Cinesmo cinimatografico

Vi parlo di tre film che ho visto di recente e che hanno una buona dose di cinismo e crudità varie.

Elencati qui di seguito dal meno bastardo (con tanto di classico finale commovente, dove difatti ho pianto) al più infame vi riporto i miei pareri a riguardo di ognuno.
Ah, finisco precisando che i titoli che ho riportato sono quelli originali. Non ho assolutamente idea di come sia la loro traduzione in italiano. Tant’è che me le sono immaginate:

3 – St. Vincent (che in italiano sarà diventato “Tesoro, mi si è arrabbiato il vicinato”) – 2014
Questo è quello col finale commovente. A tutti gli effetti non c’è poi tutto quel cinismo.
Diciamo a tratti.

St.Vincent

Vincent mentre canta “Shelter from the storm” di Bob Dylan, riprodotta da una CASSETTA! Con un WALKMAN! (Sì, lo ammetto. Sono anch’io uno di quei nostalgici e noiosi ragazzi cresciuti nei ’90)

Il protagonista innanzitutto è Bill Murray e solo dicendo questo avrei finito di elencare i motivi per spingervi a vederlo.
Il film ruota intorno alla vita di Vincent, questo personaggio odiato da tutti, proprio perché è un bello stronzo. Senza soldi, col vizio dell’alcol, delle scommesse e del sesso a pagamento, si ritrova a fare da babysitter per la nuova vicina di casa, sempre impegnata con il lavoro in mezzo ai malati di cancro. Nascerà un’amicizia stile “Free Willy”, con l’unica differenza che la balena non porta il ragazzino alle corse dei cavalli, facendolo scommettere.
Riguardo la parte cinica, penso di aver riso quando la madre parla di sé con due pretinsegnanti (preacher-teacher) e si raggiunge un di culmine di tristezza tale che non ho potuto non sorridere da tale escalation di disgrazie. Secondo me viene esagerata apposta fino al ridicolo.
Ok, ho già detto troppo, guardatevi il film perché è divertente. Però se volete del cinismo vero…

2 – Nightcrawler (che in Italia è forse uscito come “Fatti, misfatti e… fotografie”) – 2014
Questo film è bellissimo. Dovrebbe stare al primo posto di questa classifica, ma siccome ho deciso di riservare una sorpresa alla fine (sapete, per dare un ulteriore effetto di climax), ho voluto dedicargli un secondo immeritato posto. Ve ne consiglio la visione perché ha una buona trama, coinvolgente e malata.

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Donnie Darko smagrito e con qualche anno in più.

Un po’ come in Scarface, assisteremo al tentativo di raggiungere i propri sogni, le proprie vette, da parte di un Donnie Darko smagrito e con qualche anno di più, con la differenza che il protagonista in questo caso non aspira alla poltrona in pelle con scrivania imbiancata e coppia di mignotte a fianco. Bensì punta al top del giornalismo. In particolare ai fatti di cronaca nera, cercando di raccogliere per tempo le migliori immagini degli incidenti stradali, delle sparatorie e di qualunque altro tragico evento nella città degli angeli: il paradiso!
Take me down to the Paradise City…
Scusate, volevo dire Los Angeles.
Take me down to Los Angeles City…
Donnie Darko smagrito è perfetto per la sua parte: un gran figlio di puttana con molto pelo sullo stomaco, ma che al tempo stesso risulta sempre calmo e lucido. Un pragmatico calcolatore con la passione per il potere, che non esiterà a sfruttare un classico stagista tirato su dalla strada.
Ripeto: film consigliato.
Passiamo dunque al primo posto, cooooooooon…

1 – Big hero 6 (il cui corrispettivo italiano è diventato “Se mi inventi, ti salvo la vita”) – 2014
Un riadattamento odierno a qualunque film d’animazione targato Disney.
Solo più ovvio.
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“Scusa, ma dove sono il cinismo e la crudezza delle scene in Big Hero 6?”
Il lato cinico di questo film sta nella critica. Tu vai convinto a leggere le ottime recensioni su RottenTomatoes o IMDb e poi ti ritrovi a vedere un film che sì è uscito nel 2014, ma la cui trama arriva direttamente dal 1984. Potrei sputtanarvi raccontarvi tutto il film senza esclusione di spoiler, perché tanto capireste da soli come procede la narrazione. Un film di una banalità mostruosa. Insomma, se non è da considerarsi un atteggiamento cinico quello da parte dei critici (che diventano quindi crinici), non saprei come altro definirlo. Forse insensato, toh.
Questo film fa cagare. Big hero shit: una prova di unire lo stile Jap con quello USA, ma che per colpa della Disney resta la solita pappotta, trita e ritrita.

Ok, son stato piuttosto breve questa volta.
Almeno una volta l’anno…

Saluto tutti i cinefili alla lettura, anche quelli che pensano che Big Hero 6 sia divertente. Da
Tiger Woody Allen, detto Yor neim iss?

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5 comments

  1. Ne ho visti due su tre e condivido il giudizio: tutta colpa della Disney. Ormai è dappertutto.

    Nightcrawler invece non l’ho proprio considerato, insomma quella faccia lì di Donnie Darko io non la reggo proprio, mi mette un’apatia addosso che dopo vorrei anche smettere di respirare tanto che mi fa passare la voglia di tutto. Cioè è proprio lui, con quello sguardo un po’ così e quell’espressione un po’ così

  2. Bill Murray mi ha convinto, secondo me dovevi dire che c’è lui è non dire altro. L’ultimo non l’ho visto e non lo vedrò perché so già che non mi interessa!
    Belli i “crinici”!

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