Olanda – Parte 2: 10 piccole differenze

Sono un ragazzo italiano che ora vive ad Amsterdam.

Tengo un diario delle mie puttanate e questa è la parte seconda, ma penso che questo lo abbiate già intuito dal titolo.
In genere adoro scrivere puttanate, ma penso che questo lo abbiate già intuito dal prologo.
Ok, chiudo il prologo e parto con il mio Caro Diario, in versione economica.

“Modesto Diario,
Come la va?
Ah, già. Tanto non rispondi. Stupida versione economica del Caro Diario.
C’ho l’ispirazione e ti scrivo sempre dall’Olanda, dell’Olanda. In particolare delle differenze che inizio a vedere tra il vivere qua e il vivere in Italia (a casa dai genitori).

Parto a parlare delle differenze, parlando di differenziata. Qui non ce l’hanno (1).
Waah! Punto negativo per l’Olanda!

Ok, finiti i difetti. Continuiamo con le differenze.

Qui c’è un numero considerevole di patate (2). Avete presente, no? La pubblicità di Rocco Siffredi delle chips?
Ecco, più o meno siam lì.
La mia teoria è che loro, oltre all’ovvio fatto che sono in giro sempre in bici e quindi fisicamente sono BOOM!, prendano le loro figlie più brutte e, come gli spartani dalla rupe, le lancino in un canale fin da quando sono in fasce.
Cioè, può essere, no?
Anche se finora non ho ancora visto nessun lancio del neonato da ponti o culle galleggiare in canali, quindi magari sbaglio. Comunque da noi non dico che non ci sia la gnocca, eh! Non fraintendiamo. Solo che io, arrivando dai paesi nordici dell’Italia sperduto in mezzo ai monti, ho la classica versione della ragazza figa che se la tira abbastanza.
Abbastanza da provocarti sfoghi sulle braccia, perdita di saliva, convulsioni, monologhi occulti in lingue antiche pronunciati con voce roca e profonda.

La bicicletta (3). Che strumento meraviglioso. Io da casa mia al lavoro ci metto 20 – 25 minuti con la bici. Sono 6,7 chilometri, con breve tratta in traghetto.
Che è gratuito (4).
Son lì che sto tornando a casa in bici, l’altra sera, e davanti a me salta fuori uno sbirro in moto. Arrivo a sorpassarlo quand’ecco che svolta a sinistra e quasi mi prende. Grazie alla mia buona rapidità di riflessi (eh eh!) l’ho evitato con una pedalata rapida, ma mi sono subito voltato a chiedere scusa, preoccupato che mi fermasse. Nel voltarmi lo vedo che solleva la mano per scusarsi e si allontana per la sua strada. Qui gli sbirri non abusano del loro potere (5).
Fosse successa una cosa così da noi, tipo che col motorino sfioravo una macchina degli sbirri e nel mentre chiedevo scusa (pur magari avendo ragione), mi avrebbero bloccato, preso i documenti, chiamato rinforzi, alcol test, droga test, condotto in ospedale per accertamenti con tanto di carovana di 8 pattuglie (i rinforzi, che non si sa mai), processato per salcazzocomesefossantani, ma in secondo grado, quindi ok. Che non so nemmeno che cazzo vuol dire in secondo grado.

Le ciclabili sono meglio messe delle strade. Sono ovunque e ben curate. Ottimamente studiate per favorire gli spostamenti, tagliando tracciati altrimenti impossibili da girare con la macchina, in mezzo al traffico di Amsterdam. L’unica è che sulle ciclabili ogni tanto ti vedi ‘sti cosi lanciati, ‘ste macchinette che… Aspetta che ti mostro una foto:
Il coso che scende dal traghetto
Questi cinquantini biposto grandi come una confezione da due di sottilette, spopolano alla grande, seppur a me facciano cagare (6). Però prima m’è successo, sempre tornando a casa, di beccarne uno spedito, prendere una curva su un dosso in discesa. A parte che l’ha tenuta, sennò mi prendeva e non ero qua a scrivere le mie belle stronzate, ma mi ha fatto molto ridere la scena alla GTA, ma sulla ciclabile con un macchina giocattolo.
Da noi, se volessi trovare un paragone, mi vengono in mente quelli in zona di Sondrio fissati con gli Ape (anche se, a confessarmi Modesto Diario, anche a me piace l’Apecar).

Qui, ogni primo del mese fanno un check degli allarmi installati in tutta la città (7).
Gli allarmi?! Che cazzo di allarmi?
Quando oggi li ho sentiti mi sono precipitato verso la prima femmina più vicina, convinto stesse per partire l’apocalisse/guerra nucleare/attacco alieno/fine dei giochi/collasso di Matrix. La mia coinquilina m’ha subito fermato, prima che potessi proferire parola o calarmi i pantaloni, avvisandomi che fanno il check ogni primo del mese.
Che bravi! Previdenti. Poi il discorso è proseguito con la coinquilina sul fatto che le fa strano vivere in un paese non in guerra, provenendo lei da Israele.
E non dall’Iran, come mi ero confuso più volte in precedenza, ma sai com’è pessima la mia geografia, Modesto Diario. E non ridere! Cazzo, non rispondi quanto ti si saluta e mi deridi per i miei errori geografici? È che non mi restano in testa i nomi. È difficile per me, che vuoi?
Comunque per lei era normale sentire le trombe dell’inferno, mentre io m’ero un po’ cacato sotto. Io sono abituato al massimo alle campane della chiesa, mica agli uuuuUUUUUUAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAaaaa da bombardamenti in corso.

Ah, dimenticavo da aggiungere ai difetti di questo Paese che hanno la droga. Quella brutta intendo. Ci sono cartelli ovunque (segnali intendo, mica cartelli della droga) in tutta Amsterdam che avvisano di non acquistare droga dai dealer di strada perché spacciano per cocaina quella che invece è eroina bianca. Ci sono stati già dei casi di ragazzi finiti in ospedale e 3 decessi per il non corretto metodo di assunzione della sostanza. E quindi per tutta la città vedi manifesti appesi, ma il top del top è stato quando ho preso il traghetto ed ho visto il cartello luminoso sul molo che lampeggiava frasi tipo “NON COMPRATE LA DROGA DAGLI SPACCIATORI DI STRADA” o “NON VENDONO COCAINA MA EROINA, GIA’ TRE RAGAZZI SONO MORTI”. E io giù a ridere.
Lo so. Sono un cinico pezzo di merda, ma che ci posso fare. È stato involontario. In realtà la coscienza mi dice che è sbagliato ridere delle disgrazie altrui, soprattutto se ci scappa il morto, ma che ci posso fare se dall’altra parte la ragione mi porta a pensare: “Ma sei scemo?”.
Come perché? Ma il perché lo chiedo io a quelli che vanno a comprare la droga dagli spacciatori per strada, che basta guardarli in faccia per capire che a molti di loro non affideresti neanche la tua bic senza inchiostro. E poi, aggiungo io, sei ad Amsterdam. Basta questo per spiegarti che puoi ottenere tutta la droga che ti serve, senza passare dai rivenditori con 3 denti marroni che se ti sorridono ti ritorna su quella mitica carbonara del ’98. Qui è facile trovare tutto.
Comunque non so se avete notato, ma non ho aggiunto alcun indicatore numerico da parte alla differenza che in questo Paese ci sia la droga, perché non vedo alcuna differenza col resto del mondo, quindi nem innanz (“andiamo avanti”, in dialetto olandese).

Qui le tasse statali sono al 33% e la burocrazia è limitatissima (8). Un po’ come in Italia.
Io per esempio prima avevo una stanza dedicata solo ai documenti. Era la stanza più grande della casa, circa 235 metri quadri di superficie calpestabile. O per meglio dire netti, visto che di calpestabile c’era solo un piccolo spazietto all’ingresso. Tutto il resto è occupato da documenti di lavoro e di patente, multe, denunce di carabinieri, documenti dell’avvocato, tasse, avvisi dalle poste, cose di sanità, documenti del motorino, tasse, un altro avviso delle poste, tasse e 730. Usiamo parecchia carta in Italia, se ci pensate.
La stessa quantità di carta che uso io qui per pulirmici il…

Qui c’è l’opportunità di fare parecchia esperienza e magari, pensando di stabilirvisi, avviare anche un’attività in proprio è molto facile. C’è un’ottima economia qui (9).

Ma soprattutto ci sono le tette (2).

No, volevo dire, come decima ed ultima differenza in confronto all’Italia è che qui sto bene (10).

Qui sto fottutamente bene.

Va beh, vado di altra carrellata di ultime foto fatte in ‘sti giorni:

2014-11-17 14.42.04-2

Vista dal traghetto sulla centrale dei treni di Amsterdam. Nulla di che, solo una foto che m’andava di fare.

2014-11-19 14.04.46

Vista dall’ultimo piano di una casa in centro. Terrazza paura. E nulla, un’altra foto che m’andava di fare.

2014-11-21 17.32.32

Mancano i petali di rosa, ma l’ho comunque intitolata “American Bear-ty”. Come che c’entra con l’Olanda? La coperta pelosa e rossa è olandese, no!

2014-11-23 16.13.02

“Ciao, sono italiano. Si capisce?” (3)

2014-11-27 19.23.26

Boom, sempre la centrale vista da dietro, mentre sono sul traghetto. Questa merita, dai. No?

2014-11-29 03.07.09

Un panoramico con amici che mi sono venuti a trovare ma si vede poco un cazzo. Va beh.

2014-11-29 19.11.39

“La gente di Amsterdam aiuta la gente di Amsterdam”. Anche se non so ancora parlare in olandese?

2014-11-29 22.40.07

Il mio coinquilino è nerd quanto me. E’ un problema, visto che poi passo il sabato sera a giocare con lui a EXPENDABROS! AHAHAHAHAH…oh cazzo. Expendabros… fantastico nome.

Ti saluto Car…Modesto Diario, che ora qui ho da fare, specialmente domani che ho un altro colloquio di lavoro. Vai così!
Certo, devo solo capire dove sia il posto e che lavoro dovrei fare, poi sono ancora più contento.

Va beh, ti saluto. Da
Braga (che sembra riuscire facile da pronunciare agli olandesi. Il prossimo passo è farmi chiamare Giancarlo Magalli).

Amsterdam, 01/12/2014

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16 comments

  1. Fai sempre piú venire voglia di venire!
    Guardie oneste e serie, poca burocrazia, tanta fregna e mezzi pubblici gratuiti!
    Ci dovrai dire quanto costano le case e gli affitti e come sono gli stipendi, cosí magari butto via le zappe 😛

  2. Oddio quanto mi sei mancato!!!
    Ho visto il tuo post e…boom, un colpo al cuore!
    Peró vedo che stai bene, che ti sei ambientato e quindi, anche se non mi hai portato con te, ti perdono.
    In bocca al lupo per il tuo colloquio e, se dovesse andare male, ricordati che sono loro che di te non hanno capito una beneamata mazza. 😜

    1. Il colloquio è andato bene. Ma visto che questi non mi pagano in nero (coff coff), ho bisogno per forza di aprire un conto in banca. Che farò domani, visto che qui va tutto per via telematica attraverso il loro sistema bancario e qualunque pagamento viene fatto con la carta. Si sono costruiti un sistema economico bello chiuso, tutto loro, ma che sembra funzionare bene. Mi adeguerò anche io, ovviamente! 😀
      Anyway, grazie di tutto! 😀

  3. 🙂 Che stronzo. Sottolineare quanto tu stia meglio laggiù e quanto tutto (o quasi) sia più bello mi fa proprio un’invidia assurda. E al prossimo giro farò fatica a non decidere di venire anche io. In quel caso mi attaccherò a te come il parassita della tenia dal momento che io sono un’inetta più o meno per tutto a livello di badare a me stessa e dal momento che sono sociopatica. Oltretutto avrò bisogno di un Guru che moderi la mia evidente e inevitabile tendenza all’alcolismo e alle candeline. Grazie di tutto, ti odio tanto, la tua pur sempre amica Antipasto.

    1. Questo commento ha dell’epico. Se mi vieni anche solo a trovare per poco sai che poi ti costringo a restare con la forza? Tipo “ti va di restare?”
      “Mi piacerebbe ma…”
      “Ti va di restare?”
      “Non so, ti ho detto…”
      “Resti qui?”
      “Ok”.
      Vedi. So essere crudele alle volte. Tss

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