Taken 2 – Alcune ciambelle escono dal buco

Quando uno è appassionato di dick flicks come me, ossia di quei film d’azione nei quali ci sono più proiettili che sillabe, ogni tanto è felice nel vedere che hanno fatto un sequel. Seppur abbia un gran timore dei sequel, soprattutto quando non sono stati pensati prima.

E Taken 2 mette bene in chiaro questo concetto.

Il primo film, Taken, l’avevo visto anni fa in italiano e m’era piaciuto. Se non sbaglio il titolo è stato ritradotto in “Se mi rapisci la figlia ti ammazzo”. Se non l’avete visto, si tratta di questo poliziotto “speciale” in pensione a cui rapiscono la figlia che è andata a farsi un viaggio in Europa. Il film vale la pena di essere visto solo per il discorso che il padre fa quando è al telefono col rapitore. Vi faccio un sunto: “Senti un po’, coglioncello, ho la capacità di trovarti ovunque tu sia. Se non lasci andare mia figlia in questo preciso istante, io ti infilo un braccio giù nello stomaco e ti strappo via l’intestino dalla bocca. Chiaro il concetto?”.
Ho deciso che per comodità chiamerò il protagonista, interpretato da Guglielmino FigliodiNee, GPS dato che riesce a sapere dove ti trovi esattamente ancora prima che tu l’abbia scritto su Facebook.

Veniamo dunque al secondo capitolo. Per chi non l’avesse visto avviso che d’ora in avanti ci saranno una serie di spoiler, tipo che alla fine si salvano tutti e GPS ammazza il cattivo pur avendogli dato un’ultima chance. Ecco, vorrei però aggiungere che questo film non merita di essere visto, quindi potete continuare la lettura tranquillamente:

  • Se nel primo capitolo rapiscono la figlia a Parigi, questa volta tutta la famiglia si trova riunita ad Istanbul, in Norvegia, e vengono rapiti sia GPS che sua moglie (che in realtà è ex-moglie, ma che si è appena separata dal suo ultimo marito e quindi tornano i cuoricini con GPS, e le solite banali minchiate). Solo che come fa GPS a trovare se stesso rapito?
    Pensate un po’: ce la fa.
    Solo che stavolta non c’è nessuna chiamata al telefono dove si sbeffeggia delle sue super capacità. Il film a questo punto è già a metà, ma io continuo a sperare in un miglioramento…
  • GPS ha ripreso la connessione, sa dove si trova e contatta la figlia alla quale da il compito di lanciare granate per la città per calcolare la distanza tra loro, in base al rumore dell’esplosione.
    Prima fa saltare una macchina, poi una cisterna, poi non si vede ma dal rumore ho dedotto che abbia fatto detonare un anziano. Granata dopo granata, si ricongiunge con GPS e inseme tentano una fuga in macchina. E qui arriviamo al punto: la famiglia GPS odia i tassisti.
    Prima di venire catturati GPS e la moglie sono inseguiti mentre viaggiano su un taxi. Finisce che il tassista è obbligato a scendere, mentre GPS (una volta impostata la rotta, evitando le strade con pedaggio) gli ruba il taxi.
    La figlia che non ha conseguito la patente ma che comunque guida in modo egregio, soprattutto durante gli inseguimenti, si ritrova a rubare un altro taxi. Ovviamente GPS è al suo fianco e gli fa da navigatore, con le classiche frasi da copilota di rally, tipo “Vai!”, o “Vai-vai-vai!”, o ancora “Segnale satellitare debole. Attendere, prego”.
  • Vi ho detto che in questo secondo capitolo manca la parte della chiamata da macho che fa in diretta con il cattivo la quale ha valso il dowload il prezzo del biglietto del primo film, però c’è comunque un momento clou dove dice la frase da figo. Quando si riunisce con la figlia, dopo che ha ammazzato tutti i suoi inseguitori, lei gli domanda: “GPS… volevo dire, papà, cosa farai adesso?”.
    E lui, in tono sbeffeggiante, le risponde: “La stessa cosa che ho fatto nel primo film, no?”.
    Ok, forse non ha detto proprio così, ma vi giuro che l’effetto è stato quello. Una botta di apatia in pieno stomaco.
  • La moglie di GPS viene catturata fin dall’inizio, ferita, ridotta in fin di vita per sanguinamento e appesa come un salame, tenuta in ostaggio fino alla fine del film… ma sopravvive scialata a tutto questo, finendo per gustarsi un delizioso milkshake al radicchio e selvaggina in compagnia della famiglia.
    Beh, sembrerà un classico, ma io sto ancora chiedendomi perché il cattivo non l’abbia fatta secca, ma l’abbia lasciata svenuta per terra in un ascensore. Di solito ci si fa scudo con l’ostaggio, mica lo si abbandona così. Proprio un pessimo comportamento da parte del nemico. Capisco l’abbandono dei cani in autogrill(*), ma l’abbandono degli ostaggi sul finale non ha alcun senso!
    (*Sto ovviamente scherzando. Chiunque abbia pensato che io sia favorevole all’abbandono dei cani in autostrada, 1-non sa cos’è il cinismo e 2-non sa che ormai le persone hanno smesso di portare i cani in autogrill, col rischio oltretutto che ritrovino la via per casa, ma li lasciano direttamente al ristorante cinese sotto casa. Perché c’è sempre un ristorante cinese sotto casa.)
  • Some classical funny facts from action movies:
    – Le strade pedonali di Istanbul possono avere cancelli chiusi a determinate ore del pomeriggio, giusto per rompere i coglioni, mentre il cancello d’ingresso della casa di un importante criminale sarà sempre aperto, 24/7.
    – GPS sa tutto della storia e della geografia di Istanbul perché l’ha letto in un libro (e non perché ha scaricato gli aggiornamenti sulle mappe). Subito ne consiglia la lettura anche alla figlia, la quale gli domanda il titolo.
    “In viaggio con Pippo”, risponde lui.
    Forse non era quello il titolo, ma tanto è uguale. Essendo la figlia di GPS conosce perfettamente tutti i passaggi sui tetti delle case della città, pur vedendola per la prima volta in tutta la sua vita.
    E senza leggere “In viaggio con Pippo”.
    – GPS viene catturato, ma essendo l’eroe non lo tengono legato con delle manette di ferro, ma con dei nastrini colorati che riesce tranquillamente a togliersi non appena tutti i nemici lo lasciano giustamente solo. Nel frattempo la moglie è incatenata al soffitto, con la testa rivolta a terra. Quando si parla di parità di sessi…
    – GPS scopre che sua figlia ha il ragazzo, dunque lo mette immediatamente sotto sorveglianza. Ma non estrema.
    Giusto seguirlo su Twitter o vedere cosa scrive sul suo blog.
    Certo, il classico comportamento da padre. E lo dico per esperienza, non perché sono diventato papà, ma perché GPS fa quella tipica faccia da “Ti polverizzo” che ho visto in tutti i padri delle mie ex. Comunque sia mi aspettavo un qualcosa di più estremo da parte di GPS, tipo che gli infilava una busta di coca nella giacca e lo faceva arrestare per spaccio, o che gli sparava, simulandolo in un suicidio. Cose così.
    Mica ‘sto finale a tarallucci e milkshake al vino rosso, tutti contenti a fare battute del cazzo:
    “Ehi papà, non sparare al mio ragazzo! Oh oh oh!”;
    “Ehi signor GPS, io mi scopo sua figlia! Oh oh oh!”;
    “Ehi ragazzo, fai pure! Tanto non m’importa più niente, ormai è finito il film! Oh oh oh!”;
    “Ehi caro, ma io non dovrei essere morta? Oh oh oh!”.
    – GPS da un’ultima chance al boss che si trova con le spalle al muro, dicendogli di tornarsene a casa e non rompere più i coglioni, lui ovviamente finge di accettare e non appena GPS si gira, imbraccia la pistola e preme il grilletto, ma l’arma è stata preventivamente scaricata dall’eroe. Dunque egli imposta la rotta del cervello del nemico verso un appendiabiti e YAAAAWN… scusate… ‘sto film è così banale che non mi sono accorto che mi sto ripetendo a mia volta. Ve l’avevo già detto come finiva.
taken 2 - scena petone

“Che odore di merda! Tesoro, hai mollato?”    “Nnnn…noooh”

In conclusione:

‘sto film m’ha fatto cadere i coglioni. Evitatelo.

Ciao, da
Brocco Lino, detto Devid (che è sempre meglio di Davìd)

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7 comments

  1. Ok, l’ho visto anche io (strano eh?) e rimango della mia idea: certi film meritano solo per le parodie che ne fanno i Griffin (Taken, il primo, era una grande parodia con Brian e Stewie in giro per Parigi… ma forse mi ricordo male).
    Comunque… non prestando attenzione agli stralci di trama possibile (mi annoiavano), mi sono concentrato sulle parti improbabili e allora ho goduto nel vedere questo bolso Neeson che gira per Istanbul e fa secco il mondo.
    Senza che nessuno dica niente. Manco un “che cazzo, occhio che mi distruggi il Narghilé!”

    Aspetto il tre. Anche perché la moglie è morta. Spoiler?! No. Lo mettono come lancio pubblicitario, vuol dire che l’evento è importante. Ci siamo tolti dalle balle la moglie. Olé!

      1. Ecco. Io l’ho visto al cinema Taken 3 (il promo) e mi son detto… ma ne hanno fatti due prima di questo!? Mi sa che il processo mentale è stato lo stesso

  2. Principio dicendo che io so cos’è il cinismo: è la religione che vede i cani al centro.
    Recensione perfetta anche se inutile nel mio caso: io per sicurezza non ho visto neanche il primo e non lo vedrò se non per sbagio 😛

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