati e sciocchezze. Stop.
        Comunque in un mondo parallelo siamo davvero tutti riuniti intorno a quel tavolo a chiaccherare e mangiare piatti di byte, cucinati dal Jeeg Robot d’Acciaio.

      20. Ma poi in questo costruiamo amicizie che non saranno mai tali, perché vincolate da uno schermo… E qui chiudiamo, che non mi va di fare la predicatrice di turno.

      1. Ok! e se non bastassero Molder e Schelli potremmo chiamare Raz Degan… dopo Mistero ti sei chiesto perché l’hanno fatto sparire? questo tizio totalmente incomprensibile inizia a parlare e chi ascolta rischia l’esplosione della testa. Potrebbe esserci utile contro questa gentaccia 😀

      2. Ehm, io a dire il vero non so bene di chi e di cosa stai parlando. Ma mi fido a prescindere. Immagino si tratti di un programma alla tv (io non guardo la tv da oltre 7 anni…)

      3. Si è stato un orrore di programma alla tv e fai benissimo a non guardarla… ti capisco comunque, pure io ormai mi limito a qualche film se c’è, ma poi vedo tutto su internet.

        ps. grazie per la fiducia :mrgreen:

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