Citazioni improbabili

Gli aforismi, le perle di saggezza, i detti popolari e tutte quelle frasi che vengono in mente quando si è ubriachi di grappa.

(Ec)Citazioni e aforismi (Parte 3)

Sproloqui by Tiols.
Con fonte.

  • “Guarda come dondolo, guarda come dondolo.”
    Un’altalena parlante (fonte: Franca Mente, la zia dell’altalena);
  • “Sto agendo da dietro le pinte.”
    Un barista parlante (fonte: l’ubriacone fisso del bar Ella);
  • “Sto procedendo a gonfie tele.”
    Un pittore parlante (fonte: l’ubriacone fisso del bar Ella, che è anche coinquilino del pittore);
  • “Chi si somiglia, si ciglia.”
    Enzo Miccio, mentre pensa al suo nuovo programma televisivo per makeup mediterranei (fonte: il tg regionale della Sicilia);
  • “Sono completamente all’aria.”
    L’ossigeno parlante, dopo una sbronza epica (fonte: il barista parlante del bar Ella);
  • “Ne abbiamo passate delle belle!”
    Gianluchino Cirio, mentre rivanga i bei tempi andati con il suo collega di lavoro Franciesco Mutti (fonte: era scritto su una bottiglia di Coca Cola);
  • “Il mio piano è andato a monte.”
    Giovanni Allevi, vedendo volare via il suo pianoforte su un pendio, per colpa di un uragano (fonte: l’uragano parlante);
  • “Sto andando a tastoni.”
    Giovanni Allevi, mentre usa il pianoforte per bambini di suo nipote, visto che il suo è finito in montagna e lui non sa camminare (fonte: suo nipote, in preda alle lacrime perché voleva giocarci lui con il tastierone);
  • “Ho intenzione di gettare la spugna.”
    Stefano Castellosullacollina, l’autore di Spongebob, dopo un suo momento di crisi (fonte: Piero Angela, durante l’episodio di Super Quark sui montoni di mare nella civiltà cretese);
  • “Sono nato in camicia.”
    Un uovo, che ironizza sulla sua esecuzione (fonte: Diabolik n.67);
  • “C’ho la scimmia.”
    Matt Reeves, il regista dell’ultimo film ispirato al Pianeta delle Scimmie (fonte: 9gag. Allego una foto presa dal sito, che parla del film di Reeves);
    l'alba del sequel del prequel del reboot del pianeta delle scimmie
  • “E infine la terza regola, la più importante di tutte: non bisogna mai dargli da mangiare dopo mezzanotte.”
    Maria De Filippi, mentre spiega alla badante le tre regole su come curare Maurizio Costanzo (fonte: la badante, che sbadatamente ha bagnato il Maurizio Costanzo);
  • “Escono dalle fottute pareti!”
    Un alien, spaventato dall’invasione di scarafaggi a casa sua (fonte: la ditta di disinfestazione);
  • “Hasta la vista, siempre”
    Schwarzenegger, nel film “Che 2 – Il giorno della guerriglia” (fonte: la confusione alcolica);
  • “Dormire su un letto di fiume.”
    Un pesce parlante che vive senza preoccupazioni (fonte: la mia vicina di casa, la signora Linda Mastra);
  • “Alla fine ce la siamo cavata per il rotto della cuffia!”
    La nazionale di nuoto sincronizzato del Kazakistan, arrivate nelle fasi finali del campionato mondiale di freccette (fonte: dalla lettera di San Paolo Apostolo ai romani);
  • “Ho scoperto l’acqua calda.”
    Walter Heat, lo scopritore dell’acqua calda (fonte: una visione avuta durante un viaggio con l’ayahuasca);
  • “Mi sta ribollendo il sangue nelle vene.”
    Una donna messa al rogo, durante il periodo della caccia alle streghe (fonte: tratto dalla biografia di Akon);
  • “Tette!”
    Io, scoprendo quanto è bello il caldo (fonte: tratto dalla ricetta di Suor Ferdinanda sulla preparazione della guacamole);
  • “Non volevo mettermi in ballo con questo genere di affari.”
    Dennis Fantini, il ballerino (fonte: Hin Fantini, suo fratello);
  • “When love takes over! Over. Over. Over. Over. Over. Over. OverOverOver!”
    Chelli Terradelbaccano, ossia la voce che canta tale poesia nella canzone di Davide Ciaspola…eh, sì… Davide Ghetta volevo dire (fonte: il mio spremiagrumi);
  • “C’è un freddo becco.”
    Il corvo parlante (fonte: studi zoofili fatti nell’università di Tivoli);
  • “Fa un freddo cane.”
    Tequila, discutendo con Bonetti, dopo il corso di italiano per stranieri (fonte: l’istruttrice del corso, Emilia Rocagna);
  • “Così tanto freddo che ho la pelle d’oca.”
    Una pecora parlante (fonte: un francese parlante, marito della pecora);
  • “Io non ho così freddo.”
    Un’oca parlante, seccata da queste battute sulle sue piume (fonte: Colin Farrell Williams);
  • “Terrò un occhio di riguardo per te.”
    Capitan Harlock, rivolgendosi a Nick Fury (fonte: Mark Antonio, un abitante di Fonte);

 

 

Scusate, ma anche voi vi siete fatti male gli occhi a furia di guardare quella cosa tonda e luminosa che c’è in cielo? Non so esattamente che tipo di pioggia sia questa, però fa caldo, non mi sento bagnato ad andare in giro senza ombrello e le nuvole sono stranamente azzurre. Non so cosa stia succedendo, ma sembra figo.

 

Saluti e rutti da
Conan il Barbara, detto Amico

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(Ec)Citazioni e aforismi (parte 2)

La risposta è sì. Ho parecchio tempo libero.

La prima parte la trovate QUI, oppure cercate sul lato destro della pagina e trovate le varie categorie nelle quali mi “sbatto” a suddividere i vari articoli. Sarei felice se le usaste. In qualunque modo, anche per togliere il cerume dall’orecchio del cane malato o per contare le vene varicose della nonna. La categoria specifica per questa minisaga è “Citazioni improbabili”, proprio perché sono frasi associate a personaggi più o meno famosi, scritte però da un bambino di terza elementare.
Ripetente.
Che sarei poi io.

Detto questo, partirei con le citazioni.
“Questo”:

  • “Non ho detto Gioia, ma Piola, Piola, Piolaaaa.”
    Franco Califano, accortosi di aver sbagliato fermata della metro di Milano (fonte: Voyager, puntata 2λΨ≈8);
  • “Una colomba non fa Pasqua.”
    Avril Lavigne, quando ha scelto il titolo del suo prossimo album (fonte: il suo discografico che si è lasciato scappare la notizia, perché fatto di ansiolitici e alcol. E cosa vi aspettavate dal manager di Avril Lavigne);
  • “Ti staccherai, perché ti tiene su soltanto un filo.”
    Luciano Ligabue, mentre mena sfiga ad uno scalatore (fonte: dal libro Le fattucchiere del 21° secolo, di Daniele Marrone);
  • “Ho fatto 2 etti, lascio?”
    Pablo Escobar, mentre taglia giù la droga (fonte: Carletto Escopub, un suo cliente abituale);
  • “In amor vince chi si unge.”
    Jenna Jameson, mentre da consigli per l’uso di un lubrificante (fonte: Marco Columbro);
  • “Para bailar la bamba, se necesita una cannuccia un po’ larga.”
    Cardinale Ruini, durante una tipica festa domenicale a San Pietro (fonte: Armando della Pimpa);
  • “Non è uomo. Non è donna. Sa solo quello che non è.”
    Balto, mentre fissa un trans (fonte: tratto da Balto 7 – La storia di un coso);
  • “Ma un po’ di figa, qua?”
    Silvio Berlusconi, citando una vecchia perla, poco prima dell’entrata in scena dei mignottoni (fonte: Vladimir Putin, che cerca di farsi spiegare la battuta);
  • “Tanto va il maiale all’ultimo, che ci lascia lo zampone.”
    Il padre di Peppa Pig, mentre dispensa consigli ai figli (fonte: il Corano);
  • “Perle ai porci.”
    Il padre di Peppa Pig, accortosi che i figli sono così rincoglioniti da non capire (fonte: sempre il Corano);
  • “Ho un asso nella manica.”
    Paola Bara-le Carte, cercando di far capire il significato del suo nome (fonte: il giornale Il Fattone Quotidiano);
  • “Yo! Yo! Gioco col mio yo-yo!”
    Scarico Industriale (aka Emis Killa) mentre si allena con del “rap casereccio” a casa di sua zia Teresina Killa (fonte: Teresina Killa, che registra ogni sua prova da far poi sentire alle amiche);
  • “GROARR!”
    Mario Draghi, mentre fonde con il suo alito infuocato le monetine da 2 centesimi di euro (fonte: dal giornale Il Sole 86.400 Secondi);
  • “La mia categoria preferita è brunette.”
    Renato Brunetta, che ironizza sul suo nome (fonte: Youporn);
  • “Aò! Ah culonaaaa! Se scureggi ce arriva n’altro terremoto!”
    Neri Parenti, dietro a scrivere il suo ultimo copione (fonte: testo integrale del prossimo film Natale a ferragosto);
  • “Ambrogio, avverto un leggero languorino.”
    Moana Pozzi (fonte: tratto dal film Tutti i languori dell’inguine);
  • “Fini a se stesso.”
    Gianfranco Fini, che cerca di capire il suo significato nel mondo (fonte: Antonella Clerici);
  • “La fortuna aiuta i fortunati.”
    Romeo, il gatto del Colosseo (fonte: tratto dall’oroscopo dei pesci di questa settimana);
  • “Stronzo chi (si) elegge.”
    Giorgio Napolitano, scrivendolo sulle porte dei bagni del quirinale (fonte: Josè Fonte, chi più fonte di lui, sennò?);
  • “Gli oggetti sono fatti per essere usati. Le persone sono fatte per essere usate. Le persone sono oggetti che si fanno e si usano. Il mondo va storto perché io sono fatto.”
    Dite il nome di un politico italiano a caso, ecco, l’ha detta lui (fonte: Alamo).

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Le citazioni portano alla morte. Ecco alcuni esempi di filosofi che pensavano avrebbero cambiato il mondo dicendo due cagate. Bravi, no, complimenti. E ora? Chi è che fa tanto il filosofo, eh?

 

Alla prossima, se non finisco come quelli nella foto. Da
Pietro Resina, detto Dado

(Ec)Citazioni e aforismi (parte 1)

La velocità di trasmissione dati tramite di internet non sarà più misurata in bit per secondo, bensì in stronzate per secondo, perché la rapidità con cui vengono caricate queste stupide informazioni sulle pagine html sono maggiori del loro stesso peso.

Mi ispiro ad una moda che correva qualche tempo fa di associare delle citazioni senza fonte a personaggi famosi, per enfatizzarne il significato o semplicemente perché fanno ridere. Io non voglio far passare alcun tipo di messaggio, né ho intenzione di far ridere. Voglio instillare un dubbio nel lettore. Quell’incertezza che spinge a domandarsi “Ma perché continuo a leggere ‘ste cagate?”.

Oltre alle citazioni famose e i personaggi associati, per correttezza riporto anche la fonte, così da non venire smentito:

  • “Non ne vedo il motivo.”
    Ray Charles, di fronte ad uno spartito (fonte: l’Antico Testamento);
  • “Capelli lisci, come la seta.”
    Umberto Balsamo, dopo la doccia (fonte: me lo ha detto Gabriele Cirilli);
  • “Se Dio avesse voluto che l’uomo volasse, NON avrebbe inventato Alitalia.”
    Padre Pulcino Pio, durante un’omelia (fonte: l’anziana signora Tritagatti, quella sempre seduta alla seconda panca a sinistra durante i rosari);
  • “A volte è meglio essere stupidi e aprir bocca, che confermare di essere stupidi stando zitti. No, era che bisogna essere stupidi parlando, con la bocca di altri. No. Eh, boh.”
    Ke$ha, durante un bukake mattutino (fonte: enciclopedia Treccani);
  • “Gli uomini che aspirano ad essere liberi, difficilmente aspirano polvere, altrimenti li chiameresti Folletti.”
    Il sosia ufficiale di Mahatma Gandhi (fonte: una pubblicità indiana su un dopobarba al ragù di cinghiale);
  • “L’amore costa… L’amore costa… Conosci un altro modo per pagare le troie?”
    Luciano Ligabue, prima della censura (fonte: l’ho letto nei fondi del posacenere);
  • “L’ozio è il pa…”
    Uff;
  • “Chi beve solo acqua è perché ci ha sciolto dentro della droga.”
    Amy Vinicola (fonte: Topolino n.235);
  • “L’acqua cheta scava i ponti, mentre l’acqua con la keta sballa di brutto.”
    Katerina Muschio (fonte: rivista Il Giornalino)
  • “Chi trova un amico, lo aggiunge su Facebook.”
    Neri Parenti, mentre pensa al suo nuovo film di merda (fonte: lo psicologo che ha in cura Neri Parenti);
  • “Bau bau.”
    Rex (fonte: contenuti speciali del cofanetto Rex stagione 57 – Come un pastore tedesco può sopravvivere oltre 20 anni);
  • “Tromba di culo, poi vai di corpo.”
    Renzo Piano Pernonsgommare (fonte: scritta nei bagni dello studio del noto architetto scoreggione);
  • “Egli afferma che io esprimevo avviso contrario all’entrata in guerra per sfiducia del valore dell’esercito. Perché un amore col silenziatore ti spara al cuore e pum, tu sei caduto giù.”
    Ambra Angiolitti, rivolgendosi a Salandra… No, forse mi sono un po’ confuso (fonte: quotidiano Repubblica della Sera);
  • “Meglio vivere un giorno da Leone che no.”
    Sergio Leone (fonte: sua zia Eustachia, che gentilmente m’ha invitato a cena da lei per raccontarmi un po’ di storie su suo nipote);
  • “Così, a naso, mi sembra cocaina.”
    Vasco Rossi, mentre fa la spesa (fonte: il suo pusher);
  • “Tutta farina del mio sacco.”
    Paola Barale, mentre parla dell’ultimo party hard a casa sua (fonte: lo schiavo nero della Barale, prima che venisse ricatturato);
  • “Una rondine non fa cra-cra.”
    Edgar Allan Poe, alla prima stesura de Il Corvo (fonte: fresca e d’alta montagna);
  • “<3<3<3Che CaRiNaAaAAaAaAAaaa!!1!!XD”
    Enzo Miccio, mentre si scopa un manichino (fonte: l’ho letto nei fondi del controllo dell’urina);
  • “Il mio tesssoro.”
    Berlusconi quando vinse le elezioni nel 1994 (fonte: Po, il protagonista del film Kung Fu Panda);
  • “Agitato, non mescolato.”
    Gianfranco Calcinacci, noto muratore del bergamasco, riferendosi al cemento nella betoniera (fonte: coso lì, Calcinacci);
  • “La curiosità è donna. La curiosità uccise il gatto. Le donne ammazzano i gatti.”
    Anne Geddes, durante l’ennesimo processo per pedopornografia (fonte: un murales su una casa a Pesaro Urbino);
  • “Vomito, ergo sbronzo.”
    Cartesio, al bar completamente ubriaco (fonte: il libro fantasy La Bibbia).

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Oscare il Selvaggio, detto Oscar Wild, noto scrittore di aforismi.

A detta dei detti, tutto è stato detto.

Ma poco è stato pensato.

Al prossimo episodio, salutandovi
Beppe Cavalletta, detto Và il Tiols!