Qui IJ si pronuncia AI (ma non ne sono così sicuro)

Quindi Haarlemmerdijk si legge HaarlemMERDAIk… Pff… volevo aggiungerla alla lista delle parole che mi fanno ridere, ma andava prima spiegata. A proposito:

  • Tulipani
    Io li pesci.
  • Estimatore
    Persona appassionata nell’estinzione degli incendi.
  • Polka
    Non è rimasta tanta gente a praticare ancora questo balletto.
    Come si suol dire, polka ma buona.
  • Bali
    La nota capitale dello Schri Lankaster, nella quale tutti i cittadini sono sempre ubriachi, felici, impasticcati e vogliosi di Bali di gruppo!
  • Pendant (pandàn, io dico)
    Se prendi un orso e lo vesti tutto preciso, non alla cazzo come fa lui di solito, diventa un pandan (pendant).
  • Barbados
    No dai, siate seri. Sapete che ho un grosso problema con la geografia, quindi non prendetemi in giro. Esistono davvero queste isole chiamate Barbados?
    Pff… Barba… dos…
  • Quadriglia
    Una griglia da barbecue atta a contenere un poker di bistecche.
    No, scusate.
    È la chimica.

“Non puoi saltare fuori dopo tutto questo tempo senza dirci nulla: che cosa hai fatto finora? Come ti trovi? Lavoro? Casa? Ragazza? Mignotte? Droghe? Party? Trans? Il mio fiato sul tuo collo come ti sembra? Fa un po’ di condensa salivale? Mangi? Usi il preservativo? Spacci droga o fai attraversare la strada alle signore anziane, da bravo boy-scout?”

Innanzitutto io odio i boy-scout. Ma l’anziana la farei attraversare ugualmente.
Stavo scherzando riguardo il fiato sul collo. Un ringraziamento a tutti i miei amici e genitori e persone che ho potuto conoscere attraverso ‘sto coso.
Che è il blog.

Io tutto bene, comunque. Per alcuni giorni ho trovato lavoro come cameriere e capro espiatorio per ogni danno (anche non commessi da me) che succedeva in cucina o in sala, in un ristorante italiano. Sono due giorni che non mi chiamano e siamo entrati nel weekend, periodo con una più alta probabilità di affluenza di clienti. Questo mi lascia dedurre che il ragazzo che è arrivato dopo di me sia entrato meglio nelle loro grazie.
Pazienza. Se avranno bisogno ancora mi chiameranno. Il mio numero ce l’hanno. Comunque, che piatti che fanno, ragazzi!
‘i en töch terun, chiaro, ma brave persone. 🙂

Sto ancora cercando casa. La ricerca più difficile. Perlomeno ora ho un po’ di tempo per cercarla che non sto lavorando, seppur non abbia ancora l’internet in casa. Quindi sono costretto a muovermi verso Bagels & Beans, la catena di caffetterie che abusa della cannella come se non ci fosse il giorno dopo domani. Hanno un’ottima connessione! E dei brownies belli pesanti, come piacciono a me.
A parte questo, non voglio dirvi altro. Voglio far crescere la curiosità. Un modo come un altro per attirare alla lettura persone del gentil sesso.
Sapete no, la curiosità è donna. Ma la curiosità uccise il gatto. Le donne uccidono i gatti. Quindi, usando lo stereotipo che la donna deve stare in cucina, uccide i gatti… mmm…
Ci sono!
Le donne lavorano nelle cucine dei ristoranti cinesi.

A proposito di gatti, sapete perché i gatti soffiano?
Per spegnere le candeline.

Sono in vena di puttanate, si capisce? Però solo in italiano a ‘sto giro. Non si possono ritradurre i giochi di parole in italiano (sì, è una scusa del cazzo pur di non fare un po’ di allenamento con l’inglese).
Anyway, per chi si fosse perso un passaggio, mi sono trasferito ad Amsterdam per una nuova esperienza di vita, lasciandomi alle spalle tutto: i genitori, gli amici, le montagne, il lago, l’orto botanico, la pioggia forte 8 giorni su 7, il gorgonzola (sigh), il taleggio (sigh), Cristina D’Avena e buona parte dei miei fumetti.
Ad Amsterdam ci sono le donne nelle vetrine, sapete. Ogni tanto mi domando, ma perché le chiamano lucciole? Quegli strani insetti fosforescenti non assomigliano per niente alle puttane! Eppure continuano a chiamarli lucciole.
Mah.
Sempre in tema di animali fantastici, tipo le vergini, sapete cosa dice un maiale, riflettendo sul proprio futuro?
Speck io.

E lo sapevate che la Chiesa Cattolica ha aiutato la riunificazione dell’Italia con l’8 x i Mille?

O che le fiabe per bambini in Russia iniziano tutte con “C’era una vodka…”?

No, perché io non lo so.
Io non so nulla.
Nemmeno di come mi stanno andando le cose. Non finché non trovo casa. E quando mi sarò sistemato, accasato, dato un tono (pensavo sempre al fa#), dato uno stile di vita che mi si addica, con la giusta dose di organizzazione, allora saprò riprendere le conversazioni con tutti voi, miei cari. Per il momento sono ancora in fase transitoria.
Alla fine non è molto che sono qua. 20 giorni? Poco più?

Boh. Non ci ho già fatto più caso.

Comunque è un posto magnifico dove vivere! Consigliatissimo anche su tripadvisor e su tripmentale.

Tot ziens a tutti, da
Tits Iano, detto Davvìdde

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24 comments

  1. Guarda chi si rilegge. Ormai ti immaginavo sprofondato in mezzo a due grandissime tette olandesi, così, in piena meditazione extra-corporale.

    Speck io è da censura. Ma la apprezzo.

  2. Uh! Un fantasma! Ah, no, sei sempre te. Ma che ci vuole a trovarsi una scatola fatiscente con connessione ad internet? Eddai! Così non va! Ci dici le cose e ce ne dici metà! Party? Droghe? Mafie di boyscout? Ragazze sono quasi certa non ce ne siano. Da che lo deduco? Dallo spazio immenso che ‘ste battute trovano ancora nel tuo cervello. Fai concorrenza a Geronimo Stilton. Il gallo nell’oceano galleggia, lo sputo sulle scale saliva, …

  3. Mannaggia mannaggia: JI NON SI LEGGE AI!
    I tedeschi scrivono EI e leggono AI (es. Meyer si legge Maier).
    Gli olandesi scrivono IJ e leggono EI (es. Dijk si legge Dèik, con la e aperta, e non Daik).
    A meno che IJ non sia in una sillaba non accentata, come negli avverbi (natuurlijk, structuurlijk, waarschijnlijk, ecc.). In tal caso si usa la schwa tipica della fonetica inglese. Ma pensa alle sillabe accentate, prima 😀
    Fun fact: se presa da sola, la parola “lijk”, a prima vista così simile all’inglese “like”, significa in realtà “cadavere”. Al contrario, negli avverbi diventa una desinenza simile al nostro “-mente”.

    In bocca al lupo per la ricerca della casa!

    1. Grazie come sempre. Solo che ho chiesto conferma ad un coinquilino lettone e non era sicuro neppure lui. Apprena inizio un corso di olandese ti contatterò più spesso!

  4. Amico! Io in effetti così preoccupata Non ero più dopo le foto che ogni tanto documentano il tuo stato psico-fisico..ma che capiscono nei ristoranti italiani a Amsterdam per non chiamarti più?! Tipo nulla. Gliel’hai detto che sai dire tante cose belle e intrattenere le persone con affascinanti supercazzole di livelli altissimi? Bè Non sanno che si perdono. P.s. spero tu sia a scroccare la wi fi in un coffee shop. La mia stima nei tuoi confronti in caso contrario diminuirebbe drasticamente. Scherzo, non succederebbe mai. Però quando verrò ad Amsterdam non esiste che non ci andiamo insieme!

  5. Ma quanto mi sono mancate le tue minchiate! (In senso buono ovviamente) Dopo aver letto questo post posso affermare con certezza che ad Amsterdam hanno roba buona! 😀

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