beh ovvio

Qui IJ si pronuncia AI (ma non ne sono così sicuro)

Quindi Haarlemmerdijk si legge HaarlemMERDAIk… Pff… volevo aggiungerla alla lista delle parole che mi fanno ridere, ma andava prima spiegata. A proposito:

  • Tulipani
    Io li pesci.
  • Estimatore
    Persona appassionata nell’estinzione degli incendi.
  • Polka
    Non è rimasta tanta gente a praticare ancora questo balletto.
    Come si suol dire, polka ma buona.
  • Bali
    La nota capitale dello Schri Lankaster, nella quale tutti i cittadini sono sempre ubriachi, felici, impasticcati e vogliosi di Bali di gruppo!
  • Pendant (pandàn, io dico)
    Se prendi un orso e lo vesti tutto preciso, non alla cazzo come fa lui di solito, diventa un pandan (pendant).
  • Barbados
    No dai, siate seri. Sapete che ho un grosso problema con la geografia, quindi non prendetemi in giro. Esistono davvero queste isole chiamate Barbados?
    Pff… Barba… dos…
  • Quadriglia
    Una griglia da barbecue atta a contenere un poker di bistecche.
    No, scusate.
    È la chimica.

“Non puoi saltare fuori dopo tutto questo tempo senza dirci nulla: che cosa hai fatto finora? Come ti trovi? Lavoro? Casa? Ragazza? Mignotte? Droghe? Party? Trans? Il mio fiato sul tuo collo come ti sembra? Fa un po’ di condensa salivale? Mangi? Usi il preservativo? Spacci droga o fai attraversare la strada alle signore anziane, da bravo boy-scout?”

Innanzitutto io odio i boy-scout. Ma l’anziana la farei attraversare ugualmente.
Stavo scherzando riguardo il fiato sul collo. Un ringraziamento a tutti i miei amici e genitori e persone che ho potuto conoscere attraverso ‘sto coso.
Che è il blog.

Io tutto bene, comunque. Per alcuni giorni ho trovato lavoro come cameriere e capro espiatorio per ogni danno (anche non commessi da me) che succedeva in cucina o in sala, in un ristorante italiano. Sono due giorni che non mi chiamano e siamo entrati nel weekend, periodo con una più alta probabilità di affluenza di clienti. Questo mi lascia dedurre che il ragazzo che è arrivato dopo di me sia entrato meglio nelle loro grazie.
Pazienza. Se avranno bisogno ancora mi chiameranno. Il mio numero ce l’hanno. Comunque, che piatti che fanno, ragazzi!
‘i en töch terun, chiaro, ma brave persone. 🙂

Sto ancora cercando casa. La ricerca più difficile. Perlomeno ora ho un po’ di tempo per cercarla che non sto lavorando, seppur non abbia ancora l’internet in casa. Quindi sono costretto a muovermi verso Bagels & Beans, la catena di caffetterie che abusa della cannella come se non ci fosse il giorno dopo domani. Hanno un’ottima connessione! E dei brownies belli pesanti, come piacciono a me.
A parte questo, non voglio dirvi altro. Voglio far crescere la curiosità. Un modo come un altro per attirare alla lettura persone del gentil sesso.
Sapete no, la curiosità è donna. Ma la curiosità uccise il gatto. Le donne uccidono i gatti. Quindi, usando lo stereotipo che la donna deve stare in cucina, uccide i gatti… mmm…
Ci sono!
Le donne lavorano nelle cucine dei ristoranti cinesi.

A proposito di gatti, sapete perché i gatti soffiano?
Per spegnere le candeline.

Sono in vena di puttanate, si capisce? Però solo in italiano a ‘sto giro. Non si possono ritradurre i giochi di parole in italiano (sì, è una scusa del cazzo pur di non fare un po’ di allenamento con l’inglese).
Anyway, per chi si fosse perso un passaggio, mi sono trasferito ad Amsterdam per una nuova esperienza di vita, lasciandomi alle spalle tutto: i genitori, gli amici, le montagne, il lago, l’orto botanico, la pioggia forte 8 giorni su 7, il gorgonzola (sigh), il taleggio (sigh), Cristina D’Avena e buona parte dei miei fumetti.
Ad Amsterdam ci sono le donne nelle vetrine, sapete. Ogni tanto mi domando, ma perché le chiamano lucciole? Quegli strani insetti fosforescenti non assomigliano per niente alle puttane! Eppure continuano a chiamarli lucciole.
Mah.
Sempre in tema di animali fantastici, tipo le vergini, sapete cosa dice un maiale, riflettendo sul proprio futuro?
Speck io.

E lo sapevate che la Chiesa Cattolica ha aiutato la riunificazione dell’Italia con l’8 x i Mille?

O che le fiabe per bambini in Russia iniziano tutte con “C’era una vodka…”?

No, perché io non lo so.
Io non so nulla.
Nemmeno di come mi stanno andando le cose. Non finché non trovo casa. E quando mi sarò sistemato, accasato, dato un tono (pensavo sempre al fa#), dato uno stile di vita che mi si addica, con la giusta dose di organizzazione, allora saprò riprendere le conversazioni con tutti voi, miei cari. Per il momento sono ancora in fase transitoria.
Alla fine non è molto che sono qua. 20 giorni? Poco più?

Boh. Non ci ho già fatto più caso.

Comunque è un posto magnifico dove vivere! Consigliatissimo anche su tripadvisor e su tripmentale.

Tot ziens a tutti, da
Tits Iano, detto Davvìdde

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Anche tu usi Gugol

Lo so che lo usi. Tu usi Gugol. O Yaù, non importa.
Fai la tua bella ricerchina, apri un po’ di link suggeriti dai motori di ricerca e se tra quelli aperti hai involontariamente cliccato sul mio blog, nelle statistiche compare cosa hai scritto. Non sempre funziona, ma la maggior parte delle volte (purtroppo) sì.
Scremo le varie ricerche per “regalarvi” solo quelle più indigeribili.

Questa prefazione mi sento obbligato a farla ogni volta, visto il contenuto altamente malato delle ricerche.

Per chi non ci crede, riporto un ritaglio della pagina delle statistiche di WordPress:

Termini di ricerca croppata

È consigliabile la lettura mentre si è in un luogo sicuro, lontano dalla portata dei bambini.
Seriamente, non sto scherzando adesso.

i FETICISTI:

  • porno video porno gianni morandi
    Mi sembra abbastanza ovvio perché l’ho inserito nella categoria dei FETICISTI.
  • e reato fare cose sconce con la zia
    Non penso sia un reato. Se non per il pudore.
    Ma chi sono io per giudicare l’incesto?
    Uno a cui fa schifo l’incesto. Quindi sì, è reato.
  • le tette nude di maria de filippi
    Solitamente non do certi suggerimenti, però in questo caso consiglio uno psichiatra.
  • maria de filippi montata dal suo cane
    Ma come cazzo ti può venire in mente di vedere i video privati della De Filippi con Maurizione?
    E poi, povero Maurizio. Non è un cane.
    È una betoniera.
  • donne porno amano fare sesso con cavalli maiali scimmie eccetera
    Ah, ma parli di Moira Orfei. Sì! Alè! Che il circo abbia inizio!

gli SPORCACCIONI:

  • Pornazzi
    “Sì! Ah ah! Dei bei pornazzi non me li toglie nessuno! Ma… ma cos’è sto coso? Tiolai… scior? E i pornazzi?”
  • l arte di prenderlo in culo
    La famosa arte italiana, tramandata di governo in governo.
  • scopare un macchina
    Ora anche i robot ci si mettono. Eh sì che avendo un’intelligenza artificiale dovrebbe essere in grado di formulare delle frasi corrette. “Una” e non “un”: scopare UNA macchina.
    È così complicato l’italiano?
  • tag per trovare video porno su instagram
    Prova con i seguenti suggerimenti: lasagne; perpetrare; gondoliere; Fernet; dimestichezza; pantofole.
  • numeri di cellulare di puttane che scopano a 2 €
    Cacchio, ne ho trovata una al doppio del prezzo. Mi spiace, perché se non era per quei 2 euro in più te lo giravo il numero.
  • fica a terni
    Ooh, rieccovi finalmente! Era un po’ che non mi scrivevano i ternani. Come state, ragazzi?
    Come dite? Avete diffuso la mania di cercare donne procaci nei propri paesi tramite l’uso di internet? Beh…
  • cerco ragazza da scopare gratuitamente,xcotatti chiedo telefono zona pagani (sa).
    Zona Pagani, in provincia di Salerno.
    Dai, su. Non fate le timide.
    Allora? Nessuna?
  • belle fighe a viadana
    Si tratta di un comune in provincia di Mantova. Wikipedia riporta anche la sua pronuncia nel dialetto locale: Viadana.
    A parte le indicazioni geografiche che non mi competono, io rigiro la richiesta di “belle fighe” a chi ne possiede i requisiti. No perditempo e no brutte fighe, grazie.
  • foto porno di ragazze che si masturbano a catania su internet
    Questa richiesta è indicizzata alle ragazze di Catania, ma che fanno le loro cose sull’internet. Mica per strada.
    Un po’ di decoro non guasta mai.
  • cesenatico porn
    La famosa casa cinematografica di Cesenatico è lieta di presentarvi: “Tutti i bollori dell’estate”, con Maria D’Ubaldo e Cocco Manica.
  • porno valmadrera
    Giuro che non l’ho scritta io questa.
    Mi spiego: io sono di Valmadrera, un comune in provincia di Lecco (dai, fate le solite battute “Sei di Lecco, quindi sei un lecchino! Oh oh oh!”. Non fanno più ridere dal 1982 a.C.).
    Comunque ora sono curioso di sapere se esiste questo porno girato dalle mie parti. Cià che guardo sull’internet… mmm, questo link mi sembra affidabile.
    Ah, no è il mio blog.
  • foto simpatiche di vagine
    Vagine con il naso rosso che se lo schiacci fa PEW-PEW.
    Vagine che ti dicono di annusare il fiorellino e ti spruzzano addosso dell’acqua.
    Vagine che ti offrono il sigaro, te lo accendono e ti esplode in faccia.
    Vagine che fanno le capriole, vanno su monocicli, saltano e danzano, tutte truccate da pagliacci.
    Questo e altro al circo delle simpatiche vagine!
  • film dove fanno vedere come si lecca la vagina
    Senti, razza di idiota, ma secondo te c’è bisogno di un video-corso per saper muovere la lingua?
    Mai mangiato il gelato? Ecco.
  • video porno di donna cinese non sia
    Non sia mai! No, no. Tutto, meno che donna cinese.
  • cerco donna xche mi faccia un pon
    Ma senza star lì a far scomodare una ragazza, ci sono un sacco di video su Youtube che ti mostrano come farti da solo un pon-pon.
    O pompon, come diavolo si scrive.
  • cerco donna che vuio scupare gratiss
    In che dialetto è “vuio scupare”? Abruzzese?
  • mettiamo un film porno
    …a cena, di Ennio Morricone. Sì, conosco quel brano. È la colonna sonora dell’omonimo film.
  • chi mi consiglia un sito dove posso vedere video porno
    Davvero, non so di cosa tu stia parlando.
    Scherzi a parte, ti basti sapere che tutto l’internet è porno.
    No, com’era il detto? Tutto il porno è paese, o qualcosa del genere.
  • come se po vedere film porno
    Aò, ma ‘o sai che se proprio ce tieni te giro el mejo del mejo: l’ultimo filme della sorcona Francesca Appella, Il richiamo dell’aiuola.
  • larte del pompino bolognese xxx anzian
    Bologna è in Emilia Lomagna. E fin qui.
    Tutti sanno che sono famosi per le loro piadine e per il sugo, quello alla bolognese.
    Ma quello che proprio non conoscevo della loro tradizione era questa cosa delle anziane, molto brave nell’arte oratoria.
    Imparo sempre un sacco di cose da questa rubrica.
  • fighe fighe
    Questa è facile, la so!
    Fighe2.
  • video porno con la mia vita e non solo per la prima volta che ci sono problemi di salute e il mio numero di telefono
    Problemi di salute o problemi nell’esprimersi?
  • migliori video porno gratis nongli stessi
    In effetti dopo un po’ uno vorrebbe anche cambiare, mica gli si può propinare sempre gli stessi 4 mila video tutte le volte. C’è bisogno di aria nuova, di un refresh.
  • rutti porno
    Si tratta di un gioco. Bisogna riuscire a sillabare una delle innumerevoli categorie porno, senza ripeterne una già detta e in un unico rutto. Ognuno ha 3 tentativi per parola.
    Vince in automatico chi riesce a dire l’intera filmografia di Sasha Grey in al massimo 4 rutti.
  • cosa consigliate di inserire nel sedere
    Proposte?
    Nessuna?
  • vecchie mignotte
    Off, ce ne sarebbero da dire, ma ti cito solo i tre grandi classici: Ilona Staller, Moana Pozzi e Fabrizio Frizzi.
  • film tinto brass con cristina d’avena
    Allora, la smettiamo di fare gli spiritosi con la MIA Cristina? Eh?!
  • vorrei vedere un video porno di ragazzi cinese di 17
    Temo sia impossibile. Per quanto si dice, ce l’hanno tutti di ridotte dimensioni.
    Ah, non intendevi i centimetri! Oh, che gaffe!
    Parlavi dei millimetri! Allora è probabile che riesci a trovarlo.
  • fammi vedere il film gola profonda
    No.
    Alzi il tuo culo e vai a cercartelo da un rivenditore.
    O te lo fai scaricare da tuo nipote. Mi sa che fai prima.
    Ok che si tratta di un film cult, però è sempre del 1972. Un po’ vecchiotto e quindi penso sia difficile da reperire.
    Un mio collega mi ha sempre consigliato Inside Gola Profonda, il documentario sul film.
  • piattaforme come you tubercolosi dove ci sono donne nude
    You TUBERCOLOSI?!
    Ok, ora capisco, ma solo perché ho comprato il nuovo cellulare a cui puoi dire le cose. Questa tecnologia non è perfetta, non sempre gli smartphone capiscono ciò che gli viene detto.
    “Smartphone, cercami piattaforme come IUTIUB o simili dove ci sono donne nude.”
    “Cerca piattaforme petrolifere.”
    “No, ho detto piattaforme come IUTIUB di donne nude.”
    “Cerca giochi della SEGA.”
    “No, smartphone! Seguimi. Cerca IUTIUB donne nude o simili.”
    “Trovati 4889 risultati per donne nude con malattie degenerative dell’apparato respiratorio.”
  • sono due ore che vorrei vedere un video porno gratis senza abbonamenti
    “Ti capisco. Uno cerca di dettare al proprio cellulare una semplice ricerca ma questo non si arrabatta in nessun modo. In più continuo a finire su ‘sto sito di merda, il Tioly Shore. Sarà un virus o un pop-up, perché di donne nude non se ne vedono.”

le BIONDE:

  • l’abbiamo è scritto giusto
    Ehm…
    Ah, non mi ero accorto che eravamo nella categoria BIONDE. Ora è tutto chiaro.
  • che cos’è realmente la pornografia
    L’ho detto anche prima. È un modo come un altro per definire il World Wide Web.
  • palloso w una parolacia
    Palloso non è una parolaccia. È un modo di essere, tipico di chi guarda Colorado Caffè.
  • uomini malati pervertiti guardano red tube con teen man che potrebbero essere loro figlie! ke depravati fanno schifo !!!!
    Adoro gli inutili sfoghi di rabbia sui motori di ricerca che non portano a niente. Sono un po’ come certi post di Facebook, quelli con l’immagine di un carlino senza una gamba con su scritto “Condividi se hai un cuore” o “Metti mi piace se ti manca una gamba”.
    Comunque questa frase m’ha fatto ridere per quel “man” messo dopo “teen”. Lo slang della East Coast è subentrato nel nostro modo di parlare: “Yo, man! Non è possibile che, cioè, esiste davvero qualcuno che guarda quei siti pieni di zozze, man! Con le ragazzine, man! Le teen, capisci? E allora questo man è un depravato, yo! Condividi, bro?”
  • si viene prima in un porno o facendo sesso vero?
    [Questa risposta è stata lasciata volontariamente vuota.]
  • non voglio di mutande voglio solo vedere se sono modi di merda
    E io non voglio di rispondere, solo vedere fino a che punto la lingua italiana viene presa a calci.
  • filtro per ridere
    Sì, ho capito il filtro, ma poi manca tutto il resto: cartina, tabacco…
  • film si butta dall’aereo adrenalina
    Uhm… film… aereo… adrenalina…
    Pff, ma certo! Si tratta di Alien, di Ridley Scott.
  • mi sono il cazzo di essere depresso
    E io mi sono il cazzo di essere rotto.
  • devo fare un murales cn su scritto mariamikela ma.nn so m scriverlo
    Io non sono contro i “graffitari”. Ce ne sono molti che sono ottimi artisti, i quali riproducono disegni davvero suggestivi, magari in contesti tristi e grigi.
    Il problema è che nel mucchio si salvano sempre in pochi. E dentro quel gregge di belanti ragazzini, se ne erge uno che a fatica è riuscito ad uscire dalle elementari. Vuole dedicare a MariaMichela (senza la K, per l’amor del cielo) un suo pensiero. D’amore, probabilmente. Quale metodo migliore, se non cercarlo su internet, usando parole sconnesse?
    Ho anch’io un mio personale pensiero per te, tenero romanticone: PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR.
    Mi raccomando, scritto bello in grande, subito dopo il nome della ragazza e la tua firma.
  • parole che dicono tutto
    Non saprei. Mi viene in mente solo Napoleone: non dice tutto, ma Bonaparte sì!
    Ok, mi scuso coi lettori. Sapete che sono come i vecchi che ripetono sempre le stesse cose. Per me vale con le battute trite e ritrite. Chiedo venia.
  • emiskilla l anno buttato in piscina per scherzo
    Oddio, ma che cosa divertente! Ahahah! Ridere a crepapelle!
    Sai io dove lo butterei quel coglione? Perché sono di buonumore e mi limito a citare il secchio dell’umido.
    Che, se non erro, è dove sta di casa.
  • tema tempo meteorologico
    Svolgimento:
    Io vivo a Lecco e qui il tempo è sempre piovoso.
    Quindi solitamente il meteo segna pioggia. Di porconi.
  • mi scoprono se faccio tag su video porno?
    Io ne ho sempre fatti e guarda che casino questi termini di ricerca! Se non hai abbastanza pelo sullo stomaco ti consiglio di lasciar perdere.
  • collabora con telefono porjo ok
    Ok. Perfetto.
  • tekken quello che balla
    Eddy Gordo, quello che fa Zumba.
  • i film che fanno sesso e si fanno vedere le tettine
    Sono un po’ in dubbio su quel “SI fanno vedere le tettine”. Ma intendeva tra di loro?
    “Io ti faccio vedere le mie tettine se tu mi fai vedere le tue!”
    “Ih ih ih! Sì dai!”
    E poi fanno sesso.
    Sono film d’autore. Te ne cito uno, giusto per dare un senso alla tua ricerca: Alien, di Ridley Scott.
  • mia moglie è intransigente su tutto
    Hai voluto la bicicletta?
    Ah, è rimasta incinta…
    Scappa amico, scappa!
  • amica mi consiglia di andare senza mutande
    Fa bene. Brava questa tua amica.
  • perche non scopare
    Perché hai l’herpes e le piattole.

i GENI:

  • testi delle canzoni di scoregge
    Guarda, ce ne sarebbero così tante che non so da dove iniziare. Io ti consiglio degli autori a caso, poi una qualunque canzone della loro discografia può andar bene: Emis Killa, Mondo Marcio, Entics, Nino D’Angelo, Gigi D’Alessio, Povia.
    Mi fermo subito che sennò mi parte la mano.
  • ragazzi domani ho un colloquio in svizzera
    Vai, grande!
    E quindi?
  • quello che i cuochi non dicono
    “Siamo così.
    È difficile speziare
    Certe portate amare, lascia stare,
    Tanto ci potrai trovare qui.
    Con i nostri camici bianchi,
    Ma non saremo stanchi,
    Neanche quando
    Ci chiederai un altro bis.
    […]
    Siamo così.
    Dolci alla menta complicati,
    Sempre più elaborati, ma delicati,
    Ma potrai trovarci ancora qui.
    Nelle sere un po’ estrose,
    Portate all’odor di rose,
    Con poche cose,
    Ma ti daremo ancora un altro bis.”
    di Fiorella Magnona
  • sono ragazza mi piace leccare ti lascio il mio nume di cell
    Come mai non l’ho messo tra gli sporcaccioni questo? Perché si tratta di un maschio che fa il furbo e al posto di riportare quello che di solito scrivono gli altri zozzoni (“dammi il numero di una troia, e alla svelta”, “numero cell di putana che piace fare sexo con me”, “voglio dona che mi facia tuto quelo che voio”, eccetera), questo cerca quello che scriverebbe una ninfomane sull’internet.
    Apprezzo la trovata anche se non è andata a buon fine, visto che poi sei finito qui.
  • dimenticavo in piemontese
    Desmentiava (fonte: http://www.piemunteis.it/dep/dizionario.dep).
  • musica neomelodica una vera e propria merda
    Concordo.
  • incubi e formqggii
    “Emmental… cacio… caciocavallo. No! Lasciami andare Parmigiano, non voglio! Aaaah!”
    “Svegliati caro. Hai avuto di nuovo quell’incubo.”
    “Ma perché? Perché mi perseguita coi suoi incubi? Dannato fantasma formaggino! Mi vendicherò dedicandoti la barzelletta più brutta che l’umanità abbia mai ascoltato!”
  • vestito da vagina
    Un bel vestito di carnevale, con tanto di umidità interna relativa e ovaie Kinder!

  • Non è rimasta vuota a caso. Solo che non ho capito se si tratta di un errore delle mie statistiche (già riscontrato più e più volte) o qualcuno che, pur non scrivendo niente è riuscito a fare una ricerca sul nulla.
    E ovviamente chi ti doveva capitare, se non il mio blog pieno parole che non vogliono dire niente.
    Riporto un’immagine esemplificativa:
    Manca un termine
    Ho dovuto cancellare alcune scritte per via della Buoncostume.
  • come riprodurre in casa una vagina
    Questo mi ha portato alla mente quel film dove i due nerd sfigati che nessuno caga, finiscono per creare una super donna al computer: La Donna Esplosiva.
    Se invece per “riprodurre” s’intendeva “fecondare”, beh, c’è davvero bisogno che spieghi come si fa?
    No, perché non lo so.
  • come scopare usando internet
    Oh potente internet, aprimi le porte della conoscenza.
    E anche un paio di gambe femminili, per favore.
  • come abbattere le merde di persone
    Non ho capito. Questo stava cercando vendetta verso qualcuno che gli sta sulle balle o un modo per eliminare gli escrementi prodotti dall’uomo?
  • cacca reparto scout
    Questi gruppi di sfigati, chiamati boy-scout, si nutrono essenzialmente di feci umane.
    Le loro.
    Se però desiderano un gourmet più elevato, non disdegnano un giro al supermercato, nel loro reparto preferito: concime per giardinaggio.
    (Si è capito che mi stanno sul cazzo?)
  • la badante mi spia
    Hanno scoperto il nostro infiltrato, maledizione. La copertura è saltata! Fate rientrare la badante immediatamente!

 

 

A ‘sto giro ce n’era di schifo, né!
Speriamo che la prossima settimana sia più infruttuosa.

Per il momento, addio. Da
Urin Antonio, detto Bruschetterov

Interview at Honolulu 04 – Un nero

Un’intervista ad un amico non proprio compaesano, ma ha vissuto e appartiene in tutto e per tutto alla città in cui risiedo. Fa quindi anch’esso parte della Gente della Valle.

C’è un trafiletto nel giornale locale che lascia lo spazio alle persone più in vista e più conosciute della città. Si chiama “Gënt de la Val” (se non ho sbagliato a scrivere). A ciò mi sono ispirato, per rilasciare interviste a coloro che non sono così famosi. Almeno non per la gënt comune. E il protagonista di questi botta e risposta è uno tra i più fuori dal comune che abbia mai conosciuto.

 

  1. Ciao Mobbo (il nome, seppur sembrando, non è di fantasia, perché di proteggere la sua privacy proprio non ci interessa). Sei la quarta persona che intervisto e anche tu, come i precedenti, sei legato in qualche modo ad un contesto musicale. Più esattamente sei nero. Ciò comporta che abbia la musica nel sangue e un basso in cantina. Confermi tutto?
    Tutto vero, signore e signori.
  2. Sei nato e hai vissuto i primi anni di vita nella capitale dell’Eritrea. Per te anche lì, a tuttora, sono tutti in giro con la testa nei cellulari?
    (Lui) Penso di no. Penso che lì è già tanto se hanno la Coca Cola.
    E la testa nel culo. (Voce fuori campo che fa della sottile ironia)
  3. Mi dicono che tu sia un grande giocatore di scacchi. Di solito preferisci iniziare con i bianchi o con i negri?
    (Lui) Di solito coi negri.
    (Io) Avevo scritto neri, ma ho voluto precisare negri.
    (Lui) Eh, bravo.
    (Io) Dai, ti voglio bene.
  4. Un’ultima domanda razzista per il pubblico texano: rimani lo stesso un fan dei film d’azione anni 90, pur avendo come costante il fatto che il nero è sempre il primo a morire?
    (Lui) Eh, purtroppo succede.
    (Io) Però sei un fan di quei film, Stallone, Schwarzenegger…
    (Lui) Beh ovvio! Che si sacrificano sempre i neri, per fursa.
  5. Veniamo alla musica. A te piace molto generalmente la techno. Mettimi in ordine di gusto queste sottocategorie, da quella che più ti piace a quella che proprio eviti, manco fosse l’alito di un randagio: hardcore, techno trance, goa, country e Cristina D’Avena.
    (Lui) Lascio per ultimo il country. Mi fa cagare. Poi il resto può andare bene.
    (Io) E ma poi, del resto, ti piace di più la goa, la techno trance, l’hardcore o Cristina d’Avena?
    (Lui) Va beh, Cristina d’Avena diciamo penultimo posto.
    (Io) Non la metti al primo? Sei sicuro?
    (Lui) No, però comunque se la trovo non è che la evito! Comunque techno trance, goa e hardcore.
  6. Se ti dico decappato, tu pensi a…?
    (Lui) Copanato.
    (Io) Una persona che è sfatta, dunque?
    (Lui) Sì, come me ad esempio.
    (Io) In realtà sai cos’è? È una tecnica di finitura del legno, caratterizzata da un effetto finale di sbiancatura della superficie trattata. L’ho letto da internet. Penso che di fondo sia la stessa tecnica usata da Michael Jackson.
    (Lui) Il trattamento del corpo?
    (Io) Lo sbiancamento.
    (Lui) Ah, sbiancamento! Al massimo faccio lo sbiancamento anale, ma il resto tengo tutto nero.
  7. Sei dotato di diversi poteri (essere nero, spruzzare acqua dalle mani, mimetizzazione al buio, eccetera) ma quello che più m’incuriosisce è la tua super fotogenia. Sai cos’è?
    (Lui) Il fotogenico! Che esci male nelle foto!
    (Io) No, esci benissimo. È vero che se anche ti scattassi una foto mentre stai vomitando, verresti in posa e sorridente, con la faccia pulita?
    (Lui) Ovviamente, perché è sempre un’arte contemporanea.
    (Io) Un’arte contemporanea… Fantastico.
  8. Il piatto tipico del tuo paese è lo Zighinì e a me fa letteralmente venire nei pantaloni. Altri piatti tipici della tradizione li conosci?
    (Lui) Sì, tipo cucinare la ketamina e poi… l’Auasé che è tipo il peperoncino, quello da mangiare con la carne cruda, sennò lo Shirò, che è farina rossa e, quando proprio non c’è da mangiare, quello c’è sempre. Assomiglia alla consist… constin… con… cont… consistensa del purè, però leggermente piccante.
    (Io) Ma quindi cucinate spesso piccante?
    (Lui) Eh, c’è solo quello. Sennò la pasta! Ogni tanto mangio anche la pasta!
    (Io) Mangiavate.
    (Lui) Va beh, mangio anche la pasta.
    (Io) No, ma non qua, io parlavo dei piatti tipici dell’Eritrea.
    (La stessa voce fuori campo di prima) Salsicciotti piccanti e prenderlo in culo.
  9. Ti piacciono le macchine, ma la Panda 4×4 è la tua vera passione. Appena riuscirai a entrare in possesso di una, la tua prima gita fuori strada sarà: un test montano o sormonterai le macchine in coda come se stessi cavalcando un monster truck?
    Iniziamo a fare il tour montano, poi ci penserò a fare il monster truck, onde evitare di farmi ritirare per la tersa volta la patente.
  10. Eccoci alla domanda da 4000, ripeto QUATTROMILA schiaffi sulle gengive: sei pronto?
    A – Sì, ma non farmi una domanda troppo difficile;
    B – No, non rompere;
    C – Ascelle;
    D – Bei cazzi.
    La A, non farmi una domanda troppo difficile.
  11. Momento culturale. Come me condividi una certa passione per i fumetti. Amante di Dylan Dog hai recentemente intrapreso la lettura di un’altra collana Bonelliana: Orfani. L’hai letto l’ultimo?
    (Lui) Purtroppo no.
    (Io) Va beh, ma, raccontami un po’, come recensiresti questa collana? Orfani non è un capolavoro. Di più.
    (Lui) Sì, perché mi ricorda un po’ la vita reale, in cui t’insegnano, da quando sei piccolo, a dire la verità. Man mano diventi grande devi vivere con le menzogne, per il bene anche del mondo.
    (Io) Quindi tu sei più disposto a combattere o a adeguarti al sistema?
    (Lui) Io combatterei per la verità.
  12. Da piccolo sognavi di diventare un astronauta, un camionista o un trafficante d’armi internazionale?
    Il mio sogno era fare il NARCOtrafficante internazionale. E quindi va beh, mi accontento del… cos’è che hai detto? Guidare un camion! JA, JA! Guidare un camion!
    (Continua con versi incomprensibili coperti da risate, nel quale si espongono teorie di spaccio internazionale trasportati da lui che guida il camion).
  13. Tre cose che porteresti su un’isola deserta?
    (La voce fuori campo suggerisce) La droga.
    (Lui) La droga. Poi, qualche seme per mangiare. Poi il resto droga.
    (L’insistente voce fuori campo) E le puttane?
    (Lui) Le trovi ovunque.
    (Voce fuori campo) Su un’isola deserta?
    (Io) Sinceramente avrei optato per una barca, un motore e una tanica di benzina, così addio isola deserta. Però ognuno è libero di scegliere quello che vuole…
    (Lui) No, beh io andrei con una puttana, un po’ di droga, ovviamente…
    (Io) Ma la puttana non l’avevi detta prima, però.
    (Lui) Ah, scusate. Va beh, se capita! Le puttane capitano ovunque.
  14. Ecco la domanda che non troverà mai risposta, o che troverà sempre più risposte incerte. Che giorno, sul calendario, è riconducibile al tuo compleanno? E quale è quello vero?
    Sinceramente questo è un grande dubbio. Però io preferisco scegliere tra il 3 e il 5 di settembre, se è il sabato o il weekend, lo festeggio. Sennò, se è in settimana, faccio finta di niente e aspetto il weekend.
  15. Pirandello ha scritto di te citandoti come un suo grande compagno di bevute. Cosa c’è di vero nelle parole dello scrittore?
    (Lui) È tutto vero.
    (Io) Conosci bene Pirandello?
    (Lui) Sì. Veramente.
    (Io) è proprio un pirla(ndello) o è serio?
    (Lui) No, è un grande. Una persona seria. Io l’ho conosciuto una volta, mentre ero a Firenze a bere un caffè. Ci siamo trovati e poi… cioè, io non sono un grande lettore di liBBri.
    (Io) No, ma lui fa fumetti.
    (Lui) Ah, beh, l’ho conosciuto comunque facendo finta di conoscere il suo mestiere.
    (Io) Finiamola qua con questa pagliacciata. Comunque è stata un’ottima intervista. Ti ringrazio. Vuoi salutare qualcuno a casa?
    (Lui) Ciao. Ciao ragassi, vi voglio bene. E viva la figa.
    (Io) Sai che finirai sul mio blog, vero?
    (Lui) Non ho problemi. No copyright. Tutto gratis!
    (Io) E ti chiami davvero Mobbo?
    (Lui) Mobbo, soprannome Moab… No! Mio nome è Moab, soprannome Mobbo.
    (Io) Posso scriverlo?
    (Lui) Ja, ja. Fa chel che te vuret.

 

Allego pure una foto, visto che se ne è sbattuto della privacy!

Il nero

Perdonate se è venuta un po’ sfocata.

Va beh, ciao né! Da
Blackberry White, detto T. Holy.

Credi di avermi dato fuoco?

Un altro coso award. Una volta si chiamavano catene di Sant’Antonio. Ora, con l’avvento dei blog, si sono trasformate in premiazioni.
Che poi non ho ben capito chi viene premiato, se c’è una giuria e un premio reale. Questa cosa serve più che altro per portare a conoscenza (di chi legge, ma anche di chi scrive) ulteriori blog.

Quindi mi presto volentieri, soprattutto se vengo gentilmente “nominato”.
Ringrazio l’Orso di QUESTO BLOG per avermi citato nella nominescion.

Questa volta non devo rispondere a delle domande. Per essere più chiari su cosa mi tocca:

  1. Utilizzare il logo;
  2. Riportare le regole;
  3. Scrivere dieci caratteristiche o accadimenti personali e sfidare chi legge a indovinare se e quando si mente;
  4. Nominare dieci blogger che si desiderano mettere a fuoco, comunicando loro di essere stati coinvolti;
  5. Pubblicare le risposte nei giorni successivi.

Al punto 1 già mi blocco. Non sono riuscito ad inserire l’immagine perché il sito non me lo permette.
Nel cercare una soluzione trovo solo persone che scrivono in una lingua sconosciuta: “…dovrebbe essere sufficiente modificare il file .htaccess (lo trovi sempre nella root del tuo sito via FTP)…“.
E, boh. Io no capire. Uga uga.
😦

 

Dunque continuo. Dieci cose di me:

  1. Di geografia non so nulla, tant’è che una volta ho confuso Marrakech con Bangladesh, solo per l’assonanza. A tuttora non so ancora dove si trovino questi due luoghi.
  2. Sono finito per terra di faccia durante una super sbronza di compleanno.
  3. Disegno bene come mio fratello.
  4. Non ho un fratello.
  5. Una volta ho fatto un rutto.
  6. Mi piace fare sport, soprattutto a letto.
  7. Stanlio e Ollio sono stati i miei mentori di comicità.
  8. Piuttosto che guardare i programmi in tv preferisco improvvisare un balletto russo.
  9. Considero i fumettisti degli idoli.
  10. Sono in grado di volare.

 

Quand’è che ho detto cazzate e quando no?
Parlo delle affermazioni riportate qui sopra. Non vorrei che poi uno mi rispondesse “Ma tu dici sempre cazzate!”.

È vero.

Assolutamente vero.
Ma ciò non significa che io non abbia riportato dei fatti realmente accaduti, mischiati a fatti realmente immaginati.

In palio per il vincitore un torto alle mele.
Significa che la prossima volta che andrete dal fruttivendolo vi farò cadere la spesa, ammaccandola.

 

Devo nominare altri dieci blogger a cui appioppare questa cosa. Siccome la maggior parte di quelli che conosco sono già stati nominati precedentemente (scusa rubata, ma decisamente buona), mi limiterò a scrivere 10 cose a caso:

Ho voluto riportare comunque link di blog simpatici e interessanti per ogni punto.
Ciononostante non busserò alla loro porta per comunicare che sono stati nominati, altrimenti passerei per il solito testimone di Geova. Lascio il libero arbitrio.
Vi consiglio comunque di andare a vedere i loro blog, perché sì.
Non discutete.

 

Hasta la vista, baby. Da
Paolo della Cuccagna, detto Lidiota

Ti è mai capitato di… (parte 1)

Nuova rubrica, dove porrò una serie di eventi generici che possono essere accaduti a chiunque nel corso della vita. Uno può identificarsi in uno o più di essi e, ripensando a quella volta, riderci sopra, commuoversi, star male o semplicemente ruttare fingendo indifferenza per la razza umana.

Senza dilungarmi troppo, parto con il primo capitolo del
Ti è mai capitato di…

  • …usare il proprio organo sessuale (pistulino/passerina) per illustrare un corso sul dimensionamento dei canali di scarico delle acque meteoriche?
  • …andare in un cinema multisala e accorgersi solo alla fine della proiezione che si era sbagliato sala, avendo visto così un documentario sulla prima guerra mondiale invece di Fast & Furious 8?
  • …andare a Disneyland vestito da Topolino per tentare di entrare gratis?
  • …andare alla sagra del cinghiale di Porco Maggiore, vestito da Pumba e nutrirti dei tuoi cugini?
  • …farti sbattere fuori da un parco divertimenti perché si è tentato di fecondare Minnie, mentre si era vestiti da Topolino?
  • …ridere ad una “battuta” di Gabriele Cirilli?
  • …dimenticarti l’intimo sulla testa?
  • …svegliarti di soprassalto per via di un cinghiale sulla tua pancia?
  • …tirare il Crystal Ball, invece che soffiarlo?
  • …sbagliare strada e trovarti in Uganda, mentre si stava andando a prendere il giornale all’edicola sotto casa?
  • …svegliarti con il mal di testa, dentro il bagagliaio di una macchina in corsa?
  • …giocare la finale dei mondiali di rugby, pur non avendo mai giocato a rugby in tutta la tua vita?
  • …finire in un mondo parallelo, uguale in tutto e per tutto a questo, con l’unica differenza che non c’è la Nutella?
  • …riuscire a leccarti il gomito con il piede?
  • …fare la ola ad una finale di briscola?
  • …partecipare ad una partita di bocce, convinto che si trattasse di tette, finendo invece in mezzo ad anziani che ti sminuiscono per la loro bravura al gioco?
  • …farti un selfie ad un distributore di benzina self-service?
  • …farti i cazzi tuoi?
  • …leggere quel libro che è sotto la gamba del tavolo da 3 anni?
  • …fare la caccona in mezzo ad un prato e finire col pulirsi il sedere con delle ortiche?
  • …scavare sotto il cartello di un incrocio, solo perché c’è la X?
  • …trovare un tesoro ad un incrocio?
  • …essere triste perché hai trovato il petrolio mentre stavi scavando, quando invece stavi cercando il tesoro dell’incrocio stradale?
  • …farti incollare sul soffitto con dell’Attack sotto le suole e finire con la faccia spiaccicata per terra perché stavi indossando le infradito?
  • …limitare l’imitazione di Paolo Limiti, anche se ti riesce molto bene?
  • …giocare alla Playstation e accorgerti all’ultimo che non stai giocando, ma che sei davvero in missione in Iraq?
  • …giocare alla Playstation e accorgerti all’ultimo che non stai giocando, ma che sei davvero su Marte a combattere gli alieni?
  • …resistere alla forte tentazione di premere quel pulsante che, non sai a cosa serva, ma vuoi comunque premerlo?
  • …scivolare su una buccia di banana?
  • …scoprire che in soffitta c’è davvero il tuo gemello malvagio?
  • …schiacciarti un brufolo talmente grosso che al suo interno trovi la scorta estiva di cocaina della Barale?
  • …“perdere” una scommessa ed “essere costretto” a limonarti con una che somiglia a Jessica Alba?
  • …essere diseredato perché hai venduto tua madre al gioco d’azzardo, per la quarta volta?
  • …spegnere il cellulare e sentire come si sta bene senza?
  • …urtare per sbaglio un buttafuori e ucciderlo?
  • …invitare la tua/il tuo ragazza/o a farvi un romantico giro nelle fogne cittadine?
  • …essere scaricato dal partner all’autogrill di Frascineto Ovest, lungo la Napoli-Reggio Calabria?
  • …usare una madre incinta come scudo in una sparatoria?
  • …schiaffeggiare qualcuno con un guanto per sfidarlo a duello?
  • …pensare?
  • …evocare lo spirito di Mike Bongiorno, solo perché ti trovavi davanti ad uno specchio mentre salutavi cordialmente tre persone con dei “buongiorno”?
  • …vedere un camion dei trasporti della TNT saltare per aria?
  • …trovare delle differenze sostanziali tra le canzoni di Ligabue?
  • …fare un aeroplanino di carta e fargli percorrere oltre i 2 metri di volo?
  • …fare un idrovolante di carta e farlo planare sull’acqua, senza che affondi?
  • …fare un sottomarino di carta e farlo emergere?
  • …far tornare un boomerang, senza chiamarlo ogni volta sul cellulare perché non si è accorto dell’ora?
  • …zigzagare velocemente tra i passanti perché non si spostano dalla strada?
  • …evitare un pazzo in macchina che zigzagava tra i pedoni in un’area pedonale?
  • …volare su un elicottero di carta?
  • …volare in aria dopo essere stato colpito da un pazzo che zigzagava in un’area pedonale?
  • …vomitare addosso a qualcuno di proposito?
  • …sfidare qualcuno alla chatroulette russa?
  • …bruciare il cervello perché lasciato troppo sulla tv?
  • …risolvere…no, ma che dico… Ti è mai capitato di capire come si risolve anche solo uno dei quiz della pagina della sfinge sull’Enigmistica?
  • …azzeccare tutti i numeri del Superenalotto?

 

 

Se hai risposto positivamente all’ultima domanda, ti consiglio di scrivere nei commenti tutti i tuoi dati anagrafici e il conto corrente.

 

Se vi siete identificati in qualcuna di queste frasi, spero solo non siate quello/a che ha usato la madre incinta per proteggersi dai proiettili, perché vi considererei l’infame n°1 dell’anno! Complimenti!

Scriverò dell’altro appena il caldo smetterà di farmi fermentare i neuroni.

Quindi per il momento siete salvi.

 

Ciao, da
Me, detto Tiolino

Etichetta tritata

Conosciuti con il nome di “hashtag”. Queste particolari parole precedute dal simbolo del cancelletto hanno abbondantemente stancato la vista. Prima di apparecchiare gli insulti, vediamo che cosa sono ma, soprattutto, a cosa servono.

Vado di corsa a cercare su Wikipedia cosa significa hashtag (se vi serve, basta cliccare sul nome per aprire la pagina esatta di wikipedia inerente) e scopro che non vuol dire tritare etichette come ho malamente riportato nel titolo, ma significa cancelletto (hash) ed etichetta (tag). Peccato, perché in fatto di traduzioni mi sembrava più appropriata quella di “tritare”, visto che hanno letteralmente sminuzzato i coglioni. Andiamo avanti.
A cosa servono queste etichette? Come qualunque altra targhetta, serve ad identificare con precisione l’oggetto a cui è associata. Nel nostro caso si parla del topic, ossia dell’argomento principale di un discorso. È la parola chiave di una discussione. Serve quindi a ripescare dal dimenticatoio vecchie memorie scritte, vecchie foto ad essa allegata, vecchie che attraversano la strada o vecchie citazioni di argomenti a cui abbiamo associato il nostro “tag”.

Ma quanti sono quelli che usano questa funzione per questo scopo? Secondo me NESSUNO. Il motivo è semplice: tutti scrivono cancellettomerda, cancellettobellalì, cancellettourinare, cancellettomialzolamattinaehoildurello, ma tanto poi queste, che sono volutamente minchiate, vengono lasciate a marcire nel corso del tempo, perché si tratta di inutilità che risultano divertenti solo al primo quarto di secondo in cui qualcuno posa lo sguardo. Dopodiché uno di certo non torna a pensare di cercare il tag utilizzato per quella specifica immagine o frase che gli torna in mente, e soprattutto voglio vedere quanti si ricordano quale nome hanno dato all’etichetta:
“Ma dove sarà la foto della mia caccona gigante? Cerchiamo tra gli hashtag! Dunque, cosa avevo scritto? cancellettocaccona? O forse cancellettocartaigienica? No, no, era cancellettooperazioneanale! No, nemmeno questo… Vabbè, ho capito, guardiamoci un bel porno e via…”

La comodità degli hashtag sono soprattutto le frasi intere scritteconleparoletutteattaccate. Comodo, no? Soprattutto da leggere. Non sono dislessico, ma a furia di trovarmi circondato da questi codici che alle volte mi paiono scritti in greco antico, rischio di diventarlo.

Non ho ancora capito il motivo che spinge a mettere il cancelletto. So che serve giustamente per attivare l’hashtag, ma non capisco perchè la gente metta l’etichetta sminuzzata. Per quale motivo? Perché almeno fate mente locale la prossima volta a quel tag?
No. È semplicemente questione di moda. Non ditemi che serve per catalogare una foto o un documento perché una volta esistevano i titoli e le descrizioni, che erano anche più facili da comprendere o da ritrovare.

I tag li uso anche io ogni giorno. O meglio, li scrivo per cercarli. E non sono l’unico. Tutti usano la ricerca per tag: su Google, su Youtube, su Facebook, ecc… La differenza è che per la ricerca non vengono citate le etichette tritate, bensì le parole normali, con i termini staccati l’uno dall’altro con uno spazio e senza cancelletto davanti. Per una buona navigazione nel www, passando tipicamente dai motori di ricerca, l’utilizzo delle parole chiave è necessaria per un ottenere il risultato sperato, in breve tempo. Ad esempio nel mio caso, grazie ai miei fantastici tag che riporto sotto ogni pagina del blog, chiunque può arrivare a leggermi.

Soprattutto chi non vuole o chi non mi cercava per niente.
“Cià, cerchiamo un po’ sui blog delle notizie storiche su Carlo III, che mi ha sempre appassionato!” e poi finisce per leggere argomenti sui gabinetti.
Tutto merito dei miei utilissimi tag!

Come spesso accade, includo un elenco puntato o numerato nei post che pubblico (una mia particolare caratteristica da buon maniaco). Come potrei chiudere senza il mio solito inutile elenco di minchiate? Oggi sto ponendo troppe domande retoriche. Vediamo quali sono gli hashtag più usati nell’internet:

  • cancellettocarloiii
    L’hashtag che utilizzo per confondere gli storici, indirizzandoli sul mio blog. Ho scoperto che in realtà non fui io a creare questa etichetta, bensì il dottor Carlo Iii, che lo istituì apposta per cercare persone con il suo stesso cognome a tre lettere. Ve lo sconsiglio vivamente perché è un permalosone. Soprattutto dopo che ha iniziato a ricevere proteste dagli  studiosi e dagli storici per via del suo tag, accusandolo di deviare importanti informazioni storiche su un blog puerile che parla solo di escrementi. Forse non avrei dovuto mettere la sua mail tra i miei contatti.
  • cancellettofarinaperilnaso
    L’etichetta sminuzzata più usata tra i consumatori abituali. Non sto parlando dei panettieri.
  • cancellettowlafiga
    Vabbè, dai, non è mai passato di moda questo, volevate che non subentrasse anche nella moda degli hashtag. Ci mancherebbe altro!
  • cancellettonoguardanonhopropriomonetemispiace
    Il tag che spopola nel mondo dei venditori ambulanti di cd e accendini, che si possono trovare spesso nei parcheggi delle auto o vicino ai semafori.
  • cancellettoastigmatismodovutoaquestifottutihashtagdimerda
    Chi, per quelli come me, perdono una diottria ogni giorno per via degli stessi hashtag.
  • cancellettoselarcivescovodicostantinopolisidisarcivescostantinopolizzassevidisarcivescostantinopolizzeresteanchevoi
    L’etichetta ripropone una domanda che sussiste da diverse generazioni, sull’arcivescovo di Costantinopoli e sulla nostra devozione nei suoi confronti.
  • cancellettospremiagrumiperitesticoli
    Prodotti sadomaso per chi ne ha piene le balle. Un argomento molto in voga tra gli italiani affetti da una grave forma di politica.
  • cancellettolepupazzenonsonopiùinvetrinaadamsterdammasuinstagram
    Quando la tecnologia porta nelle nostre case la cultura olandese, essa diventa di conseguenza un hashtag.
  • cancellettotettetettetettetettetettetettetettetette
    Beh, ovvio.
  • cancellettocancelletto
    Il tag dei produttori di portoncini in ferro.

Immagine
Una foto ricavata dall’hashtag sopra riportato.

  • cancellettocarotaggio
    Un’etichetta che non è stata creata da un geologo, come molti potrebbero pensare, ma da Rocco Siffredi.
  • cancellettoprovapurealeggerequellochecescrittoquitantodopounposonosicurochenoncapiraipiucosastaileggendomanelfrattempotistaisforzandopesantementeaseguirequellochescrivoinstotagdimerdacomplimenticomunquecheseiarrivatofinquialeggereoraticonfondocolfondotiporestoagallaciaobaumiaopolmonetraversoeroversofrenoamano
    Capito, no?
  • cancellettononpossofareamenodeglihashtag
    Il primo hashtag creato per combattere la dipendenza da hashtag.
  • cancellettocarloconti
    L’etichetta che parla delle popolazioni africane.
  • cancellettocantieristradali
    Di questi tempi la tecnologia è alla portata di tutti, anche degli anziani.
  • cancellettocoridastadio
    Un tag che tratta il livello di comunicazione più elevato tra cittadini italiani.
  • cancellettofranciacorta
    L’hashtag del parco tematico ispirato alla “Italia in Miniatura”, però con modello francese.
  • cancellettocacca
    L’argomento che viene più spesso collegato a Gianni Morandi. Di recente anche ad un certo Carlo Iii.
  • cancellettoFa
    Il diesis in musica non ha più senso se prima non diventa hashtag.
  • cancellettostudioaperto
    Un hashtag su di un programma vietato ai minori.

Direi basta così, che se continuo poi le sento su ancora da Carlo Iii. Povero.

Ve saluto, o popolo, direttamente da
Giuli-ano dei Negripercaso, detto cancellettoTioli