Scopare in inglese

“Sweep”.
Nel senso di passare la scopa.

Ma non era quello il senso del titolo. Io voglio parlare di sesso!
Preso ispirazione da QUESTO ARTICOLO di Zonerrogene, che mostra i vari sinonimi di fare sesso, ho pensato di portare questa cosa ad un livello internazionale. Una sottospecie di dizionario Inglese-Amplesso / Amplesso-Inglese. Per chi viaggia e non conosce la lingua, questa pagina può tornargli utile (tra parentesi come si legge all’italiana):

  • Screw (schriù)
    Letteralmente significa avvitare. Dunque traducibile come fottere, non è molto utilizzato, se non forse come insulto (“Screw you, guys!” – “Fottetevi ragazzi!”). Diciamo che è una versione abbastanza volgare, quindi non consigliabile.
  • Fuck (dermatite)
    Va beh, il classico. Non necessita ulteriori spiegazioni.
  • Bang (beng)
    Letteralmente penso significhi scoppio. Un po’ come blow. E qui vorrei aprire una parentesi, dato che un mio amico pensava che blow significasse bocca, per via del pompino. Blow significa detonare, o soffiare. Ma il blow job è lavoro di bocca, seppur blow non significhi bocca. Mi sa che ho ancora più confuso le idee.
    Comunque sia “I banged her” è l’equivalente di “me la sono sbattuta”, o se preferite “me la sono schiacciata”. Da usare con amici al bar, senza che la cameriera ti senta altrimenti ti sputa nella birra.
    O ti caga nella piadina.
  • Get laid (ghet leid)
    Scopare mi dice Gtranslate. Ma secondo me non è così volgare come lo usiamo noi (o come suggerisce nell’articolo a cui prendo ispirazione). Nel senso che io non lo tradurrei come scopare, ma piuttosto come un “fare sesso”. Alla buona.
  • Have sex (èv secs)
    Ecco, questo significa fare sesso. Letteralmente. Non ci si può confondere.
  • Get lucky (ghet lachi)
    La canzone che ha battuto ogni record di trasmissione radiofonica e televisiva nella storia dei tormentoni, significa proprio quella cosa lì! Tradotto è “avere fortuna”. Sicché anche in italiano si potrebbe lasciare così, anche se non l’ho mai usato in vita mia
    “Ehi, hai avuto fortuna ieri notte?”
    “Eh? In che senso? Non l’ho giocata la schedina ieri.”
    “No, intendevo lei. Te la sei portata a letto?”
    “Ah, sì! Me la sono scopata. Che cazzo dici fortuna? Ti sei rimbecillito? Come parli?”
    Diciamo che è forse il modo migliore per esprimere l’atto sessuale senza essere volgari. Quindi lo si può dire anche gridando, senza rischiare che la barista pensi male questa volta. Anche perché quella piadina aveva un sapore orrendo.
  • Have fun (èv fan)
    Questa è praticamente l’equivalente di “get lucky”, solo che ritradotta in italiano verrebbe così:
    “Ehi, ti sei divertito ieri sera?”
    “Sì, siamo andati al cinema prima, a vedere…”
    “Ma no, che hai capito! Te la sei portata a letto?”
    “Ah, sì! Me la sono scopata. Che cazzo chiedi se mi sono divertito? Ti sei rimbecillito? Come parli?”
  • Sleep with (slip uiv, però la V di uiv dovete pronunciarla mettendo la punta della lingua tra i denti. In teoria il suono della th in inglese è come se imitaste il sibilare del serpente, però con la lingua tra i denti. Quanto è impossibile spiegare come pronunciarlo a parole?)
    Un’espressione che noi non usiamo praticamente mai, “dormire con qualcuno”. O almeno, magari anni fa per senso pudico si usava spesso, ma ora come ora le uniche che dormono a letto sono le coppie sposate. Tutti gli altri fanno… altro.
    “Hai dormito con lei ieri?”
    “No, me la sono scopata. Che cazzo dici dormito? Ti sei rimbecillito? Come parli?”
  • Make love (meich lov)
    Questa mi fa venire in mente qualunque cantante funk nero. È il succo di ogni canzone funk: make love! Fare all’amore, seppur desueto e caduto in prescrizione, io lo trovo così affascinante da dire. In inglese intendo. Perché fare all’amore (o fare l’amore) in italiano non mi soddisfa come “MAKE LOOOOVE, BABY!”.
  • Nooner (nuner)
    Significa fare sesso a pranzo. È un modo di dire, un gergo. Quindi spesso non si indica solo l’atto in sé, ma si tiene conto di altre variabili, come il tempo in questo caso. Difatti abbiamo anche…
  • Quicky (quichi)
    È la sveltina.
  • Booty (buti)
    Booty significa chiappe, ma anche bottino di guerra. E penso che entrambi valgano il significato di “Booty call”, che sta ad intendere un incontro clandestino impostato per fare del sano sesso.
  • Put my penis in your vagina (put mai pinus in ior vagiaina)
    Beh, qua si arriva alla spiegazione pratica di ciò che avverrà. O non avverrà se lo si dice a voce alta alla ragazza che si ha di fronte.
  • Bone (bon)
    “Boner” è l’erezione, ma “to bone” significa (anche) scopare. Diciamo che non è consono da usare in ambienti formali. Anche questo è parte dello slang, un modo di dire che comunque risulta abbastanza volgare detto a voce alta.
    Quindi zitto ora che sta passando la barista. Fingi che stiamo parlando di letteratura.
  • Have it off (èv it of)
    Significa fare sesso. Se lo ritraduciamo alla lettera verrebbe “averlo di fuori”, che… ahah… dai, fa troppo ridere!
  • Hook up (uch ap)
    Può voler indicare l’atto sessuale o anche solo uscire insieme. Magari a cena. Per poi fornicare. Quindi è lo stesso.
  • Friends with benefits (frenz uiv benefiz)
    “Amici con benefici”, fa rima! Sarebbe il rapporto sessuale consumato tra due amici, senza tirare in ballo storie di amore e sentimenti. Due trombamici insomma, detti anche…
  • Sex/Fuck buddy (secs/fach baddi)
    La cosa più bella che possa capitare ad un uomo. Dopo una superpiadina farcita con qualunque cosa si possa immaginare e una birra ghiacciata.
  • One night stand (uan nait stend)
    Praticamente uscire una notte con qualcuno solo per una scopata occasionale. È come dire che lei “c’è stata per una notte”.
mrpickles_ep9_2

Vi ho mai parlato di Mr Pickles? Lo farò… per il momento godetevi un suo momento a tema con il topic dell’articolo.

Penso ce ne siano almeno altri centomila di modi diversi per dire la stessa cosa, ma ora, qui, mi vengono in mente (ed ho trovato sull’internet) solo questi.

Dunque ciao, da
Maso Da Qui No, detto David (ormai la E in fondo rimane un’utopia)

Annunci

32 comments

  1. Il post originale lo avevo già letto, sempre massima stima per Alex, ma anche te hai allargato i miei orizzonti culturali, ne conoscevo meno della metà.
    E soprattutto ora mi è chiaro il significato di “Girls just want to have fun” cantata da Cyndi Lauper 🙂

    1. Oh che bravo che son stato a non rispondere ieri notte ai commenti perchè ero all’aria. Ora in hangover riesco a formulare frasi sensate. Ma veniamo a noi! Non ci avevo mai pensato a Cindy Lauper! Non sono però così sicuro intendesse proprio quello o un generico “ragazze andiamo a fare le pazzeeeee uuuuuh”.

  2. Make love mi fa venire in mente la canzone dei queen (poi rifatta in modo egregio dai nine inch nails) “get down make love”, che come struttura ricorda in modo imbarazzante whole lotta love dei led zeppelin.
    Molto interessante il tuo post, anche quello dei tuoi compari, anche se nel loro manca ” bombare”, ovvero scopata molto godereccia e allegra. Tipo che chiami un amico e gli dici “Ti disturbo? Stavate bombando?”. Ecco, in inglese come lo traduco? Che mio marito l’inglese lo sa meglio di me, così faccio un figurone

      1. Mmm… Bombare lo sento più vicino a trombare, sarà che schiacciare qui non si usa e mi fa venire in mente solo un comico di Zelig o colorado. Però alla fine probabilmente è quello. Se non altro dal lato pratico.

  3. Ti farei scrivere un vocabolario, ti farei scrivere.
    Hai presente IL, quel mitico vocabolario di latino del liceo? Ecco, il tuo sono certa diventerebbe importante come quello lí. 😛

    1. Ho presente il tomo (e definirlo tomo significa minimizzare) solo perchè mia sorella ha fatto il liceo linguistico. Io un istituto tecnico, da bravo maschietto. Quindi IL lo conosco di vista. Difficile non notarlo! Ma IL latino non l’ho mai studiato. Perchè essendo una lingua morta puzza terribilmente.

      1. Ho fatto il classico. E di tomi me ne intendo. Pure di lingue cosiddette morte, che ti assicuro sono vive e vegete piu di me e profumano di lavanda. O di fumo olandese. 😛

      2. Comunque scusa la battuta sul latino, ma è una mia citazione ad un grande professore che ho avuto e mi piace ricordarlo ogni volta. Siccome è morto, mica che gli vado dietro, eh!

  4. Ok, prima di tutto credo che dovrei smetterla di dire in giro che se mi si secca o arrossa la pelle del viso è per via della dermatite. Potrei essere pesantemente fraintesa, presa per una peripatetica o per una ragazzetta in vena di ribbellione ggiovanile. Secondariamente, mi stupisco della mia ignoranza sullo slang… mi hai chiarito parecchie cose, grazie 🙂 e d’ora in poi, mai più piadine che non abbia cucinato io stessa 😀

      1. Può darsi… ti dico solo questo, mi hai fatto venire in mente (parlando di der-matite) a un paesino del Trentino, si chiama Dermulo. Tutto molto bello, tutto molto cartolina ecc ecc… fatto sta che ogni volta che passavo di lì mi piegavo dalle risate perché mi immaginavo un mulo incazzato perché la gente va impunemente dentro casa sua. Quel paesino, nella fattispecie. Era un mulo estremamente possessivo. Si, oserei dire uno dei miei peggiori lampi di imbecillità.

  5. “Nooner” non lo conoscevo proprio! Una mia amica australiana mi ha insegnato “booty call”, che è un sinonimo di trombamico. Anche se agli antipodi, era così che mi considerava la sua sorella adottiva.

      1. Apprezzo soprattutto il fatto di non doverle spiegare certe perle con te. Grazie a dio (o chi per esso) che sei intelligente.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...