Attualità e rutti

Il mondo come lo viviamo, criticato in malo modo.
Può contenere tracce di uova, anacardi e peti.

Come ripulire la coscienza in 4 semplici mosse

Di seguito descritta una tattica un po’ diversa dalla classica confessione dal prete, che aiuta a ripulire la coscienza sporca che a chiunque può capitare di avere o per errore umano o per questioni di interesse. Tipo se spacci droga ai ragazzini o se per sbaglio uccidi qualcuno.
Se per caso hai commesso un errore ma sei riuscito a mascherarlo e qualcun altro ne ha pagato le conseguenze al posto tuo, come quando dai la colpa al cane per la cacca in giro per casa quando invece sei tu quando rientri ubriaco marcio la notte e fai strani scherzi. E poi il cane viene soppresso.
Va beh, avete capito.

  1. Trova un capro espiatorio per le tue colpe
    Qui alle volte viene naturale e non ci si accorge nemmeno che lo abbiamo già il nostro caprone sacrificale. Siccome abbiamo un prurito all’anima, come una febbre trasmetteremo il nostro dolore ad altri, per salivazione. Ossia si dovrà sputare in faccia i nostri germi a qualcun altro di un livello più inferiore al nostro, così per contagiarlo e vivere in due lo stesso dramma che, come si sa, mal comune mezzo gaudio.
    Siccome ho detto “qualcun altro di un livello inferiore”, volevo intendere qualcuno che voi considerate di livello inferiore al vostro. Se non avete alcuna idea di chi potete calpestare, ecco un ottimo suggerimento: se siete troppo buoni e umili e pensate di non essere al di sopra di nessuno, mi spiace ma avete perso. Game over. Finite pure di leggere qui.
  2. Incolpalo per le più stupide cagate
    Dagli contro come se fossi sua madre. Sveglialo alle 8 di mattina la domenica dicendogli di muoversi che sono già le 10. Rompigli il cazzo come nessuno ha mai fatto prima d’ora con lui. Digli che sbaglia le puttanate e ripetigli le cose in maniera diversa ogni volta, confondendolo. Ricorda di gridargli addosso. Se gridi ti sentirà sempre. Soprattutto se gli stai da parte.
  3. Coscienza pulita?
    Uff, c’è qualcosa che non va ancora con la nostra coscienza. Non abbiamo sistemato davvero il nostro problema. Ma perché?
    Ah, ma è vero. Ci stiamo a pensare troppo e poi ci dimentichiamo che è sempre e comunque colpa del nostro capro espiatorio. Quel dannato coglione!
    È colpa sua!
  4. Coscienza pulita!
    Fine.

Se avete dubbi, paure, censure e altro da proporre, non me la sento di sentirle, quindi ciao.

Da
quello stronzo, detto Nocciolino.

PS: nessun cane è stato maltrattato e/o soppresso durante la scrittura di questo post. Però ho dovuto picchiare un cucciolo di foca con un bastone perché quel deficiente m’ha sporcato di merda ovunque per la casa.

 

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Se esistesse il karma…

  • Io dovrei essere storpio, nano e con la gobba.
    Oltre ad averlo di dimensioni ridott… volevo dire essere asiatico.
  • Dovrei essere donna e rimanere incinta di 5 gemelli. Ai quali aprirò per ognuno un profilo Facebook, riempiendolo di foto dei loro pannolini ripieni di amore.
    Cioè di merda.
  • Dovrei bere grappa dalla mattina alla sera senza rischiare un arresto cardiaco, discutendo dei bei tempi andati.
    A puttane.
  • Dovrei insultare chiunque solo perché mi trovo dietro uno schermo.
  • Dovrei morire congelato in un ghiacciaio, con qualche freccia nella schiena.
  • Sarei dovuto nascere al sud. In una grotta. Con il bue e l’asinello ad alitarmi e sbavarmi sul collo.
  • Avrei dovuto essere un calciatore professionista.
    O un politico professionista.
    O una zanzara professionista.
  • Dovrei aver la cellulite.
  • Avrei dovuto fare il militare.
    In Medio Oriente.
  • Sarei dovuto essere presidente di una società già fallita in partenza.
  • Sarei dovuto essere il prestanome per una società già fallita in partenza.
  • Sarei dovuto essere una società fallita.
  • Dovrei vivere in mezzo a strada col mio cane. Che è in realtà un tasso.
  • Dovrei essere dio.
  • Avrei dovuto violen… diventare prete.
  • Sarei dovuto essere un carabiniere.
  • Dovrei guidare col cappello.
  • Non mi si dovrebbe aprire il paracadute.
  • Dovrei avere un figlio a cui piace Justin Bieber.
  • Dovrei essere francese.
  • Dovrei essere tedesco.
  • Dovrei essere ginger.
  • Dovrei essere uno stronzo.

Ma… un momento.
Lo sono.
Stronzo intendo.

Comunque non ce l’ho con nessuno. Se qualcuno si è sentito citato nella lista avviso che sto solo facendo dell’umorismo (e molto spesso senza senso), quindi non cagatemi il cazzo.

Da,
Ele Ganza, detto Sugherov

Liebster Award quattropuntozero

Un’altra catena. Stavolta sono stato tirato in mezzo da Chiara e il suo blog “Guida in stato di ebbrezza”.

No, scusate, volevo dire “Guida epilettica per anticonformisti”.

Come al solito, le regole:
– Ringraziare il blogger che ti ha nominato. Altrimenti passi per lo stronzo.
– Rispondere alle dieci domande del blogger. Altrimenti non risponderesti nemmeno alla catena, no?
– Nominare altri dieci blog con meno di 200 follouers (che significa “coloro che seguono”).
– Porre dieci (8) domande ai blog nominati.

Dunque le domande di Chiara:

  1. Cosa avresti voluto fare da grande quando andavi alle elementari?
    Seriamente volevo fare il paleontologo, ossia quello che interrompe i cantieri edili perché è stato trovato l’osso di un tirannosauro. In realtà è tutta colpa (merito) di Spielberg e del suo Jurassic Park!
  2. Dovendo scegliere, cosa ti rende più fiero di essere te stesso? (NB: non vale rispondere “nulla”)
    Il dire le cose sbagliate al momento giusto. Non è proprio un pregio, ma sai quante gaffe divertenti!
  3. Sms o telefonate? Perché?
    Nessuna delle due, perché i messaggi sono lentissimo a scriverli e le chiamate non mi partono mai, partono in ritardo, non c’è mai campo… Diciamo che odio la telefonia in generale, quindi di solito a voce.
  4. Qual è la tua posizione preferita per guardare i film in streaming?
    Siccome tutti gli altri nominati a questa risponderanno: “Quella del missionario”, io faccio l’alternativo e scrivo doggie style.
  5. Qual è il tuo genitore preferito?
    Non puoi fare queste domande che mettono in competizione i miei genitori! Questa è perfidia!
    Comunque mio papà, in assoluto.
  6. Quali sono le tre qualità che consideri fondamentali in un amico?
    1 – Non essere normale;
    2 – Non avere le tette grosse, sennò non presto attenzione a ciò che dice;
    3 – Avere la piscina in casa (saluto Umbe, Dave e la piscina).
  7. Che personaggio della letteratura porteresti volentieri fuori a cena?
    Cos’è la letteratura? Comunque penso a Valentina di Crepax.
  8. Cosa ti fa più paura dell’invecchiare?
    La prostata.
  9. Quali sono i blog da cui prendi ispirazione?
    Nessuno. Magari rubo le battute a qualcuno senza rendermene conto, ma non faccio apposta. Di solito è tutta farina quella che luccica.
  10. Se potessi scegliere, quale sarebbe il tuo nome trash da Supereroe?
    Non ci ho mai pensato. Innanzitutto non da supereroe, ma da supervillain. Poi direi che sarebbe Dottor Braghetti. È una storia lunga quindi non aggiungo altro.

Anche perché sono in ritardo per il lavoro.

I blog che dovrei nominare non li cito, ma solo perché siamo in autunno.

Quindi ciao, da
Dottor Braghetti, detto T-holy (figo, dovrei usarlo come firma questa! A volte nella fretta… ah già, son di fretta!)

Scopare in inglese

“Sweep”.
Nel senso di passare la scopa.

Ma non era quello il senso del titolo. Io voglio parlare di sesso!
Preso ispirazione da QUESTO ARTICOLO di Zonerrogene, che mostra i vari sinonimi di fare sesso, ho pensato di portare questa cosa ad un livello internazionale. Una sottospecie di dizionario Inglese-Amplesso / Amplesso-Inglese. Per chi viaggia e non conosce la lingua, questa pagina può tornargli utile (tra parentesi come si legge all’italiana):

  • Screw (schriù)
    Letteralmente significa avvitare. Dunque traducibile come fottere, non è molto utilizzato, se non forse come insulto (“Screw you, guys!” – “Fottetevi ragazzi!”). Diciamo che è una versione abbastanza volgare, quindi non consigliabile.
  • Fuck (dermatite)
    Va beh, il classico. Non necessita ulteriori spiegazioni.
  • Bang (beng)
    Letteralmente penso significhi scoppio. Un po’ come blow. E qui vorrei aprire una parentesi, dato che un mio amico pensava che blow significasse bocca, per via del pompino. Blow significa detonare, o soffiare. Ma il blow job è lavoro di bocca, seppur blow non significhi bocca. Mi sa che ho ancora più confuso le idee.
    Comunque sia “I banged her” è l’equivalente di “me la sono sbattuta”, o se preferite “me la sono schiacciata”. Da usare con amici al bar, senza che la cameriera ti senta altrimenti ti sputa nella birra.
    O ti caga nella piadina.
  • Get laid (ghet leid)
    Scopare mi dice Gtranslate. Ma secondo me non è così volgare come lo usiamo noi (o come suggerisce nell’articolo a cui prendo ispirazione). Nel senso che io non lo tradurrei come scopare, ma piuttosto come un “fare sesso”. Alla buona.
  • Have sex (èv secs)
    Ecco, questo significa fare sesso. Letteralmente. Non ci si può confondere.
  • Get lucky (ghet lachi)
    La canzone che ha battuto ogni record di trasmissione radiofonica e televisiva nella storia dei tormentoni, significa proprio quella cosa lì! Tradotto è “avere fortuna”. Sicché anche in italiano si potrebbe lasciare così, anche se non l’ho mai usato in vita mia
    “Ehi, hai avuto fortuna ieri notte?”
    “Eh? In che senso? Non l’ho giocata la schedina ieri.”
    “No, intendevo lei. Te la sei portata a letto?”
    “Ah, sì! Me la sono scopata. Che cazzo dici fortuna? Ti sei rimbecillito? Come parli?”
    Diciamo che è forse il modo migliore per esprimere l’atto sessuale senza essere volgari. Quindi lo si può dire anche gridando, senza rischiare che la barista pensi male questa volta. Anche perché quella piadina aveva un sapore orrendo.
  • Have fun (èv fan)
    Questa è praticamente l’equivalente di “get lucky”, solo che ritradotta in italiano verrebbe così:
    “Ehi, ti sei divertito ieri sera?”
    “Sì, siamo andati al cinema prima, a vedere…”
    “Ma no, che hai capito! Te la sei portata a letto?”
    “Ah, sì! Me la sono scopata. Che cazzo chiedi se mi sono divertito? Ti sei rimbecillito? Come parli?”
  • Sleep with (slip uiv, però la V di uiv dovete pronunciarla mettendo la punta della lingua tra i denti. In teoria il suono della th in inglese è come se imitaste il sibilare del serpente, però con la lingua tra i denti. Quanto è impossibile spiegare come pronunciarlo a parole?)
    Un’espressione che noi non usiamo praticamente mai, “dormire con qualcuno”. O almeno, magari anni fa per senso pudico si usava spesso, ma ora come ora le uniche che dormono a letto sono le coppie sposate. Tutti gli altri fanno… altro.
    “Hai dormito con lei ieri?”
    “No, me la sono scopata. Che cazzo dici dormito? Ti sei rimbecillito? Come parli?”
  • Make love (meich lov)
    Questa mi fa venire in mente qualunque cantante funk nero. È il succo di ogni canzone funk: make love! Fare all’amore, seppur desueto e caduto in prescrizione, io lo trovo così affascinante da dire. In inglese intendo. Perché fare all’amore (o fare l’amore) in italiano non mi soddisfa come “MAKE LOOOOVE, BABY!”.
  • Nooner (nuner)
    Significa fare sesso a pranzo. È un modo di dire, un gergo. Quindi spesso non si indica solo l’atto in sé, ma si tiene conto di altre variabili, come il tempo in questo caso. Difatti abbiamo anche…
  • Quicky (quichi)
    È la sveltina.
  • Booty (buti)
    Booty significa chiappe, ma anche bottino di guerra. E penso che entrambi valgano il significato di “Booty call”, che sta ad intendere un incontro clandestino impostato per fare del sano sesso.
  • Put my penis in your vagina (put mai pinus in ior vagiaina)
    Beh, qua si arriva alla spiegazione pratica di ciò che avverrà. O non avverrà se lo si dice a voce alta alla ragazza che si ha di fronte.
  • Bone (bon)
    “Boner” è l’erezione, ma “to bone” significa (anche) scopare. Diciamo che non è consono da usare in ambienti formali. Anche questo è parte dello slang, un modo di dire che comunque risulta abbastanza volgare detto a voce alta.
    Quindi zitto ora che sta passando la barista. Fingi che stiamo parlando di letteratura.
  • Have it off (èv it of)
    Significa fare sesso. Se lo ritraduciamo alla lettera verrebbe “averlo di fuori”, che… ahah… dai, fa troppo ridere!
  • Hook up (uch ap)
    Può voler indicare l’atto sessuale o anche solo uscire insieme. Magari a cena. Per poi fornicare. Quindi è lo stesso.
  • Friends with benefits (frenz uiv benefiz)
    “Amici con benefici”, fa rima! Sarebbe il rapporto sessuale consumato tra due amici, senza tirare in ballo storie di amore e sentimenti. Due trombamici insomma, detti anche…
  • Sex/Fuck buddy (secs/fach baddi)
    La cosa più bella che possa capitare ad un uomo. Dopo una superpiadina farcita con qualunque cosa si possa immaginare e una birra ghiacciata.
  • One night stand (uan nait stend)
    Praticamente uscire una notte con qualcuno solo per una scopata occasionale. È come dire che lei “c’è stata per una notte”.
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Vi ho mai parlato di Mr Pickles? Lo farò… per il momento godetevi un suo momento a tema con il topic dell’articolo.

Penso ce ne siano almeno altri centomila di modi diversi per dire la stessa cosa, ma ora, qui, mi vengono in mente (ed ho trovato sull’internet) solo questi.

Dunque ciao, da
Maso Da Qui No, detto David (ormai la E in fondo rimane un’utopia)

Novità 2015

Tutto ebbe inizio l’anno scorso, il 15 gennaio 2014. Che tra l’altro è anche il compleanno di uno dei miei migliori amici, a cui quindi dedico giustamente questo post.
E un vaffanculo, appunto perché è un caro amico.

Comunque dicevo che tutto ebbe inizio 365 giorni or sono…

Un anno fa aprii il blog giusto per occupare il tempo vuoto al lavoro.
Nacque dunque per negligenza. Ma tranquilli che non è cambiato nulla di quest’aspetto.

Un anno fa aprii il blog senza sapere cosa fosse bene di preciso.
E anche su questo punto devo dire che non è che mi sia spostato di molto. Beh, però…

Un anno fa aprii il blog senza uno scopo preciso.
Ora invece…

Ok, veniamo a qualcosa che invece è davvero cambiato in un anno.

La lista delle novità del 2014 inaugurava l’inizio del mio blog, un nuovo anno e la speranza che il vicino di posto sull’aereo riuscisse a prendere per tempo il sacchetto del vomito. Dunque anche quest’anno sono pronto con una nuova lista di alcune novità che ci attendono in questo MMXV (si legge millemillediecicinque):

  • In America, la parola insalata (salad) verrà presto sostituita dal termine crocchette di giraffa (giraffe’s nuggets). Si tratta essenzialmente di una questione di trasparenza del prodotto.
  • Le mance che solitamente si lasciano alle cameriere potranno essere date anche ai camerieri, seppur essi non abbiano le tette.
  • A dispetto dell’anno scorso, che era tornata di moda la figa, quest’anno è il naso che va per la maggiore.
  • In Africa le popolazioni povere smetteranno di essere tali. Una volta che saranno morti tutti per guerre, malattie o fame non ci sarà più quell’annoso problema della povertà o della ricchezza.
  • È previsto un aumento vertiginoso degli attentati terroristici nel corso del 2015. Queste organizzazioni criminali stanno puntando ad ottenere il maggior audience nei media di tutto il mondo. Il loro primo obiettivo è quello di superare tutti i trend per il loro hashtag #ISISdagliocchiblu. Siccome al primo posto rimane l’imbattibile #PapaBergogliofalecarezzeaunmicino, quelli dell’ISIS si stanno organizzando alla meglio per ridare fuoco al loro tag… ehm, diciamo per scalare la in classifica, che è meglio.
  • Cristina D’Avena farà un tour in Corea del Nord per cantare la loro canzone preferita: “L’incantevole Creamy Jong-un”.
  • Visto che l’anno scorso era stato avvisato ma ha continuato imperterrito a produrre cagate cinematografiche, Peter Jackson ora è ricercato in 34 stati diversi dell’America e in un paio di comuni della provincia di Agrigento.
  • Intorno ai primi di marzo saranno interrotte definitivamente tutte le produzioni cinematografiche di lungometraggi e film per dare spazio esclusivamente a telefilm e fiction.
  • Su Gvlazzyhortt34 quest’anno ci sarà il solito simpatico gioco della data: 20/15/2015 (venti Makrolgz duemilaquindici). Previsti numerosi matrimoni ed eventi organizzati per quel giorno.
  • Importanti novità in campo musicale:
    – Pitbull smetterà di abbaiare;
    Ke$ha smetterà di darla a tutti;
    – Stromae smetterà di chiedere il parere sulle sue canzoni al coinquilino, noto consumatore di crack (e mi sono pure dovuto andare a cercare il nome di questo qua che ha fatto quella canzone di merda che fa “Alloro on dance”);
    – Avril Lavigne è morta per overdose di Hello Kitty Brown Sugar, le famose caramelle all’eroina di Hello Kitty;
    – Lil Jon e Fatman Scoop smetteranno di gridare per niente;
    – A Parigi, il 14 luglio, si terrà la classica presa per il culo dei Bastille;
    Iggy Azalea smetterà di essere concimata (anche di questa ho dovuto cercare il nome);
    – Calvin Harris è ancora in cura per il suo problema di aerofagia musicale, ma è sulla via della guarigione;
    – Katy Perry è ancora una super fica;
    – Pharrell Williams ha deciso che farà solo canzoni brutte d’ora in avanti, perché anche lui s’è rotto il cazzo di sentire la sua “Happy” trasmessa ovunque;
    – Gli One Direction hanno sbagliato strada;
    – I Maroon 5 hanno dichiarato di non avere nessuna dote testicolare, ma di possederne due a testa come tutti;
    – Lana del Rey si è ristretta per le troppe docce calde e ora non può più raggiungere il microfono;
    – Nicki Minaj è tornata nella giungla, tra i suoi cari (spero per restarci);

    "Nicki! Hai un aspetto sciupato, cara mia! Ma mangi abbastanza? Il lavoro è troppo pesante? Su su, vieni che ti preparo una bella barretta di burro fritto. Ti va, eh?"  "UUUh UUUh! AAAh AAAh!"

    “Nicki! Hai un aspetto sciupato, cara mia! Ma mangi abbastanza? Il lavoro è troppo pesante? Su su, vieni che ti preparo una bella barretta di burro fritto. Ti va, eh?” “UUUh UUUh! AAAh AAAh!”

    – Justin Bieber, sentitosi offeso dal nomignolo Justin Biberon, ha dichiarato pubblicamente che lui non usa il poppatoio. Lo allatta ancora sua mamma, gnègnègnè;
    – I Swedish House Mafia sono a tuttora sotto processo per via di un pentito del gruppo che si è offerto di testimoniare contro;
    – Avicii è occupato.

  • Quest’anno Facebook donerà la vita a 1000 utenti scelti a caso, bloccandogli il profilo.
  • La Disney ha acquistato l’inferno. Ora c’è un parco divertimento a tema Marvel.
  • Il governo italiano ha assicurato che quest’anno punterà tutti i suoi sforzi sullo sviluppo economico.
    Della Ruanda.
  • Windows 10 è il nuovo sistema operativo di Microsoft. Inizialmente i tecnici che l’hanno sviluppato hanno trovato parecchie difficoltà: tutto sembrava funzionare perfettamente, non un errore, non un inceppo, nessun bug o crash del sistema. Chiunque sa che i sistemi operativi Windows vengono distribuiti solo se in buona parte risultano malfunzionanti e con ulteriori problemi rispetto alle versioni precedenti. Gli sviluppatori sono infine riusciti a far fronte al problema, escludendo dai loro calcoli tutti i numeri 9.
  • Google invierà una scossa elettrica attraverso la tastiera a tutti coloro che digiteranno “Maurizio Costanzo nudo” sulla barra delle ricerche.
  • Le ciabatte elettriche non potranno più essere indossate come normali calzature domestiche per robot.
  • Un gruppo di archeologi italiani ha recentemente portato alla luce una parola caduta in disuso da millenni: onestà.
  • Si è appena concluso il processo che ha portato in aula le tre civette accusate da tempo di stupro nei confronti della figlia di un noto dottore in medicina. La denuncia nei confronti delle tre accusate Ambarabà, Cicci e Coccò è stata avviata immediatamente dopo che la vittima ha subito l’aggressione sul comodino del salotto di casa. Il padre, ora ricoverato per problemi di salute, ha dichiarato che finalmente giustizia sarà fatta.
  • Sarà possibile far arruolare nella polizia americana anche persone di colore.
  • Il rutto libero diventa legge di stato e può essere inteso come gesto di cortesia durante i colloqui di lavoro.
  • Il peto fiamma rischia di diventare illegale visto l’alto numero di decessi per esplosioni che si calcolano annualmente. Secondo alcuni studi condotti dall’Università del Rombante Cavalier Aleandri (U.R.C.A.) il ritorno di fiamma può trasformare l’intestino in una granata. L’artefice della brillante flatulenza rischia così di diventare artificiere, facendo brillare la flatulenza e mandando in pezzi se stesso.
  • Sfortunatamente anche una notizia brutta per quest’anno: una nuova droga che arriva dai paesi dell’est e sta mietendo centinaia di vittime, si sta largamente diffondendo anche in tutta Europa. Si chiama Botta ed è reperibile ovunque perché legale. Questo è quello che spinge sempre più persone a provare questa nuova sostanza, sballandosi fino alla morte. Per salvaguardia non dovrei parlarvene ulteriormente, per non rischiare di indurre qualcuno in tentazione, però chissene. Lo fanno sempre anche i telegiornali, quindi non vedo il motivo per cui dovrei tacere. Si tratta di prendere un bastone, possibilmente di mogano o un altro legno bello robusto, e tirarselo forte sulla nuca. Gli effetti sono devastanti fin dalla primo colpo. Veloce, economica e letale, la Botta potrebbe trovare terreno fertile tra i giovani che crescono in questo 2015. Occhio mamme se trovate un bastone a casa vostra. Potrebbe darsi che vostro figlio si droghi.

Basta così perché non ci sono più novità per quest’anno.

A dire il vero non mi ho più voglia di scrivere puttanate e mi fanno male gli occhi, quindi chiudo augurando a tutti un buon rutto!

Da
Francecco DeCesco, detto Black Hat Tioli (non chiedete…)

I mille volti di un santo

Come quel vecchio giocattolo del pupazzo che poteva trasformarsi in vari personaggi differenti, Big Jim se non sbaglio, ho scoperto di recente che anche un altro personaggio famoso nella scena cattolica italiana si è rivelato avere diverse identità: Padre Pio.

Sono venuto a conoscenza di un documento redatto alla fine del 2012 che elenca varie identità di coso lì. Non sono riuscito ancora a tradurle tutte perché il documento è vecchio e alcune parti sono rovinate dal tempo, quindi non sono riuscito a riportare tutte le varie versioni che il padre ha assunto lungo gli anni. Ecco a voi quelle che sono riuscito a recuperare:

  • Padre Piovra
    Si tratta della versione acquatica di Padre Pio, con le pinne, fucile ed occhiali. Grazie ad un particolare respiratore/emettitore, Padre Piovra è in grado di diffondere il Vangelo anche alle creature del mare.
  • Padre Piotta
    Si spaccia per rapper romano, diffondendo a suon di funky-rap gli insegnamenti di Gesù.
    E le ricette di Suor Germana.
  • Padre Pio e Padre Ptu
    Ovviamente per crearsi un alibi durante i suoi viaggi in giro per il mondo e per non lasciar trapelare le sue altre identità ad anima viva, gli è capitato di dover utilizzare un sostituto. Una sua copia robotica, chiamata Padre Ptu (scritto anche Padre P-Two) che rimane stabile sull’inginocchiatoio, riproduce la sua voce registrata durante la recita di un rosario.
    Delle volte è capitato che Radio Maria disturbasse le frequenze del robot, riproducendo le chiamate dei fedeli fatte alla radio. Dovevate vedere la faccia delle persone vicine al robot! Tutti pensavano fosse diventato ventriloquo per volere divino.
  • Padre Piologico
    Un Padre Pio al 100% naturale, cresciuto senza l’uso di additivi chimici e insetticidi.
  • Padre Pioggia
    Vestito da capo indiano, improvvisa spesso danze per far piovere. La percentuale di riuscita dipende sempre da quanto ci azzeccano le previsioni del meteo. Una strana coincidenza…
  • Padre Pioniere
    Vestito come i padri pellegrini che si diressero in America, Padre Pioniere è in grado di colonizzare un qualunque territorio decida di puntare. L’importante è che faccia un numero superiore a 7, tirando i dadi. Se conquista il territorio può non far pagare la tassa sulla proprietà sulle chiese che vuole costruire. Una specie di monoPIOly.
  • Padre Piombo
    Non fate girare le balle a Padre Piombo o vi impallina nel nome del Signore.
  • Padre Piorrea
    Non si tratta di un altro “miracolo” come quello delle “stigmate”, bensì di un colpo di sfiga. Oddio, sfiga mica tanto visto che anche lui non si lava quasi mai i denti. Un po’ se lo doveva aspettare, eh.
  • Padre Pio de Janeiro
    Un super Padre Pio di carnagione scura, indossante una camicia gialla e blu a fiori e un cappello di panama, si ritrova spesso a schiaffeggiare sederi danzanti per le strade della città brasileira, sorseggiando caipirinha.
  • Padre Piovono Polpette 3
    Qui lo troviamo nei panni del nuovo protagonista dell’ultimo film d’animazione della Sprofz. Lui fa la parte della polpetta che si vede al minuto 32.
  • Madre Pio
    Ogni tanto la sera capita che esca a farsi un giro a piedi.
    Vestito da suora.
    Con tanto di rossetto all’acqua santa e folta parrucca riccia sotto il velo che avanza un po’ fuori sul davanti. Adesca peccatori lungo le strade del vizio per confessarli dei loro peccati. Loro in effetti ne escono sempre piuttosto turbati e madidi di sudore.
  • Padre Pio Cane
    Il suo animale domestico.
    Si tratta di un criceto.
padrepiobinladen

La foto scattata mostra un Padre P.I.O. (Police Infiltrated Ohgesùdamoreacceso) sotto copertura, in macchina con un giovane Bin Laden.

E questo è tutto quello che sono riuscito a ricavare dal documento rinvenuto.
Su kickass-torrent.

Vabbuò, saluti sempre da
Me, detto io

Analisi (proctologica) del 2014

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2014 per questo blog.

Ecco un estratto:

Il Museo del Louvre riceve 8,5 milioni di visitatori ogni anno. Questo blog è stato visto circa 90.000 volte nel 2014. Se fosse un’esposizione al Louvre, ci vorrebbero circa 4 anni perché lo vedessero altrettante persone.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

Ho tolto di proposito il link all’ultima frase. L’unica modifica che ho fatto a riguardo. Ah beh, ovvio, anche nel titolo, ma penso si fosse capito. Che io abbia aggiunto “del 2014” all’originale proposto. Il resto, infatti, è tutto succo del sito a cui mi appoggio per questo blog.

Grazie ad Ingenuetà per avermi spronato ad aprire la mail di Yahoo. Sapete, ognuno ha la propria mail-trash, e io uso iàu. Direi che è perfetta come piattaforma per la merda. Una volta aperto il sito si è sollevato il solito polverone dovuto ai mesi di noncuranza. Trovo la mail che mi rimanda a questo link delle mie statistiche.
Non dico che non sia interessante.
Dico che è proprio un’inutile cagata. Soprattutto il discorso del Louvre. Perché il Louvre? E non gli Uffizi per esempio? Sempre robe francesi in ‘sto periodo mi capita di incontrare. Beh che probabilmente sono ancora più vicino ora, rispetto a dove stavo prima in Italia. Comunque sono già a quota 4 francesi incontrati nel giro di 2 giorni.
E che non mi sono stati sul cazzo, anzi! Erano davvero “presi bene“. Quindi non sono così intollerante nei loro confronti. Ho fatto un paio di rapidi calcoli (gli ho iniziati a fare nel 2001) e ho contato che salvo ben 10 francesi. Vuoi mettere?
Sì, esatto. Su tutti i francesi, perché?

Comunque, mi sono dilungato sui francesi. Io volevo solo mostrarvi quanto WordPress pensa sia stato interessante il mio anno. Ma soprattutto i Folletti.
Perché usano degli aspirapolvere per calcolare le statistiche?
Che tecnologia c’è dietro tutto questo?
I Folletti in realtà sono alieni bravi in matematica con la passione per la polvere?

Volevo concludere il post tornando a parlare di un problema sorto di recente qui in Olanda, o per meglio dire ad Amsterdam. Si tratta dell’eroina bianca venduta al posto della cocaina, che ha provocato già 3 decessi e altri casi in ospedale.
No, no, non c’è niente da ridere. Io sono stato fin troppo cinico in passato, ma ora ho capito che è un rischio da non riderci troppo sopra. Lo stesso governo la pensa così, difatti ha tappezzato la città di poster e cartelli al led che raccomandano di ignorare i trafficanti di strada. Ritorno su questo argomento grazie alla mia coinquilina che mi ha mostrato un video a riguardo, sponsorizzato appunto dall’amministrazione della città. Prima di commentarlo, date un occhio al video:

Quindi, avete capito come funziona: lo stato ha una tale politica di tolleranza che secondo me è eccezionale vedere che il provvedimento che hanno preso è stato quello di distribuire in negozi specializzati uno strumento che ti consente di controllare se quella che hai acquistato dal tizio coi 3 denti marroni sia coca o ero.

Amo sempre di più questo Paese. Nei prossimi giorni penso di stilare un altro resocontino sulle mie avventure qui, quindi concludo, augurandovi di nuovo un buon anno nuovo.
Al gusto di mirtillo.

Saluti e baci (alle ragazze) sempre dal solito
Tony Chiari, detto Deivid

Tendenze (suicide) di quest’anno

Oggi è l’ultimo giorno dell’anno. Lo si capisce dai botti. Infatti sono le 3 di notte e continuano a spararli. E vivo in una zona piuttosto tranquilla a nord di Amsterdam. Chi cazzo è in giro qui a quest’ora a sparare petardi? E che cazzo ci faccio ancora sveglio a quest’ora?

Google mi ricorda immediatamente che è l’ultimo dell’anno, col suo solito Doodle. Se ci cliccate sopra potete vedere le statistiche di quest’anno. Penso l’abbiate già fatto prima di leggere queste righe, comunque non è per niente interessante e non c’è nulla di particolarmente strano, quindi le riporto:

Tendenze (suicide) di quest'anno-1

Beh, qua vengono mostrate le varie tendenze, ossia il maggior numero di clic sull’argomento.
Sulle ricerche generali abbiamo un Robin Williams che svetta al primo posto. Probabilmente sta per uscire un nuovo album e allora è il più cercato e…
Come l’attore?
Quello morto quest’anno?
Oh…
Quello.
Cazzo, lo confondo sempre. Ad ogni modo se si tratta di Robin Williams attore e non Robin Williams cantante si merita pienamente quel primo posto.
Nel cuore di tutti noi. (BAM!)
Al secondo posto c’è un coso con scritto cup, quindi penso c’entri con la merda. Evitiamo.
Al terzo e ultimo (per me) posto c’è l’ebola. Il nuovo panino di McDonald con le cipolle verdi e le piume di pavone fritte.

Nelle persone più di moda abbiamo al 1° posto Jennifer Lawrence, che se non sbaglio è quella patata che ha fatto i vari Hunger Games. Che non ho mai visto. E che adesso mi sentirò mille insulti perché me li devo vedere che sono belli e che blablablanonmifregauncazzo. Comunque sia è una topa, quindi va beh, ovviamente sul podio.
Al II posto Kim Kardashian, la nota spogliarellista di Cesenatico.
E infine abbiamo Julie Gayet al tersero posto, che è la nota attrice francese che ha fatto un sacco di film. Massì, quella lì, avete capito, no?
Come che film? E che ne so, ho già chiuso la pagina di Wikipedia, e comunque si tratta di un’altra patatina.

Nella categoria atleti le persone più cercate sono: primo posto per Giacomo Rodriguez, il noto corridore messicano (davvero, non so chi sia); secondo posto Schumy, che non ho capito se è vivo, è morto o è ancora in coma, ma continua a correre in classifica; al terzo e ultimo posto Raggio Riso.
Quest’uomo si chiama davvero Raggio Riso! Dovrebbe meritare il primo posto un nome così. Comunque anche questo, come il primo, non so chi sia per davvero.
Sono un mostro di ignoranza sullo sport.

Tendenze (suicide) di quest'anno-2

Passiamo alle persone decedute quest’anno.
Oooh, finalmente un po’ di necrologi, che alla gente piace tanto sentire parlare di morte e sofferenza (degli altri).
Primo posto sempre per lui, il carissimo Robin Williams.
Secondo posto Philip Seymour Hoffman, che non è l’inventore dell’LSD ma è stato un attore piuttosto bravo per quanto ricordi. Invece sono sicuro di non ricordare assolutamente i dettagli della sua morte. Lascio all’internet la vostra curiosità.
Terzo posto Pesche Gandalf. Sono sciroppate.

Saltiamo bellamente le partite di calcio che in generale a me guardare lo sport in tv mi eccita quanto guardare Perry Mason.

E finiamo ai video di Youtube più cliccati. Vorrei passare direttamente al quarto video, perché non l’avevo mai visto e si tratta di un provino per un gioco show televisivo improntato sulla musica. Ditemi se sbaglio qualcosa, perché non guardando la tv vado un po’ ad intuito. Comunque è italiano. Il quarto video più cliccato al mondo è italiano. Milioni di persone da tutto il mondo hanno sentito dire da J-ax: “Tu shei la shorella, io shono lo zio” .

Comunque questo post non era incentrato sui cazzi degli altri, sui vips, sullo sport o sulle statistiche in generale. Voleva essere un unico post di ringraziamento, conclusivo di un anno di merda quale è stato questo 2014, poi ho visto il Doodle e la curiosità ha giocato il suo ruolo. Quindi parto ora con la lista dei ringraziamenti:

  • Ringrazio i miei che sono venuti a trovarmi ad Amsterdam, perché nelle raccomandazioni fatte via Skype non c’è gusto.
  • Ringrazio le sbronze della domenica sera, perché la domenica è un giorno così palloso.
  • Ringrazio il formaggio, mia fonte di sostentamento quotidiano.
  • Ringrazio Papa Fransisco per la sua ultima compilation “Guerrieri, giochiamo a fare la pace – Vol. 2” e per il successo del suo ultimo musical “Bussando alle porte del paradiso… mi viene ad aprire Hitler”.
  • Ringrazio i giapponesi perché quando parlano mi mettono sempre di buonumore.
  • Ringrazio l’Algeria, pur non sapendo dove si trovi.
  • Ringrazio gli sconti al supermercato perché così non risparmio, ma almeno vengo tentato da nuovi prodotti che stanno per scadere.
  • Ringrazio tutte le nuove persone che ho conosciuto, seppur non mi ricordi mai i loro nomi. Però vi ringrazio, eh.
  • Ringrazio i falegnami perché loro conoscono bene il significato del termine “figa di legno”.
  • Ringrazio gli amici sul blog che mi seguono (e che seguo a sua volta) perché sono fenomenali e gli voglio a tutti bene!
  • Ringrazio l’Italia che mi ha invitato ad uscire dall’Italia.
  • Ringrazio i petardi perché ogni capodanno riducono il numero di persone sul pianeta e aumentano il numero di infarti animali.
  • Ringrazio le zanzare solo nel caso in cui si estinguessero.
  • Ringrazio i parenti da parte di padre perché sono simpatici (sono veneti, quindi si capisce).
  • Ringrazio la musica.
  • Ringrazio i gesuiti e gli euclidei per la loro comparsa in Alien, di Ridley Scott.
  • Ringrazio Alien, di Ridley Scott, perché è stato il film che ho preso di mira quest’anno. Col prossimo anno cambio pellicola, giuro.
  • Ringrazio Jessica Fletcher perché non l’ho mai incontrata. Che se poi la incontro mi va a finire che mi ammazzano e lei parte ad indagare e farci su una storia per un suo libro. No, no. A me di farmi ammazzare non ne ho nessuna voglia.
  • Ringrazio il gatto di Pavlov, perché lo preferisco ai cani di Schrödinger.
  • Ringrazio la cofunsnoie.
  • Ringrazio i gatti che si lasciano coccolare di continuo. E qua ad Amsterdam e ce ne sono un sacco e io vado matto per i gatti!
  • Ringrazio la mia finezza nell’esprimermi, che probabilmente giace sul fondo di qualche fossa biologica.
  • Ringrazio la mia finezza nell’esprimermi in inglese, imparata da South Park, dunque con un fuck dentro ogni frase.
  • Ringrazio Trafalgar Square perché è la prima cosa che m’è passata per la testa in questo momento.
  • Ringrazio Wikipedia perché ha anche lei “Una voce a caso”, proprio come il mio cervello.
  • Ringrazio i torrent e i tutti i vari peer.
  • Ringrazio le cose illegali, immorali e che fanno ingrassare perché si sa che sono le cose più divertenti.
  • Ringrazio le bionde che sono le uniche che ridono alle mie battute.
  • Ringrazio le bionde artigianali. Quelle in bottiglia intendo. Avete presente, no? Le piccole ragazze bionde che crescono imbottigliate a mano.
  • Ringrazio il cielo per i doni che ci ha fatto. Quindi la pioggia, la grandine e la neve. No, beh, grazie mille!

Ma soprattutto, ringrazio tutti i miei amici. Quelli ormai lontani e quelli vicini. Gli amici, quelli veri, loro sì che devo ringraziare di cuore.

Va beh, finito di fare il sentimentale, vi saluto. Buon anno nuovo a tutti, bastardi! Da,
Justin Time, detto Davide

Qui IJ si pronuncia AI (ma non ne sono così sicuro)

Quindi Haarlemmerdijk si legge HaarlemMERDAIk… Pff… volevo aggiungerla alla lista delle parole che mi fanno ridere, ma andava prima spiegata. A proposito:

  • Tulipani
    Io li pesci.
  • Estimatore
    Persona appassionata nell’estinzione degli incendi.
  • Polka
    Non è rimasta tanta gente a praticare ancora questo balletto.
    Come si suol dire, polka ma buona.
  • Bali
    La nota capitale dello Schri Lankaster, nella quale tutti i cittadini sono sempre ubriachi, felici, impasticcati e vogliosi di Bali di gruppo!
  • Pendant (pandàn, io dico)
    Se prendi un orso e lo vesti tutto preciso, non alla cazzo come fa lui di solito, diventa un pandan (pendant).
  • Barbados
    No dai, siate seri. Sapete che ho un grosso problema con la geografia, quindi non prendetemi in giro. Esistono davvero queste isole chiamate Barbados?
    Pff… Barba… dos…
  • Quadriglia
    Una griglia da barbecue atta a contenere un poker di bistecche.
    No, scusate.
    È la chimica.

“Non puoi saltare fuori dopo tutto questo tempo senza dirci nulla: che cosa hai fatto finora? Come ti trovi? Lavoro? Casa? Ragazza? Mignotte? Droghe? Party? Trans? Il mio fiato sul tuo collo come ti sembra? Fa un po’ di condensa salivale? Mangi? Usi il preservativo? Spacci droga o fai attraversare la strada alle signore anziane, da bravo boy-scout?”

Innanzitutto io odio i boy-scout. Ma l’anziana la farei attraversare ugualmente.
Stavo scherzando riguardo il fiato sul collo. Un ringraziamento a tutti i miei amici e genitori e persone che ho potuto conoscere attraverso ‘sto coso.
Che è il blog.

Io tutto bene, comunque. Per alcuni giorni ho trovato lavoro come cameriere e capro espiatorio per ogni danno (anche non commessi da me) che succedeva in cucina o in sala, in un ristorante italiano. Sono due giorni che non mi chiamano e siamo entrati nel weekend, periodo con una più alta probabilità di affluenza di clienti. Questo mi lascia dedurre che il ragazzo che è arrivato dopo di me sia entrato meglio nelle loro grazie.
Pazienza. Se avranno bisogno ancora mi chiameranno. Il mio numero ce l’hanno. Comunque, che piatti che fanno, ragazzi!
‘i en töch terun, chiaro, ma brave persone. 🙂

Sto ancora cercando casa. La ricerca più difficile. Perlomeno ora ho un po’ di tempo per cercarla che non sto lavorando, seppur non abbia ancora l’internet in casa. Quindi sono costretto a muovermi verso Bagels & Beans, la catena di caffetterie che abusa della cannella come se non ci fosse il giorno dopo domani. Hanno un’ottima connessione! E dei brownies belli pesanti, come piacciono a me.
A parte questo, non voglio dirvi altro. Voglio far crescere la curiosità. Un modo come un altro per attirare alla lettura persone del gentil sesso.
Sapete no, la curiosità è donna. Ma la curiosità uccise il gatto. Le donne uccidono i gatti. Quindi, usando lo stereotipo che la donna deve stare in cucina, uccide i gatti… mmm…
Ci sono!
Le donne lavorano nelle cucine dei ristoranti cinesi.

A proposito di gatti, sapete perché i gatti soffiano?
Per spegnere le candeline.

Sono in vena di puttanate, si capisce? Però solo in italiano a ‘sto giro. Non si possono ritradurre i giochi di parole in italiano (sì, è una scusa del cazzo pur di non fare un po’ di allenamento con l’inglese).
Anyway, per chi si fosse perso un passaggio, mi sono trasferito ad Amsterdam per una nuova esperienza di vita, lasciandomi alle spalle tutto: i genitori, gli amici, le montagne, il lago, l’orto botanico, la pioggia forte 8 giorni su 7, il gorgonzola (sigh), il taleggio (sigh), Cristina D’Avena e buona parte dei miei fumetti.
Ad Amsterdam ci sono le donne nelle vetrine, sapete. Ogni tanto mi domando, ma perché le chiamano lucciole? Quegli strani insetti fosforescenti non assomigliano per niente alle puttane! Eppure continuano a chiamarli lucciole.
Mah.
Sempre in tema di animali fantastici, tipo le vergini, sapete cosa dice un maiale, riflettendo sul proprio futuro?
Speck io.

E lo sapevate che la Chiesa Cattolica ha aiutato la riunificazione dell’Italia con l’8 x i Mille?

O che le fiabe per bambini in Russia iniziano tutte con “C’era una vodka…”?

No, perché io non lo so.
Io non so nulla.
Nemmeno di come mi stanno andando le cose. Non finché non trovo casa. E quando mi sarò sistemato, accasato, dato un tono (pensavo sempre al fa#), dato uno stile di vita che mi si addica, con la giusta dose di organizzazione, allora saprò riprendere le conversazioni con tutti voi, miei cari. Per il momento sono ancora in fase transitoria.
Alla fine non è molto che sono qua. 20 giorni? Poco più?

Boh. Non ci ho già fatto più caso.

Comunque è un posto magnifico dove vivere! Consigliatissimo anche su tripadvisor e su tripmentale.

Tot ziens a tutti, da
Tits Iano, detto Davvìdde

Quindi? / Then?

Quindi ci sono! Da giovedì sono approdato ad Amsterdam. No, approdato no che non so come si dice in inglese. Dunque capite che, nella seconda parte di questo post riscritta in inglese, sto usando Gtranslate. Penso sia un buon metodo per migliorare la mia scarsa conoscenza linguistica, ma il risultato sarà comunque un’accozzaglia di frasi scritte da una scimmia cieca. Non tanto per il contenuto, quanto per la forma. Scomposta che neanche Yoda riuscirebbe a fare.
Pff, dilettante lui è.

Quindi, tornando al mio viaggio per cercare una nuova vita qui nelle fredde lande di un Paese che mi stupisce per quanto sia intelligente, tutto quello che posso dire ora è che avrei voluto partire subito con il cercare lavoro ma naturalmente mi sono già trovato a fare 3 feste in 3 giorni. Feste in cui ho conosciuto molte persone, fatto figure di merda, abusato della resistenza del mio fegato e fatto cose di cui non ho assolutamente memoria.
Tipo il posto dove avessi parcheggiato la bici. Mezzora sono rimasto a cercarla, prima di chiamare il mio amico e chiedergli dove fosse.
Dettagli.

Quindi oggi e ieri ho aiutato il mio amico che mi sta ospitando a casa sua a consegnare un po’ di bici qua e la, quindi domani dovrei andare a prenotare la mia BSN. È una tessera con riportato un numero utile per lavorare ad Amsterdam. Mi sembra doveroso specificare che, nell’attesa di trovare un lavoro, mi vedrò costretto a spendere tutti i miei soldi in alcol, droga, puttane, cauzioni e benzina. Soprattutto in benzina.
Qui la patente è più inutile di Yo. Per chi non sapesse cos’è Yo, si tratta di un’applicazione che sviluppa un nuovo concetto di inutilità: serve per mandarsi gli Yo. Mi spiego. Tu hai una lista di tuoi amici, clicchi sul loro nome e gli mandi uno yo. Lui riceve lo yo, poi può rimandarlo o far finta di nulla. Una sorta di Uozzap senza messaggi, solo il fastidioso rumore del cellulare che continua ad avvisarti di aver ricevuto dei fantastici yo.
Sulla scala dell’inutilità, questa app è tra le prime posizioni, subito dopo i calciatori, la televisione e la pagina di Facebook “Salviamo i cuccioli di foca bastonando i criceti”. Il nome di questa app viene usata nello slang giovanile come un offesa, ad esempio “Ehi fratello, sei più inutile dell’applicazione di Yo” o “Tua mamma è uno Yo”.

Quindi che altro vi posso dire? Che va tutto bene, che devo ancora sistemarmi alla meglio, che per ‘sto mese sono a posto con l’appartamento ma ne sto cercando giustamente un’altro, tramite siti internet e amici che abitano qui. La vita è molto tranquilla e se uno ha voglia di lavorare di opportunità se ne trovano. Anche per un personaggio idiota ed ignorante come me che non sa mettere insieme più di 4 parole di inglese, intervallate da diversi “ehm…”.

Quindi, amici miei, non vi preoccupate. Sono appena arrivato e prima di sistemarmi meglio ho bisogno di un po’ più di tempo. Soprattutto perché il mio spirito di orientamento fa schifo il cazzo. Fortunatamente ti basta fare un giro in bici per capire che Amsterdam non è così enorme ed è comodamente vivibile. Non eccessivamente caotica (a parte le zone più turistiche), spero seriamente che questa città sia la giusta pista di lancio. Perché finora l’Italia m’ha fatto crescere solo un paio di coglioni di proporzioni gigantesche. E siccome avevano pure iniziato a girare, la cosa stava diventando fastidiosa.

Quindi non mi resta che salutarvi, assicurandovi che non appena mi riparte la connessione internet in casa vi terrò aggiornati sulle mie condizioni più spesso, pur non fregandovene una beata fava.

Ora parto con la traduzione, e che dio mi perdoni per questo scempio.


Then here I am! Thursday I am landed to Amsterdam. Wait, “landed” is not a good word, because I don’t know how to translate it in English. Therefore you can comprehend that, in this second part of the post, I’m using Gtranslate. I think that is a good method to improve my low knowledge about English. However the result remain a bunch of bullshits and sentences that seem was be wrote by a blind monkey. Not for the content, but for the shape. The syntax is so decomposed that even Yoda wouldn’t able to do.
Pft, amateur is he.

Then, stepping backward and still talking about my research for a new life in this cold country that has impressed me for its intelligence, all can I tell you is that I wanted to searching a job immediately but I have started with 3 parties for 3 days. Parties where I had the opportunity to meet many people, did gaffes, abuse my liver and made stuff that I don’t remember.
The place where I had parked my bycicle, for example. After 30 minutes that I spent to search it, I had to call a friend of mine to ask where I left the bike.
Details.

Then, in the last two days I helped a friend of mine who’s hosting me in his house to deliver some bikes here and there, so tomorrow I could go to book my BSN. It is a card with a number, useful to find a job in Amsterdam. I feel obliged to point out that, meantime I’m searching for a job, I’ll be forced to spend all my moneys for alcohol, drugs, whores, bails and fuel. Especially for fuel.
In this place the driving licence is pointless, more useless than Yo app. For all the people who don’t know what is this, Yo is an application which develop a new concept of uselessness. I’ll explain. You have a list of friends and you can send at one of them a Yo, clicking on his/her name. Who receive your Yo, can answer you with another Yo or pretend not to have seen it. A sort of Whatsapp without texts, only a bothering noise that comes out every time from you cellphone and warns you have received a wonderful Yo!
On the graduated scale of uselessness, this app is among the first positions, just after the football players, television and the Facebook page “Save seal pups, beat hamsters”. The name of this application is used in the youth slang like a taunt, for example “You’re more useless than Yo app, man!” or “Your mother is a Yo.”

Then, what else could you say? Here is all good. I need to fix me better even I’m already arranged with the apartment for all this month, but I’m looking for a new one, helped by internet sites and many friends of mine who living here. The lifestyle is quite relaxing and there are a lot of work opportunities for who’s looking at. Also an ignorant and stupid person like me, who don’t is able to build a correct sentence in English without putting several “ehm…” after every single word, can find something to do.

Then, my friends, don’t worry about me. I have just arrived and I need to take a little time to acclimatize me. Mainly because of my bad orientation. Fortunately you can take a ride with a bicycle for comprehend that Amsterdam it’s not a huge city and is very liveable. Not overly chaotic (except for the touristic zones), I’ll seriously hope that is the right place to start a new life. In Italy the only things that grew up were my balls. And since they started to turn, the situation has become annoying.

Then I just have to say goodbye, ensuring that as soon as the internet connection will restart, I’ll keep you informed about my condition more often (this last sentence has been sponsored by Gtranslate, ‘cause I’m want to remember you that I’m a blind mutilated monkey). Even you don’t give a fuck about my condition.

That’s all, for now.

[The last thought before I left you: all critics and corrections about my unqualified English are took as teaching for improve my skills. So, if you notice that I made some/many/an entire text of errors and you put your comment about it, I’ll use it. Even doing irony? Oh well, you know! I don’t get upset for some quips, but I’ll take care about my error and… FUCK YOU, GUYS! Are you thinking that was so easy only because you can speak in English? Well, FUCK YOU, ASSHOLE! I just trying to learn something and you don’t helping me, motherfuckers!]

Ciao, da / Bye, from
Davidì Davidé, also knew as Dave

Delusione Profonda

Si tratta di una recensione ad un fumetto. Quindi, positiva o negativa che sia, porterà a pubblicizzarlo ulteriormente oltre a quanto sia già stato fatto dalla sua eccellente casa di produzione, la Sergio Bonelli Editore.
Il che è l’unico fatto positivo.

Sergio Bonelli, un grande uomo che ha tirato in piedi un vero e proprio impero del fumetto, viene ricordato oggi ieri a distanza di 3 anni dalla sua morte (26 settembre 2011) con un albo che segna l’inizio di un nuovo percorso per il personaggio di DYLAN DOG.

Questa acclamata serie, una delle più vendute e amate in Italia, è stata mia compagna di vita fin da piccolo. Ho iniziato a collezionarlo molto più tardi, ma da bambino leggevo e rileggevo le uniche due storie che giravano per casa. Dire che mi sono innamorato di quei due racconti è un eufemismo (“Il mosaico dell’orrore” e “Horror Paradise”, solo a nominarli ho i brividi).

Non sto qui a spiegarvi cos’è Dylan Dog, perché tutti sanno le sue generalità e ben pochi non hanno mai letto una sua storia almeno una volta. Quindi “taglio corto” (per quanto io non riesca mai ad essere sintetico).
Tiziano Sclavi è colui che ha creato il personaggio dell’indagatore, ma un anno fa ha lasciato in mano a Roberto Recchioni, in arte Rrobe, l’opera di curatore della serie. Ho sempre apprezzato ciò che ha fatto, il suo modo di inventare storie suggestive e il suo tratto. Con la decisione di voler dare una svolta alla vita di un personaggio statico mi aveva un po’ lasciato stupefatto e perplesso. Oggi è uscito il primo volume che segna questo inizio di cambiamenti. Per chi conosce il fumetto italiano sa bene che non esiste una vera e propria linea temporale che intacca i protagonisti delle serie. Non invecchiano, insomma. Non come il fumetto americano, il quale cresce man mano con gli autori stessi, cambiando ed evolvendosi.
Tipo ora Batman è un vecchio che combatte contro l’artrosi, ma lui continua a sostenere sia colpa del Joker. Poi le infermiere lo accompagnano alla sua stanza dicendogli “Sì, sì. Ha ragione. È tutta colpa di quel Joker lì. Però ora prendiamo le medicine, va bene signor Wayne?”.
Dylan Dog è nato nel 1986. Aveva circa trent’anni allora. E li ha ancora adesso.

Non sto dicendo che Rrobe ha deciso di mettergli delle rughe in più e i capelli brizzolati. In Dylan Dog esistono infiniti mondi paralleli, dove c’è un Dylan invecchiato, uno dove è morto, un altro dove si è sposato. È complesso come fumetto, ma al tempo stesso non è mai cambiato nulla. La sua storia, i suoi amici, i suoi principi, l’etica, i racconti e quant’altro, tutto è sempre rimasto uguale. Finora (e finalmente arrivo al punto).

Oggi, tutto contento, vado a prendere il fumetto che da inizio a questo nuovo refresh. Lo apro e già partiamo male. La prima pagina è stata cambiata.
“Eh certo, continui a ripeterlo. Lo sapevi, no?”

NO che non lo sapevo. Cioè. Non la prima pagina. Un’icona. Il suo biglietto da visita. Il curriculum perfetto dell’indagatore dell’incubo è stato completamente cambiato.
Com’era prima (da bambino rimanevo ore a guardare questa immagine, sfogliando tutti i mostri che vi sono rappresentati):
Prima

Com’è adesso:
Dopo

Una grande citazione a Magritte.
E quindi?
Come se già non fosse citato in “Golconda!” e in altre miliardi di tavole uscite nei vari albi.
Golconda

Con tutto il più sentito rispetto per Magritte, ma questo non è più Dylan Dog (e non è neanche una pipa).

Ma forse sono troppo nella mentalità da anziano io per poter giudicare. Sono troppo legato al sentimentalismo e alle vecchie storie di una volta.
A proposito di vecchie storie di una volta, avevo letto in varie recensioni che finalmente Dylan Dog stava tornando alle origini con i suoi racconti. Perché? Ha mai perso il suo smalto? Non so, però mi leggo la storia in brevissimo. Me la mangio. Ma non perché mi sia piaciuta, anzi. Perché mi aspettavo qualcosa di significativo. Qualcosa che mi facesse dire “Questo è il mio Dylan!”.

E invece nulla.

Questo non è Dylan Dog.

Questo è un racconto di una pianta che assomiglia a Dylan Dog, persa nello spazio. Se uno ha giocato a Dead Space e ha visto Alien, nel leggere questa storia non ci troverà nulla di originale. Apprezzo chi fa citazioni, e Rrobe in questo campo è un esperto, ma qui mi sembra che il racconto stia in piedi solo con quelle.
È lo splatter che rendeva le storie belle come quelle di una volta? Allora questa è piena di scene splatter.
Wow (ironico).
Mi sembra di vedere un film di Michael Bay, dove gli sbadigli vengono sommessi da enormi esplosioni e la trama fa acqua da tutte le parti. Ma questo è un altro discorso e rischio di spoilerare (il fumetto, non le merde cinematografiche prodotte da Michele Baia).

Ah, giusto, dimenticavo. Siamo nello spazio.
A me Orfani è piaciuto moltissimo. Quello era giusto che stesse nello spazio, ispirandosi molto (a mio dire) ai fumetti dei supereroi Marvel. Ma Dylan Dog è un supereroe? Ha i poteri? Viaggia con le navicelle?
Ma stiamo scherzando. Lui è la rappresentazione di un personaggio sedimentario, che fa fatica a spostarsi di casa e tu lo butti nello Spazio Profondo? A combattere spettri e cose a caso. Ok che si tratta solo di questo albo, ma mi immagino cosa ne uscirà dopo.

Anzi, non me lo immagino. Non lo voglio più sapere.
Se questo espediente di rivoltare come un calzino la vita di un personaggio immortale come Dylan Dog servirà a portarsi a casa molti più lettori nuovi, rischia di far perdere altrettanti fedelissimi.
Quest’ultima affermazione, rubata allo stesso Recchioni in un’intervista, manca di una testimonianza di un fedelissimo. La mia.

Ora, senza offesa, che so che sei giovane, ti ho già detto che ti rispetto e in genere ti apprezzo, ma questa cosa non me la dovevi fare. Non puoi stravolgere solo per portarti a casa più audience. Perché incassi al botteghino sempre più lettori che non sanno che stanno leggendo una versione modificata di quello che è stata un’icona. Quindi, sapendo che con me puoi prendere tutto sul ridere perché sono anch’io giovane e sono solito usare un certo linguaggio schietto e sincero, alle volte anche crudo e (tanto) cinico, spero non ti prenderai male se ti dedico un sincero

Vaffanculo Rrobe

Non vuole essere un insulto pesante (anche se messo così non sembra…). Di solito mando affanculo i miei migliori amici e i miei genitori, quindi ti prego di non denunciarmi che non ho soldi per pagare l’avvocato! Però questo vaffanculo prendilo come un amichevole modo con cui mi sfogo e critico la tua opera (di solito non sono così petulante). Però è la prima volta che interrompo una serie a fumetti. Capisci perché ho addosso tutta questa tristezza.

Spero ti divertirai con il nuovo reboot di Dylan Dog, perché per me finisce qui.

Sincero rammarico da
Davide Mattioli, detto…detto un cazzo. Non oggi…

È un Paese per vecchi

Era un po’ che non scrivevo liberamente, senza vincoli di rubriche o altre idiozie.
Ciò non vuol dire che sarò serio. Sia mai.

“E di cosa ci vuoi parlare?”
Del fatto che anche io me ne vado dall’Italia. Per una nuova esperienza di vita, per trovare un lavoro, per diventare un ometto, per imparare a stirare le camicie, per conoscere nuove persone, per cercare una ragazza…
No, quest’ultima no.
Non vado mica a Lourdes.

Ho deciso che mi trasferisco ad Amsterdam.

E qui già vedo il coro di tutti i miei lettori della casa di riposo Santa Jessica Fletcher che mi gridano: “Schifoso! Vai su per drogarti e andare a donnacce!”.
Miei cari anziani, non è così.
Io vado su per drogarmi, andare a puttane E rubare.
Dimenticavate il furto.

Comunque sia, non sono l’unico ad aver preso questa decisione. Anzi, sono l’ultimo ad averla presa, visto che ormai siamo rimasti qua solo io e la Pina, la figlia dell’Albino, quello dell’ospizio San Derrick.
Ci pensavo da qualche mese. Ad agosto l’idea ha preso forma e si è concretizzata nella mia testa. Ora ho questo tumore a forma di idea che non è bello da vedersi.
Ah no. Era solo un calzino che mi era rimasto sulla testa.

Avrei dovuto svegliarmi prima, per i vari problemi che sto incontrando adesso, ma col seno… senno di poi è facile parlare. L’anno scorso non avrei mai pensato di arrivare a nuotare in acque così torbide. Cioè, a dire il vero erano già scure all’epoca. Ora sto cercando di risalire le correnti fognarie.

Sta di fatto che mi sto organizzando alla meglio, grazie all’indispensabile aiuto di amici espatriati, amici ancora residenti in Italia, amici di amici, la Pina, gli anziani del Fatebenecugini, e così via.
Anche se non lo danno a vedere, pure i miei genitori mi stanno aiutando. Nel modo classico, quello in cui poi finiamo ad alzare la voce a vicenda e a gridarci contro rabbiose sentenze. Ma è bello vedere che loro sono più preoccupati di me. È il loro modo per farmi ragionare, visto che sono un bel coglione.
Beh, ora magari ho esagerato. Bello mica tanto.
Coglione invece DOC. Ho anche l’etichetta stampata da qualche parte.

“Perché proprio Amsterdam?”
È vicina, economicamente messa bene, offre buone prospettive, la vita è tranquilla e le cose funzionano (così mi dicono). Inoltre, il motivo più importante, ho degli agganci.
Agganci

“Ma cosa vai su a fare? Hai trovato un lavoro?”
Ma ve l’ho detto prima, vado su a rubare. Da bravo italiano.
Amo quelli che pur conoscendo le mie “abilità e conoscenze” mi chiedono lo stesso se io abbia già trovato lavoro. Uno come me parte convinto che se tutto va bene si troverà a friggere patatine o a infornare panini da Febo.
Se va male mi troverò dietro una vetrina.

“Ma per la lingua? Lo sai l’olandese?”
La mia lingua è ancora lì, dentro la bocca.
Invece l’olandese parlato non lo so così bene. Conosco giusto due parole: Amsterdam e Febo.
Il problema della lingua lo si risolve facilmente, grazie al fatto che là parlano tutti un ottimo inglese.

“E sei in grado di parlare in inglese?”
Mah, più o meno. Nel senso che per capirlo, lo capisco. Ho un po’ di titubanze nell’esprimermi e nello scrivere. Ma sono cose che si risolvono con l’unico metodo possibile: il caricamento del programma “Fluent English Spoken” mentre sono dentro Matrix.
Oppure posso trovarmi un’insegnante via Skype con cui conversare allegramente. E qui ringrazio i due miei amici che mi hanno suggerito questa possibilità, visto che ho perso il programma “Fluent English Spoken”. Eppure l’avevo messo vicino a “Remember Everything You Lost”. Che non riesco più a trovare a sua volta.

“E per la patente?”
Dovete sapere che attualmente il mio credito residuo di punti sulla patente è zero. In più tra un anno mi scade per l’ennesima volta. Perché se te la ritirano per il solito discorso dell’alcol, ne paghi le conseguenze per i 4 (QUATTRO) anni a seguire.
E io sono solo a 3.
Fortunatamente ho già fatto i servizi socialmente utili, ho già pagato il mio avvocato, ho già sistemato le questioni burro-cratiche e ho già rifatto l’esame del sangue 2 volte, seppur soffra un’incontrollata fobia per gli aghi. Mi manca solo il terzo esame del sangue l’anno prossimo e il discorso dell’azzeramento dei punti (ringrazio gli errori commessi dalla motorizzazione, augurando ai suoi impiegati di finire nei Darwin Awards).
Diciamo che ho prostrato il culo abbastanza a lungo, quindi mi trovo costretto a comportarmi ancora come un vero italiano.
Ossia me ne sbatto.
Tanto in Olanda vanno tutti in bici e i mezzi di trasporto funzionano.

 

Ho messo nero su bianco quasi tutte le domande che mi sono state poste. Mi mancano giusto un paio di classiconi, tipo “E per la casa?” o “E per il cibo?”, ma non voglio tediarvi più di quanto non abbia già fatto.
Quindi concludo il discorso rispondendo alla domanda più bella che mi è stata fatta:

“Ma se trovassi lavoro qui partiresti lo stesso?”
Assolutamente sì.

Questo è un Paese per vecchi.
E io, seppur dimostri più anni (acciacchi) di quelli che ho, sono un giovane!

Ho dunque bisogno di un posto dove non si passi il tempo a sentire bestemmie contro il governo.

Ho bisogno di un luogo dove la maggior parte della popolazione non cerchi di fotterti.

Ho bisogno di un ambiente sano, lontano dai furbi, dai poeti e dai navigatori (chi cazzo ha detto che siamo santi? Ah, giusto, Mussolini…).

Perché non è possibile non avere una prospettiva per il futuro.

 

Questo è un Paese per vecchi.
E io non ho voglia di stare ogni giorno di fronte ad un cantiere vuoto, criticando il fatto che non ci sia nessuno a lavorare.
Per forza, sono tutti scappati.

 

Bon vuaiaj, da
Davide Mattioli, detto Tioli

 

PS: per Just Me, questi sono il mio nome, cognome e soprannome ufficiali!

PPS: per Antipasto, scusa se stavolta non mi sono inventato un’altra delle mie firme ad minchiam. Dalla prossima giuro che riprendo come consuetudine.

Credevo di stare andando a fuoco!

credi-di-avermi-messo-a-fuoco

Ce l’ho fatta! Sono riuscito finalmente a mettere la foto che avrei dovuto mettere anche l’altra volta.

Comunque le affermazioni erano tutte vere.

  1. Sì, mi sono confuso il Bangladesh con Marrakech perché la geografia non riesco proprio a capirla.
  2. Sì, sono caduto di faccia sull’asfalto e sul cemento.
  3. Disegno talmente bene che la gente pensa che abbia un fratellino che va in prima elementare e che sia lui a fare quegli scarabocchi.
  4. Ma non ho un fratellino. Né un fratellone.
  5. E’ vero anche che una volta mi è capitato di fare un rutto.
  6. Quella sullo sport, soprattutto a letto, era abbastanza scontata.
  7. Stanlio e Ollio non si toccano.
  8. Odio la televisione, quindi preferisco qualunque altra cosa, compresi i balletti russi.
  9. I fumettisti sono dei geni inconsiderati, ma io li proteggerò dalle malelingue che li attanagliano.
  10. E sì, sono in grado di volare. Ovvero so sia prenotare un biglietto aereo, che volare per terra (vedasi seconda affermazione).

Quindi, colei che ha vinto questa “cosa” perché ha risposto correttamente a tutti i punti è stata…

AntipastoMisto

Un applauso.

Questa eccezionale ragazza si è portata a casa un torto alle mele!
Grande! Sìì! Vai così!

Sono breve, perché devo andare a vedere i cartoni animati, quindi ciao. Da
Stefano Sgualcito, detto Braghetti Allan Poe

Credi di avermi dato fuoco?

Un altro coso award. Una volta si chiamavano catene di Sant’Antonio. Ora, con l’avvento dei blog, si sono trasformate in premiazioni.
Che poi non ho ben capito chi viene premiato, se c’è una giuria e un premio reale. Questa cosa serve più che altro per portare a conoscenza (di chi legge, ma anche di chi scrive) ulteriori blog.

Quindi mi presto volentieri, soprattutto se vengo gentilmente “nominato”.
Ringrazio l’Orso di QUESTO BLOG per avermi citato nella nominescion.

Questa volta non devo rispondere a delle domande. Per essere più chiari su cosa mi tocca:

  1. Utilizzare il logo;
  2. Riportare le regole;
  3. Scrivere dieci caratteristiche o accadimenti personali e sfidare chi legge a indovinare se e quando si mente;
  4. Nominare dieci blogger che si desiderano mettere a fuoco, comunicando loro di essere stati coinvolti;
  5. Pubblicare le risposte nei giorni successivi.

Al punto 1 già mi blocco. Non sono riuscito ad inserire l’immagine perché il sito non me lo permette.
Nel cercare una soluzione trovo solo persone che scrivono in una lingua sconosciuta: “…dovrebbe essere sufficiente modificare il file .htaccess (lo trovi sempre nella root del tuo sito via FTP)…“.
E, boh. Io no capire. Uga uga.
😦

 

Dunque continuo. Dieci cose di me:

  1. Di geografia non so nulla, tant’è che una volta ho confuso Marrakech con Bangladesh, solo per l’assonanza. A tuttora non so ancora dove si trovino questi due luoghi.
  2. Sono finito per terra di faccia durante una super sbronza di compleanno.
  3. Disegno bene come mio fratello.
  4. Non ho un fratello.
  5. Una volta ho fatto un rutto.
  6. Mi piace fare sport, soprattutto a letto.
  7. Stanlio e Ollio sono stati i miei mentori di comicità.
  8. Piuttosto che guardare i programmi in tv preferisco improvvisare un balletto russo.
  9. Considero i fumettisti degli idoli.
  10. Sono in grado di volare.

 

Quand’è che ho detto cazzate e quando no?
Parlo delle affermazioni riportate qui sopra. Non vorrei che poi uno mi rispondesse “Ma tu dici sempre cazzate!”.

È vero.

Assolutamente vero.
Ma ciò non significa che io non abbia riportato dei fatti realmente accaduti, mischiati a fatti realmente immaginati.

In palio per il vincitore un torto alle mele.
Significa che la prossima volta che andrete dal fruttivendolo vi farò cadere la spesa, ammaccandola.

 

Devo nominare altri dieci blogger a cui appioppare questa cosa. Siccome la maggior parte di quelli che conosco sono già stati nominati precedentemente (scusa rubata, ma decisamente buona), mi limiterò a scrivere 10 cose a caso:

Ho voluto riportare comunque link di blog simpatici e interessanti per ogni punto.
Ciononostante non busserò alla loro porta per comunicare che sono stati nominati, altrimenti passerei per il solito testimone di Geova. Lascio il libero arbitrio.
Vi consiglio comunque di andare a vedere i loro blog, perché sì.
Non discutete.

 

Hasta la vista, baby. Da
Paolo della Cuccagna, detto Lidiota

Coso Award, Puppa Award e Tette Award

Non sto delirando. Cioè, non più del solito.
Mi hanno nominato in queste nuove catene di Sant’Antonio, che ora si chiamano “Qualcosa Award”, per rispondere a una serie di domande (non prima di aver ringraziato chi me le ha poste) e di rispedire altre domande ad altri blogger poco conosciuti. La cosa ha l’utilità di far ampliare il giro di blog di nicchia. Dovrebbe c’entrare anche un qualche premio, siccome si chiamano Auord, solo che giuro non ho capito.
E non mi sono nemmeno documentato a riguardo.

Io sono stato nominato 2 volte per 3 auord.
Che culo.

Non ce l’ho coi blogger, che peraltro rispetto e simpatizzo volentieri. Però sappiate che odio queste cose auord. Quindi, siccome ai vecchi tempi interrompere una catena di Sant’Antonio portava sciagura per intere generazioni, risponderò alle domande, ringraziando rispettivamente Ventunosu21 e Zeusstamina per la loro nominescion.

Siccome i cosi auord sono 3, ho deciso di riportare tutte le domande (sono 10 domande ad auord, quindi 28 domande totali, perché non so contare).

LIEBSTER AWARD:

1 – Il film che ti ha tarato l’esistenza, nell’adolescenza/infanzia o per l’età che volete.

Jurassic Park. Mia mamma diceva che faceva paura ad un sacco di sue amiche e invece io, che ero piccino, ridevo di gusto quando vedevo il T-Rex sbranare il tizio seduto sul cesso. Già all’epoca mi faceva ridere la cacca.

2 – Il film “copertina di Linus”: quello che ti ha insegnato qualcosa della vita e sa rassicurarti, magari perché suscita bei ricordi.

Cloud Atlas, perché mi ha toccato parecchio. Più di qualunque altro film che parla di karma e altre minchiate simili. Quello lo fa davvero bene.

3 – Il film per cui avresti preso volentieri a sprangate il regista/sceneggiatore/chivipare, magari perché ha rovinato qualcosa cui tenevate, come un libro o… un film originale.

Tin Tin. E mi domando ancora adesso per quale cazzo di motivo sia andato a vederlo.

4 – Il film che rispecchia il tuo modo di essere.

Il Grande Lebowski.

5 – Il film che trovi sopravvalutato e che sconsiglieresti – o che mi consiglieresti per farmi vedere un malefico polpettone.

Via Col Vento. Cioè, famosissimo e citatissimo, ma in realtà è una rottura di coglioni che non finisce più.

6 – Una canzone che ti rappresenta.

Melancholy Hill” dei Gorillaz. Ma anche “What Else Is There” dei Royksopp.

7 – Personaggio di film/libro che vorresti interpretare/essere.

Trinità!

8 – Cosa stai leggendo in questo periodo? 

101 cose da fare a letto almeno una volta nella vita. Consigliatissimo.

9 – Il luogo dove vorresti vivere. 

Vorrei vivere ad Amsterdam, se solo avesse le montagne. Quindi direi che voglio vivere in un mondo parallelo, ma sempre qui dove sono ora.

10 – La leggenda metropolitana/leggenda semplice/storiella che infesta la zona dove vivi.

Io sono leggenda. E non parlo del film.

 

MA GUARDA CHE BEL LIBRO AMOREVOLE CHE HO TROVATO AWARD:

1 – Come scegli i libri da leggere? Ti fai influenzare dalle recensioni?

Non leggo libri in generale, quindi mi faccio influenzare solo dai germi.

2  – Dove compri i libri: in libreria o online?

Li rubo agli amici.

3 – Aspetti di finire la lettura di un libro prima di acquistarne un altro oppure hai una scorta?

In genere appena finisco un libro è appena passata un’era geologica. Per comodità ho deciso di non leggere per non cumulare troppi libri, che non ho spazio.

4 – Ti fai influenzare dal numero delle pagine quando compri un libro?

Allora, facciamo che quando parliamo di libri io rigiro sui fumetti, altrimenti qui non andiamo da nessuna parte.
Io acquisto regolarmente libri (fumetti) e, anche fossero alti mezzo metro, non m’interessa.

5 – Hai un autore e un genere preferito?

Paola Barbato è la mia scrittrice preferita. Dylan Dog è il mio genere preferito (“Ma non è un genereee!” [in tono lamentoso]. Sì, è un genere. E che nessuno mi dica nulla perché tanto mi tappo le orecchie con le mani e faccio BLAH BLAH BLAH BLAH BLAH).

6 – Quando è iniziata la tua passione per la lettura?

Non è mai iniziata. Se vogliamo parlare di passioni, parliamo di tette.

7 – Leggi un libro alla volta oppure riesci a leggerne diversi insieme?

Normalmente strappo tutte le pagine di 3 o 4 libri diversi, le mischio assieme tra loro come le carte e poi rimetto via nella libreria.

8 – Se tutti i libri del mondo dovessero essere distrutti e potessi salvarne uno soltanto quale sarebbe?

Il diario del Graal di Henry Jones Sr., quello autografato da Hitler (spero che qualcuno capisca la citazione).

9 – Perché ti piace leggere?

Perché la convergenza delle banane sulla lastra di Ginevra non ha corrispondenza con le lettere di Iacopo.

10 – La tua libreria è ordinata secondo un criterio o tieni i libri in ordine sparso?

Siccome sono perlopiù Dylan Dog, è ordinatissima per numero e volume.

 

MI PIACE GUARDARTI MENTRE TI FAI IL BIDE’ AWARD:

1 – COME TI CHIAMI REALMENTE?

Non lo so più nemmeno io. Ogni persona che conosco ha il suo modo di chiamarmi, quindi faccio spesso confusione.

2 – QUAL È LA TUA VERA ETA?

Anagrafica: 24. Reale: 84.

3 – E QUELLA CHE VORRESTI AVERE?

Volterra.

4 – QUAL È L’ULTIMO SMS CHE HAI RICEVUTO?

Mia sorella che mi diceva che ha sentito quello del comune per i miei servizi sociali.
Storie di patenti ritirate… che vita movimentata la mia!

5 – COM’E’ STATO IL TUO PRIMO BACIO?

E chi se lo ricorda!? E non è vera quella frase “La prima volta non si scorda mai”. Io scordo tutto, per questo la maggior parte dei miei amici si chiama come me. Almeno mi ricordo il loro nome.

6 – COS’HAI SOGNATO STANOTTE?

Non lo ricordo, però tirando ad indovinare direi tette.

7 – DOMANI PARTI DOVE VAI?

Ah sì? Non sapevo! Che bello!
Mah, per me è uguale. Dove vuoi te.

8 – A COSA STAI PENSANDO?

Che sto perdendo tempo a fare queste cose e non so nemmeno perché lo sto facendo.

9 – COSA FARAI STASERA?

Esco e non faccio nulla, come sempre. Perché non è bello non fare nulla a casa. Preferisco non fare nulla fuori, con gli amici.

10 – SE POTESSI INCONTRARE DAL VIVO UN SOLO BLOGGER CHI SCEGLIERESTI E PERCHÈ?

Penso la carissima AntipastoMisto, ma solo perché parrebbe parecchio fica, oltre che simpatica. Si sa che spesso le due cose non coincidono, quindi devo per forza conoscerla dal vivo per capire che non si tratti di un uomo. E finire con il fare la faccia da ebete, dicendo “Ah…ecco, io veramente…devo…ehm…devo proprio andare…sai, il gatto…”
“Hai un gatto?”
“A dire il vero no. Ma volevo comprarlo proprio ora. Scusa, eh.”

 

A questo punto dovrei nominare altri 10 blogger e fargli le seguenti domande o rifarne di nuove…

Non ci ho capito molto di cosi auord.

Quindi nomino:

1 – Mia cognata. Non ha un blog, quindi è un buon motivo per farle iniziare un blog. Ad essere sinceri non ho nemmeno una cognata, quindi mi applicherò per cercarmene una.

2 – Garibaldi. L’essere morti non è una buona scusa per non fare un blog e rispondere alla mia nominescion.

3 – La Regina d’Inghilterra, perché mi piace puntare in alto. In teoria, per la legge dei 6 gradi di separazione, io potrei conoscerla in soli 2 passaggi. Che ficata! Finirò per scoparmi la Regina!

4 – Mio papà, che fatica ad usare un cellulare, figuriamoci aprire un blog.

5 – Tuila’Epa Sailele Malielegaoi. Sarebbe il capo del governo della Samoa. Non so se ha un blog. Però vale lo stesso discorso della mia futura cognata: questa può essere una scusa per aprirne uno. Dai Tuila’Epa, e apri sto blog!

6 – Batman.

7 – Wikipedia, che di solito risponde sempre preciso alle domande.

8 – Hugh Hefner. Sei l’invidia e l’idolo di ogni uomo, quindi ti nomino. Poi, se proprio vuoi invitarmi nella tua villa, io non dico di no.

9 – Il mio orsacchiotto di pezza.

10 – Il mio ultimo rutto. È stato talmente forte che è andato all’anagrafe a registrarsi e ora ha un nome, un lavoro e una ragazza. Insomma conduce una vita più completa della mia. Una brava persona, questo rutto. Vi consiglio il suo blog, perché ha anche più lettori che del mio.

 

Tanti cari saluti, da
Prurito Al Culo, detto Braga

 

PS: Carissima Antipasto, non prendermi per maniaco, ma sei l’unica blogger che conosco che pubblica le proprie foto! 😀
In realtà vorrei conoscere di persona tutti i blogger, perché mi siete tutti simpatici.