Tutto parte con il navigatore che ti comunica in growl

Mi scuso con Zeus per il ritardo nella compilazione di un chiaro e completo resoconto riguardo al mio primo live hardcore punk, metalgore, death and blood, cip e ciop, ma ci ho messo 2 giorni a riprendermi.
Intendo di testa, perché fisicamente sono ancora zoppicante per via delle cascate di acido lattico che mi stanno fluendo nei polpacci.

L’evento a cui ho partecipato è stato il Persistence Tour 2015.

persistence-tour-2015

Più esattamente sono andato ad Utrecht, nella nota città olandese divenuta famosa per il suo gemellaggio con Terni.

Dicevo che è la prima volta che partecipo ad una performance metal, quindi è la prima volta che mi ritrovo in un pogo più che serio.
E me ne rendo conto a distanza.
Questo però è dovuto al capriccio alcolico della serata che mi ha permesso di non capire quanto mi stessi facendo male.

Prima di proseguire parlando di quelli che hanno suonato, volevo riportare un mio messaggio inviato in una conversazione con amici avvenuta la mattina seguente al concerto. Il mio consiglio è quello di leggerlo come se fosse un bollettino di guerra.
“Capisco che è stato un bel concerto perché:

  • La mandibola fa ancora fatica a masticare per una gomitata cadente che per poco non me la dislocava. Ma tanto ero bello inquartato e il dolore è durato ben 3 secondi. Poi dentro ancora!
  • Tutta la cassa toracica mi procura dolore solo a guardarla.
  • Fatico ad alzarmi perché i miei polpacci sono composti al 98% da crampi.
  • Non mi sono ancora tolto i vestiti da ieri ma potrei azzeccare l’esatta posizione di ogni mio livido da contusione. Se m’impegno azzecco anche la gradazione di colore raggiunta dalla botta.
  • A fine concerto, per fare una battuta un mio socio mi fa “Ma hai preso un colpo in testa?” e io gli rispondo serio, indicando col dito, “Sì! Sì! Qui da part…AO!”. Cazzo fa ancora un male boia adesso. L’importante è non aver perso le mie capacità mentali. Difatti, come potete vedere, sono ancora in cioccolato bimbumbam.
  • Il mio attuale hangover è talmente potente che neanche capisco di essere in hangover.
  • Dimenticavo la lingua mozzicata non so come. Probabilmente saltando nel pogo. Di sicuro non è per via della lametta da barba che avevo in bocca.”

Insomma, mi sono divertito parecchio!
Già vedo il mio fisioterapista che scuote la testa sconfitto, dicendo “Ma io che cazzo ci perdo a fare il tempo con questo che ha le ossa contate?”.

Vorrei allegare anche tutte le foto, le lastre ed i video che sono riuscito a fare senza stranamente perdere il cellulare, ma c’è dentro gente che non ricordo e non vorrei fare figure di merda.
Devo ammettere che mi torna alla mente scopro il giorno dopo di aver fatto decine di scatti solo perché la mia amica mi ringrazia per le foto che le ho girato.
“Che foto? Ho fatto delle foto ieri sera…? Oh, sì. Ma tu guarda…”.
E non una, ma diverse! Ovvio che vista la situazione in cui pesantemente soggiogavo quella sera, il protagonista indiscusso del mio album fotografico rimane il buio. Sapeste quanto ci ho messo a capire che non mi si era bloccato il telefono perché pensavo che non mi scorressero più le fotografie, quando invece ne avevo scattate una dozzina tutte senza flash. In effetti se ci pensate, il buio nelle foto è quello che rimane sempre bene. Una fotogenia da invidia.

Passiamo finalmente ai concerti?
Sììì! Yeeeh! Era ora! L’inutile quanto interminabile prologo è giunto al termine!
Premetto che non seguo molto il genere. Lo ascolto ogni tanto, perlopiù quando sono incazzato e ho voglia di una pioggia di sangue, ma non ho né il chiodo fisso, né tantomeno il chiodo (o il chiodo affisso al chiodo). Di conseguenza la mia conoscenza sui gruppi in scaletta era ridotta solo a qualche canzone dei Walls of Jericho.
E in effetti loro HANNO SPACCATOOOOOOO!

Sullo stesso palco si sono susseguiti tutti gli altri gruppi a rotazione, uno di fila l’altro, con le giuste pause per riposare polmoni e lividi. Non mi sono piaciuti solo i penultimi che non so chi fossero. A dispetto di ciò, però, le altre band hanno ripagato pienamente il prezzo del biglietto.
Anche se non so chi fossero.

Fine.

No, non mi sono documentato a riguardo (di tutti), ma prometto che lo farò.

No, non ho fatto nessuno steig daiving (altresì noto come tuffo dal palco), perché lo so, sono una fighetta. Oh, ma io lo temo quel lancio, seppur si respiri fiducia reciproca all’interno di un pogo metal dove rischi di cadere spesso ma vieni subito aiutato a rialzarti. Ciò secondo me regala al dolore e alla voglia di distruggere la giusta dose di umanità (a mio dire, poi chissà che vedevo quella sera…).

No, non la si può definire una decente recensione musicale, infatti non lo è nemmeno una recensione musicale. È un invito alla ricerca. Ecco! Vi invito a ricercare i gruppi che ci sono sul poster dell’evento e giudicare da voi stessi. O evitare direttamente se sapete che non vi piace il genere perché dite che non si capisce un cazzo e fanno solo versi tipo GUOOOOOOH.

Eeeee no, non mi sono ancora totalmente ripreso. Per esempio ora sento del power metal provenire dal calorifero. Mmm… mi sa che devo dormire o finisco per frumento.
Prima però…

Ringrazio Ineke e Pieter perché sono due tra i personaggi migliori che potessi conoscere qui ad Amsterdam!
E perché mi hanno portato addietro, sopportandomi tutto il tempo ubriaco. Che non è cosa da poco, eh! Se da sobrio sono logorroico, da sbronzo ti faccio salire la voglia di abbandonarmi in autostrada.
Quella con 6 corsie per senso di marcia, lasciato sul guard-rail centrale.
(Beh, mi rendo conto che ringrazio inutilmente visto che dovrei almeno ritradurre in inglese tutto il post per mandargli questo augurio ai miei due amici olandesi, ma è meglio lasciare in italiano per senso del pudore)

 

(Diciamo perché non ne ho voglia)

Io vi auguro buonanotte perché tra un paio d’ore vado a dormire, quindi ciao.
Da,
Gregorio DeFranceschi, detto Da-vi-dà

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19 comments

  1. Pensavo fossi uno dei tanti punk/metaller che ci ha lasciato durante un concerto e ha raggiunto le legioni di metallari nel Valhalla! ahahahahah

    Come inizio è figo che quasi quasi lo utilizzo altre volte.
    Comunque sia mi fa piacere (ahaha, che stronzo che sono) che qualcuno subisca le stesse torture fisiche durante e post concerto.

    1. Non è essere stronzi, è capirsi. 😀
      Comunque davvero mi sono divertito un sacco! Anche se è successa una cosa mai capitata prima: ricordo di aver dato solo due morsi al mio BigMac, nella obbligata tappa in un-qualunque-posto-aperto per consumare sostanza grasse che aiutino ad assorbire un po’ l’alcol in circolo a fine serata. Mi sembra davvero strano. Troppe botte mi avranno dato alla testa quella sera!

      1. EHeheheheheh! 😀
        Sono contento. Posso dire una cosa che sembra quasi impopolare? Succedono meno stronzate ad un grande festival metal che ad una serata in discoteca in un giorno qualsiasi. Dalla discoteca escono e si spiattellano, non c’è questa ecatombe dai concerti.
        Comunque sia, sì. La cosa è strana 😀 ahahahaha. Alla fine di un concerto particolarmente vivace (ahah) mi ricordo di aver preso una bistecca alta almeno tre/quattro dita e averla mangiata per accucciato per terra come un primitivo, strappandola con le mani.
        La dovevano buttare… mi sono fatto avanti. Il problema è che non mi ricordo come sono andato a dormire al furgone… ahahahahahah

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