Gente della Valle

Interviste a compaesani e limitrofi, perché mi piace rompere le balle quando sono ubriaco.
E ora lo sono.

Interview at Honolulu 04 – Un nero

Un’intervista ad un amico non proprio compaesano, ma ha vissuto e appartiene in tutto e per tutto alla città in cui risiedo. Fa quindi anch’esso parte della Gente della Valle.

C’è un trafiletto nel giornale locale che lascia lo spazio alle persone più in vista e più conosciute della città. Si chiama “Gënt de la Val” (se non ho sbagliato a scrivere). A ciò mi sono ispirato, per rilasciare interviste a coloro che non sono così famosi. Almeno non per la gënt comune. E il protagonista di questi botta e risposta è uno tra i più fuori dal comune che abbia mai conosciuto.

 

  1. Ciao Mobbo (il nome, seppur sembrando, non è di fantasia, perché di proteggere la sua privacy proprio non ci interessa). Sei la quarta persona che intervisto e anche tu, come i precedenti, sei legato in qualche modo ad un contesto musicale. Più esattamente sei nero. Ciò comporta che abbia la musica nel sangue e un basso in cantina. Confermi tutto?
    Tutto vero, signore e signori.
  2. Sei nato e hai vissuto i primi anni di vita nella capitale dell’Eritrea. Per te anche lì, a tuttora, sono tutti in giro con la testa nei cellulari?
    (Lui) Penso di no. Penso che lì è già tanto se hanno la Coca Cola.
    E la testa nel culo. (Voce fuori campo che fa della sottile ironia)
  3. Mi dicono che tu sia un grande giocatore di scacchi. Di solito preferisci iniziare con i bianchi o con i negri?
    (Lui) Di solito coi negri.
    (Io) Avevo scritto neri, ma ho voluto precisare negri.
    (Lui) Eh, bravo.
    (Io) Dai, ti voglio bene.
  4. Un’ultima domanda razzista per il pubblico texano: rimani lo stesso un fan dei film d’azione anni 90, pur avendo come costante il fatto che il nero è sempre il primo a morire?
    (Lui) Eh, purtroppo succede.
    (Io) Però sei un fan di quei film, Stallone, Schwarzenegger…
    (Lui) Beh ovvio! Che si sacrificano sempre i neri, per fursa.
  5. Veniamo alla musica. A te piace molto generalmente la techno. Mettimi in ordine di gusto queste sottocategorie, da quella che più ti piace a quella che proprio eviti, manco fosse l’alito di un randagio: hardcore, techno trance, goa, country e Cristina D’Avena.
    (Lui) Lascio per ultimo il country. Mi fa cagare. Poi il resto può andare bene.
    (Io) E ma poi, del resto, ti piace di più la goa, la techno trance, l’hardcore o Cristina d’Avena?
    (Lui) Va beh, Cristina d’Avena diciamo penultimo posto.
    (Io) Non la metti al primo? Sei sicuro?
    (Lui) No, però comunque se la trovo non è che la evito! Comunque techno trance, goa e hardcore.
  6. Se ti dico decappato, tu pensi a…?
    (Lui) Copanato.
    (Io) Una persona che è sfatta, dunque?
    (Lui) Sì, come me ad esempio.
    (Io) In realtà sai cos’è? È una tecnica di finitura del legno, caratterizzata da un effetto finale di sbiancatura della superficie trattata. L’ho letto da internet. Penso che di fondo sia la stessa tecnica usata da Michael Jackson.
    (Lui) Il trattamento del corpo?
    (Io) Lo sbiancamento.
    (Lui) Ah, sbiancamento! Al massimo faccio lo sbiancamento anale, ma il resto tengo tutto nero.
  7. Sei dotato di diversi poteri (essere nero, spruzzare acqua dalle mani, mimetizzazione al buio, eccetera) ma quello che più m’incuriosisce è la tua super fotogenia. Sai cos’è?
    (Lui) Il fotogenico! Che esci male nelle foto!
    (Io) No, esci benissimo. È vero che se anche ti scattassi una foto mentre stai vomitando, verresti in posa e sorridente, con la faccia pulita?
    (Lui) Ovviamente, perché è sempre un’arte contemporanea.
    (Io) Un’arte contemporanea… Fantastico.
  8. Il piatto tipico del tuo paese è lo Zighinì e a me fa letteralmente venire nei pantaloni. Altri piatti tipici della tradizione li conosci?
    (Lui) Sì, tipo cucinare la ketamina e poi… l’Auasé che è tipo il peperoncino, quello da mangiare con la carne cruda, sennò lo Shirò, che è farina rossa e, quando proprio non c’è da mangiare, quello c’è sempre. Assomiglia alla consist… constin… con… cont… consistensa del purè, però leggermente piccante.
    (Io) Ma quindi cucinate spesso piccante?
    (Lui) Eh, c’è solo quello. Sennò la pasta! Ogni tanto mangio anche la pasta!
    (Io) Mangiavate.
    (Lui) Va beh, mangio anche la pasta.
    (Io) No, ma non qua, io parlavo dei piatti tipici dell’Eritrea.
    (La stessa voce fuori campo di prima) Salsicciotti piccanti e prenderlo in culo.
  9. Ti piacciono le macchine, ma la Panda 4×4 è la tua vera passione. Appena riuscirai a entrare in possesso di una, la tua prima gita fuori strada sarà: un test montano o sormonterai le macchine in coda come se stessi cavalcando un monster truck?
    Iniziamo a fare il tour montano, poi ci penserò a fare il monster truck, onde evitare di farmi ritirare per la tersa volta la patente.
  10. Eccoci alla domanda da 4000, ripeto QUATTROMILA schiaffi sulle gengive: sei pronto?
    A – Sì, ma non farmi una domanda troppo difficile;
    B – No, non rompere;
    C – Ascelle;
    D – Bei cazzi.
    La A, non farmi una domanda troppo difficile.
  11. Momento culturale. Come me condividi una certa passione per i fumetti. Amante di Dylan Dog hai recentemente intrapreso la lettura di un’altra collana Bonelliana: Orfani. L’hai letto l’ultimo?
    (Lui) Purtroppo no.
    (Io) Va beh, ma, raccontami un po’, come recensiresti questa collana? Orfani non è un capolavoro. Di più.
    (Lui) Sì, perché mi ricorda un po’ la vita reale, in cui t’insegnano, da quando sei piccolo, a dire la verità. Man mano diventi grande devi vivere con le menzogne, per il bene anche del mondo.
    (Io) Quindi tu sei più disposto a combattere o a adeguarti al sistema?
    (Lui) Io combatterei per la verità.
  12. Da piccolo sognavi di diventare un astronauta, un camionista o un trafficante d’armi internazionale?
    Il mio sogno era fare il NARCOtrafficante internazionale. E quindi va beh, mi accontento del… cos’è che hai detto? Guidare un camion! JA, JA! Guidare un camion!
    (Continua con versi incomprensibili coperti da risate, nel quale si espongono teorie di spaccio internazionale trasportati da lui che guida il camion).
  13. Tre cose che porteresti su un’isola deserta?
    (La voce fuori campo suggerisce) La droga.
    (Lui) La droga. Poi, qualche seme per mangiare. Poi il resto droga.
    (L’insistente voce fuori campo) E le puttane?
    (Lui) Le trovi ovunque.
    (Voce fuori campo) Su un’isola deserta?
    (Io) Sinceramente avrei optato per una barca, un motore e una tanica di benzina, così addio isola deserta. Però ognuno è libero di scegliere quello che vuole…
    (Lui) No, beh io andrei con una puttana, un po’ di droga, ovviamente…
    (Io) Ma la puttana non l’avevi detta prima, però.
    (Lui) Ah, scusate. Va beh, se capita! Le puttane capitano ovunque.
  14. Ecco la domanda che non troverà mai risposta, o che troverà sempre più risposte incerte. Che giorno, sul calendario, è riconducibile al tuo compleanno? E quale è quello vero?
    Sinceramente questo è un grande dubbio. Però io preferisco scegliere tra il 3 e il 5 di settembre, se è il sabato o il weekend, lo festeggio. Sennò, se è in settimana, faccio finta di niente e aspetto il weekend.
  15. Pirandello ha scritto di te citandoti come un suo grande compagno di bevute. Cosa c’è di vero nelle parole dello scrittore?
    (Lui) È tutto vero.
    (Io) Conosci bene Pirandello?
    (Lui) Sì. Veramente.
    (Io) è proprio un pirla(ndello) o è serio?
    (Lui) No, è un grande. Una persona seria. Io l’ho conosciuto una volta, mentre ero a Firenze a bere un caffè. Ci siamo trovati e poi… cioè, io non sono un grande lettore di liBBri.
    (Io) No, ma lui fa fumetti.
    (Lui) Ah, beh, l’ho conosciuto comunque facendo finta di conoscere il suo mestiere.
    (Io) Finiamola qua con questa pagliacciata. Comunque è stata un’ottima intervista. Ti ringrazio. Vuoi salutare qualcuno a casa?
    (Lui) Ciao. Ciao ragassi, vi voglio bene. E viva la figa.
    (Io) Sai che finirai sul mio blog, vero?
    (Lui) Non ho problemi. No copyright. Tutto gratis!
    (Io) E ti chiami davvero Mobbo?
    (Lui) Mobbo, soprannome Moab… No! Mio nome è Moab, soprannome Mobbo.
    (Io) Posso scriverlo?
    (Lui) Ja, ja. Fa chel che te vuret.

 

Allego pure una foto, visto che se ne è sbattuto della privacy!

Il nero

Perdonate se è venuta un po’ sfocata.

Va beh, ciao né! Da
Blackberry White, detto T. Holy.

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Interview at Honolulu 03 – Un cornista

Sono finalmente riuscito a fare quelle due domande del cazzo ad un altro personaggio pubblico molto in voga in questo periodo. Ovviamente il nome sarà celato per privacy, vista la sua importanza e soprattutto visto che si tratta dell’ennesimo compaesano. Ricordo che le mie interviste verteranno solo su persone che vivono nella mia stessa cittadina. Terrò da conto anche personaggi che hanno vissuto qui dove risiedo, così a lungo e così “intensamente” da essere considerati ancora concittadini.

Partiamo quindi a elencare la serie di domande e risposte:

  1. Ciao Ugo Foscolo (il nome sarà di un tizio a caso, che ho già sentito ma non ricordo in che occasione). Tu, come i precedenti che ho intervistato, sei nel mondo della musica, più esattamente suoni il corno francese. Come ti è nata la passione per questo strumento e perché non hai optato per una chitarra come fanno tutti?
    (Lui) Ma niente, mi sono presentato nella banda di paese e ho iniziato con il solfeggio. Poi mi dicono: “Dai vieni su a vedere gli strumenti, così almeno ne scegli uno.” Io ero partito con l’idea della tromba e loro: “No, guarda, c’è il corno francese.”.
    (Io) E così è stato!
    (Lui) Ma neanche me l’hanno fatta vedere la tromba, no. Loro avevano detto il corno, è bello, me l’hanno fatto vedere, di qua, di là. E così il corno.
  2. Quale categoria di porno prediligi?
    (Lui) Mah, a me piacciono quelli un po’ cattivi.
    (Io) Cioè?
    (Lui) {*Censura. Scusate ma ogni tanto è necessaria*} …cose un po’ toste, così… {*Censuro ancora che è meglio*}
  3. Lavorando come venditore ti sarà capitato di vedere un gran numero di persone diverse. Qual’è, dunque, la tua tecnica per non farti beccare mentre guardi le tette delle clienti formose?
    (Lui) Ma, in effetti non lo so.
    (Io) Ti fai sgamare in fretta.
    (Lui) Mah, sì. Può essere che mi faccia sgamare. Però cerco sempre di essere abbastanza professionale in quello che faccio.
  4. Sei un maestro dello slogan, ossia hai avuto modo di rilanciare frasi ed espressioni che sono diventati di uso quotidiano. Il punto di forza di questi motti sono le espressioni con cui li pronunci. Siccome questi modi di dire creano ilarità, tu di conseguenza sei un bel bigolo. Esponi con parole tue la tua simpatica coglionaggine.
    Io penso di essere un cazzone di testa. Nel senso, ce l’ho nel sangue. Eeeeh… è così. Mi vengono naturali e mi piace fare queste cose.
  5. (Non so perché l’ho scritta questa domanda, probabilmente ero drogato) Quanti “Beh ovvio” ci sono in un “Beh ovvio”?
    (Lui) Penso uno.
    (Voce fuori campo che sta sentendo l’intervista) Beh ovvio.
  6. Chi ti faresti tra Carla Bruni e Brunetta? Motiva la tua scelta.
    (Lui) Ma io penso Carla Bruni.
    (Io) Sei sicuro?
    (Lui) E penso di sì.
    (Io) Eh, motiva la tua scelta. Perché non Brunetta?
    (Lui) Ma, Brunetta oggettivamente non mi piace.
    (Voce fuori campo che suggerisce) Non è proprio il tuo tipo?
    (Lui) No, non è il mio genere. Carla Bruni invece… eh, gran figa.
  7. Se ti dico apertura Benko, tu a cosa pensi?
    (Lui) Non so che cosa sia.
    (Io) Beh, ma ipotizza qualcosa.
    (Lui) Una cosa politica. Tipo, “C’è stata un’apertura Benko sul fronte russo”.
    (Io) E però, più o meno. Si tratta in realtà di una mossa degli scacchi, conosciuta anche come fianchetto di re, grazie alla quale si può eseguire successivamente un rapido arrocco.
    (Lui) E’ tipo una mossa Kashani.
    (Io) Esatto, bravo.
  8. Hai appena iniziato a fare palestra. Le tue intenzioni sono quelle di cuccare direttamente lì o farti il fisico per procacciare al di fuori del centro fitness?
    (Lui) Allora, diciamo che è da un 10 giorni che non vado in palestra.
    (Io) Ah, ok.
    (Lui) Comunque non lo so. Mi sono iscritto così, in un momento di carica. Mi piace andare, ed è già una cosa positiva. E per quanto riguarda la figa, penso che sia una delle conseguenze. Nel senso, se hai anche un corpo tenuto bene, puoi beccare più figa.
  9. Ecco, per l’appunto trattiamo ancora dell’argomento che tira sempre un sacco: la figa. O meglio, le tette. Perché, se non s’era capito, sono attratto parecchio dal seno femminile, quasi quanto il loro organo riproduttivo. Tu sei più da lato A o lato B?
    (Lui) Io sono più da lato B, decisamente.
    (Voce fuori campo) Bravo.
    (Lui) E’ molto più interessante.
  10. Bionde, more, rosse o rasate? Non parlo né di capelli, né di ascelle, ovviamente.
    (Lui) Mah, per me bionde, rosse o more non cambia tanto.
    (Io) O anche rasate. Comunque per te non cambia tanto.
    (Lui) No, l’importante è che…
    (Voce fuori campo) Che sia un buco.
    (Lui) E’ che si scopi bene.
  11. Siamo alla domanda da 20.000 leghe sotto i mari: Di che colore era Napoleone?
    A – Blu
    B – Viola cemento
    C – Cavallo
    D – Cirillico
    (Lui) Penso viola.
    (Io) Viola cemento. Vai per la B?
    (Lui) Vado per la B.
    (Io) Sempre la B, ovviamente.
    (Lui) Beh ovvio!
  12. Cosa ne pensi della politica italiana oggi: è il miglior modo per fare soldi senza dover fare un cazzo o è il miglior modo per fare soldi senza dover fare un cazzo?
    (Lui) Mah, penso che sia una truffa colossale. Eeeh… qua la voglio rispondere. La voglio argomentare.
    (Io) Eh, ma no. Pensi che sia una merda e la vorresti argomentare, MA io non c’ho voglia, quindi saltiamo.
  13. Parteciperesti mai al Grande Fratello?
    (Lui) Ma… può essere, può essere.
    (Io) [Risate grasse]
    (Lui) Io penso sì, perché devo capire perché la gente ci va, e l’unico modo per capire è standoci dentro. Cioè, viverla.
    (Io) Sì, sì. Ci credo. Oh, immagino.
  14. Sei un ultra tabagista. Non hai paura di trasformarti in una sigaretta gigante a furia di fumare?
    (Lui) No, a me piace. Piacciono proprio le “mozz”.
    (Io) Infatti il tuo soprannome…
    (Lui) E’ Mozz. Che adesso ho iniziato ad usare in più ambiti, anche quello lavorativo. Ormai mi firmo come Mozz. Penso sia diventato il mio soprannome ufficiale.
    {*Questa parte avrei dovuto eliminarla per la cosiddetta privacy, ma vaffanculo. Era troppo bella per essere eliminata.*}
  15. Ultima domanda: se un tuo amico proponesse una gita ad un museo, quale locale di Lugano opteresti per la scelta?
    (Lui) Mah, di nomi ne conosco un po’ anche se non sono mai andato. Ma penso che non cambi niente.
    (Io) A posto.
    (Lui) A posto siamo!
    (Io) Vuoi salutare i tuoi amici?
    (Lui) Sì, saluto tutti.

Si conclude anche quest’ultima fatica, tra le risate e i giri a Lugano. Spero non vi sia piaciuta, spero che non siate arrivati fino a qua a leggere. Spero un sacco di cagate, ma si sa, chi vive sperando…

Ciao ancora, da quel pirleti di
Franco Meneinfischio, detto Bragoni

Interview at Honolulu 02 – Un Bassista

Continuo con la mia serie di interviste fatte ai compaesani. Non aggiungo altro perché mi fa male il lobo dell’orecchio, ma procedo a trascrivere il botta e risposta del nostro malcapitato:
  1. Ciao Rave (il nome sarà di Fantaghirò, per proteggerlo dalla Sacra Bestia che vive nella Grotta della Rosa D’Oro). Sei una di quelle persone che ha una cultura generale davvero sviluppata, eppure insegui costantemente la via della stupidità. E ti capisco. Cosa pensi che ne deriverà da quest’intervista?
    Probabilmente un omicidio. Non voglio uccidere te, ma un omicidio è sempre una buona risposta.
  2. Sei un bassista, anche se sei alto 1metro e 80. Suoni in un gruppo. Pur non avendo ancora avuto l’occasione di sentirvi, ma conoscendo buona parte dei membri, so che fate musica carica e con un buon tiro. Durante le serate bevete birre, vino, superalcolici o tutti e tre miscelati in un’unica caraffa? Avete mai pensato a suonare dentro un acquario riempito con del whisky e aragoste ubriache?
    Chi ti dice che non l’abbiamo già fatto? La musica senza alcolismo non la concepisco neanche.
  3. Quando sei a casa ti capita di andare in giro nuda, mangiando una banan… No, aspetta, mi sono confuso. Questa domanda è per Giuseppina Garibaldi, la tenera vecchietta di 97 anni che devo intervistare domani. Ecco, dicevo, quando sei al lavoro, ti è mai capitato di metterti nudo, mentre mangi dello spezzatino di cervo?
    Normalmente lo spezzatino lo uso per l’igiene intimo, ma nudo spesso.
  4. Cosa fai oltre a picchiare barboni e bande rivali, stuprare donne sposate, guidare fatti di latte… Oh cazzo. Scusa, mi sono sbagliato ancora. Questa domanda avrei dovuto farla a Robertino Madarfacca, quel bambino di 7 anni che è momentaneamente in prigione. Ma si sa, i nostri compaesani sono predisposti a fare i cazzoni e i casinisti. Qual è il gesto più hardcore che ti è capitato di fare? 
    Quando ho chiesto “Ancora Turbonegro”. Erano le 8 di mattina. Mi sono svegliato e mi sono trovato in macchina in un parcheggio con Gorgia, dopo aver fatto serata.
  5. Favorevole o contrario all’aborto sui cani randagi?
    No, grazie. Ho già mangiato.
  6. Spatola di Ayre: cos’è secondo te?
    (Lui) Un nuovo gioco erotico?
    (Io) Si tratta di una sottile asticella utilizzata dal ginecologo per effettuare un prelievo per l’esame sulle cellule dell’utero. Nel caso di donne golose si può usare un’asta non proprio sottile. Quella usata in atletica per saltare. (Fonte: Wikipedia)
  7. Pur non essendo romagnolo, la piadina è il tuo piatto forte. Ci sono video di te che ti nutri di piade, con una musica goa di fondo. Qual è stata la creazione più epica che tu abbia fatto o sei intenzionato a fare prossimamente?
    La piadina a 3 piani con ravioli freddi e funghi fatta da mio fratello. Non l’ho ancora superato.
  8. Ti piace leggere libri, ma a me no. Quindi parliamo di film (citando il grande Kevin Smith): sei da “Star Wars” o da “Il signore degli anelli”? (Conosco già la risposta, ma voglio sentire un po’ di insulti per la fazione contraria).
    1 – Sono contento che Tolkien sia morto.
    2 – La domanda adesso te la faccio io: sai che differenza c’è tra Brokeback Mountain e il signore degli anelli? Uno è un film nel quale due uomini partono per i boschi per vivere liberamente il proprio amore, l’altro è semplicemente un film di cowboy.
  9. Siamo già arrivati alla domanda che ti può far portare a casa 10 mila kiwi marci: La scopa d’assi è:
    A – Un uomo senza sedere;
    B – Un gioco di carte diffuso durante le lezioni universitarie;
    C – Il vero nome di dj Franchino;
    D – Lo sport nazionale della Polonia.
    Un uomo senza sedere, perché lo sanno tutti che gli sport nazionali della Polonia sono il cattolicesimo e l’alcolismo.
  10. So già che qui mi puoi dare soddisfazioni: descrivi le tette dal tuo punto di vista?
    Più che una parte del corpo sono uno stile di vita, una passione.
  11. La musica elettronica è cosa buona e giusta, per noi che sappiamo apprezzarla almeno. Hai mai pensato di fare della jumpstyle? (Sappi che una tua risposta positiva potrebbe scatenare l’ira del dio della musica: Giuseppina Garibaldi).
    Se mi sentissi fare della jumpstyle, sparami e dì a mia mamma che le ho voluto bene.
  12. Se una delle tue future mogli, una di quelle da cui avrai un bambino, ti costringesse a chiamare il figlio Ubaldo tu come faresti a farle cambiare idea per il bene del pargolo?
    Nel modo in cui risolvo tutte le situazioni: droga.
  13. Domanda di riempimento (livello di inutilità: Paolo Fox): sei mai stato sugli Urali ad urlare “hula hoop”?
    (Lui) Il pissing non rientra nei miei interessi.
    (Io) Domanda di riserva (livello di stupidità: spaghetti alla carbonara): hai mai pensato a “Willy il principe di Bel Air” come nuovo ordine mondiale?
    (Lui) Te l’ho detto mille volte di non parlare della nostra loggia massonica.
  14. Se sulla scatola di un budino leggessi “Da consumarsi preferibilmente entro e non oltre il: 13 ottobre 1976” , tu lo mangeresti con il cucchiaio o con le mani?
    Cannuccia.
  15. Camera tua è considerata dagli scienziati un ottima base per lo studio dei mondi paralleli. Ma finora, di tutti quelli che si sono interessati direttamente all’analisi sul campo, nessuno ha mai fatto ritorno. Quindi, a detta di ciò, descrivi uno scherzo simpatico da fare agli amici?
    (Lui) Mettere degli ovuli di eroina in tasca all’aeroporto di Bangkok.
    (Io) Ho finito, quindi prot.
    (Lui) Ciao nonna.

Si conclude così anche questa nuova esperienza nel mondo del paranormale. Vi aspetto nelle prossime edizioni di Cacca. Non ho davvero voglia di scrivere stasera… sarà quel maledetto lobo all’orecchio. O la dose di Lexotan che mi hanno messo nel bicchiere dell’acqua. I miei genitori.

Vabbè, saluti e baci da

Maicol Tossico, detto Sughetto

Interview at Honolulu 01 – Un Disc Jockey

Mi ispiro ad una rubrica che esce su un giornale locale che si chiama “Gent De La Vall”, se non erro (letteralmente Gente della Valle, ossia persone di una cittadina sita in una località pedemontana delle prealpi lombarde), il cui articolo riporta vita e abitudini dei cittadini più conosciuti (ehm, almeno penso, siccome non l’ho mai letto approfonditamente…). Sulla stessa falsa riga ho voluto iniziare ad intervistare anche io alcuni personaggi della stessa città, più o meno noti. Tutti amici miei ovviamente, sennò un qualunque sconosciuto mi avrebbe sputato in faccia dopo la prima domanda. E vuolà l’interviù:

  1. Ciao Furio Bucolico (il nome sarà di fantasia per proteggere la sua privacy). Tu sei conosciuto nell’ambito musicale, soprattutto in campo europeo. Meno in quello italiano, ma basta sentire le frequenze radiofoniche più ascoltate per capirne il motivo. A detta di questo, tu hai mai ascoltato Radio Maria per 3 minuti di fila, anche solo per sbaglio? (Ti avevo detto che l’intervista era senza senso, vero?)
    (Lui) Si si, easy.
    (Io) Si si easy? Hai ascoltato Radio Maria per più di 3 minuti???!?!?! Senza conseguenze sul fisico? Cazzo, sei forte!
    (Lui) No rispondevo alla domanda sopra. Comunque credo che Radio Maria sia uno strumento molto potente. Ci dev’essere un canale non udibile all’orecchio umano che solo il cervello riesce a percepire e se l’ascolti per più di 1 minuto ti trasformi in don Mazzi.
  2. Conoscendo i tuoi primi ascolti giovanili, cosa ne pensi dell’hip-hop italiano dei nostri giorni? Non parlo di artisti underground, come Dj Gruff, ma mi riferisco a quelli più commerciali, come i Club Dogo, Fabri Fibra, Pino Daniele, Piero Angela o MC Napolitano.
    L’hip hop italiano di oggi rispecchia quello americano. Di conseguenza mi fa abbastanza schifo.
  3. Nelle tue produzioni si possono sentire diverse influenze musicali, riconducibili all’hip-hop, al jazz, al funk e SOPRATTUTTO all’happy hardcore. Escludendo la musica da giostre itineranti, se ti vuoi rilassare per i cazzi tuoi, ascoltando musica, che artista selezioneresti da inserire nella playlist “panciolle, incenso e birrette”?
    Mmh fammici pensare. Sicuramente roba tipo “A Tribe Called Quest”. Ma anche gli “Anal Cunt” non sono male. Te li consiglio.
  4. Se ti dico Grado Babo, tu pensi a…?
    Non so, il mio cervello per assonanza ha pensato a “stato brado”. Però ho anche pensato a Bubu, di Yoghi e Bubu. Quindi Bubu allo stato brado.
  5. Hai mai campionato rutti o peti da inserire nei tuoi brani? Anche non tuoi?
    Questa domanda mi sembra stupida. Parto sempre dai peti, dovresti saperlo. Poi qualche effetto qua e la, un riverbero, un delay e diventa un pianoforte.
  6. Ti hanno mai vomitato sulla consolle durante una serata?
    No, ma ci sono andato molto vicino io. Ringrazio il whisky polacco.
  7. Cosa ne pensi del brano “Muscolo rosso” di Cicciolina?
    (Lui) Penso che il nostro è un Paese fantastico. Tra l’altro vorrei precisare che la storia del cavallo è una leggenda metropolitana, grazie e arrivederci.
    (Io) Vero?
    (Lui) Esattamente
    (Io) Hai distrutto tutti i miei sogni, è come aver detto ad un bambino che non esiste Steve Jobs, cattivo!
  8. Perché sei l’unico sulla faccia della Terra a non aver ancora riarrangiato il brano “Wrecking Ball” di Miley Cyrus? 
    Miley Cyrus è la nuova peste bubbonica o, a giudicare dai suoi fan, la nuova varicella.
  9. Sei uno dei pochi dj che non si spacca di droghe e alcol. Cosa hai da dire in tua discolpa?
    (Lui) Che comunque non ho nemmeno la patente se è per quello.
    (Io) Che vita scorretta nei confronti degli altri nel settore che riescono a ingerire qualunque tipo di sostanza chimica senza il patentino di cavia…
    (Lui) È questa la parte bella.
  10. Parliamo della tua barba: hai qualche ricordo di cosa ci sia sotto? Le hai registrato un nome all’anagrafe? Ci vive qualcuno dentro?
    (Lui) Ora che mi ci fai pensare dovrei darle un nome. Però non so come comportarmi, essendo LA barba implica il fatto che sia femminile.
    (Io) In un qual senso…
    (Lui) Anche se non sembra molto femminile. Dovremmo chiamarla IL Barba. Quindi la mia barba si chiamerà Il Barba.
    (Io) Mi piace!
    (Lui) E per ora non l’ho ancora subaffittata a nessuno.
  11. Veniamo alla politica: ti piacciono più i dolci o le pietanze salate? 
    Questa è una di quelle domande a cui non so dare risposta. Mi piacciono entrambi in egual misura. Dipende dai momenti.
  12. Le voci sulla tua passione per la fonduta sono fondate? Scherzi a parte, piatto locale preferito?
    Potremmo definire piatto locale qualsiasi pietanza servita all’Alva(*) quindi, il cibo dell’Alva è il mio piatto locale preferito.
    (*Nota: locale dove si possono gustare le cose più sbav, che dici “Porca troia, che roba sbav che sto mangiando!”)
  13. Siamo arrivati alla domanda da 3,45 euro: Dove si trova la Louisiana? 
    A – In Louisiana;
    B – Fuori dal circolino “La grappa d’oro”, a Vagate nel Nebbio (MI);
    C – Nella testa di Fabio Volo;
    D – Crostata di mele.
    (Lui) Lo sanno tutti che la Louisiana non esiste, fammi delle domande serie.
    (Io) Cazzo, m’hai fregato. Domanda seria ora:
  14. A carnevale ti vestiresti da Giovanardi o Kim Kardashian?
    Giovanardi mi fa davvero schifo, tipo la merda, quindi Kim Kardashian direi.
  15. Film preferito?
    (Lui) Ce ne sono tanti ma in questo caso mi viene da dire Blade Runner. Director’s cut ovviamente.
    (Io) Ah, sì, io a dire il vero intendevo film porno preferito, ma va bene lo stesso…
    Ok, basta, mi sono stancato di farti domande. 

    Ah, giusto! Non ti ho detto che il grado babo è l’unità di misura dell’etanolo contenuto nel mosto.
    (Lui) Sì, l’ho letto su Wikipedia mentre me lo domandavi.
    (Io) Lo sapevo, ci avrei scommesso.
    (Lui) Bella, ahhahahahaha.

Finisce così, con una risata, e un video su un videogioco del ’96 del Nintendo 64… ma quella è un’altra storia. Ultra nerd.

Un bacio a tutte le donne belle e graziose, e un “Wèlla buonasera” agli uomini brutti e pelosi, da

Dario Argento Vivo, detto dott. Braghetti