scoreggia

I mille volti di un santo

Come quel vecchio giocattolo del pupazzo che poteva trasformarsi in vari personaggi differenti, Big Jim se non sbaglio, ho scoperto di recente che anche un altro personaggio famoso nella scena cattolica italiana si è rivelato avere diverse identità: Padre Pio.

Sono venuto a conoscenza di un documento redatto alla fine del 2012 che elenca varie identità di coso lì. Non sono riuscito ancora a tradurle tutte perché il documento è vecchio e alcune parti sono rovinate dal tempo, quindi non sono riuscito a riportare tutte le varie versioni che il padre ha assunto lungo gli anni. Ecco a voi quelle che sono riuscito a recuperare:

  • Padre Piovra
    Si tratta della versione acquatica di Padre Pio, con le pinne, fucile ed occhiali. Grazie ad un particolare respiratore/emettitore, Padre Piovra è in grado di diffondere il Vangelo anche alle creature del mare.
  • Padre Piotta
    Si spaccia per rapper romano, diffondendo a suon di funky-rap gli insegnamenti di Gesù.
    E le ricette di Suor Germana.
  • Padre Pio e Padre Ptu
    Ovviamente per crearsi un alibi durante i suoi viaggi in giro per il mondo e per non lasciar trapelare le sue altre identità ad anima viva, gli è capitato di dover utilizzare un sostituto. Una sua copia robotica, chiamata Padre Ptu (scritto anche Padre P-Two) che rimane stabile sull’inginocchiatoio, riproduce la sua voce registrata durante la recita di un rosario.
    Delle volte è capitato che Radio Maria disturbasse le frequenze del robot, riproducendo le chiamate dei fedeli fatte alla radio. Dovevate vedere la faccia delle persone vicine al robot! Tutti pensavano fosse diventato ventriloquo per volere divino.
  • Padre Piologico
    Un Padre Pio al 100% naturale, cresciuto senza l’uso di additivi chimici e insetticidi.
  • Padre Pioggia
    Vestito da capo indiano, improvvisa spesso danze per far piovere. La percentuale di riuscita dipende sempre da quanto ci azzeccano le previsioni del meteo. Una strana coincidenza…
  • Padre Pioniere
    Vestito come i padri pellegrini che si diressero in America, Padre Pioniere è in grado di colonizzare un qualunque territorio decida di puntare. L’importante è che faccia un numero superiore a 7, tirando i dadi. Se conquista il territorio può non far pagare la tassa sulla proprietà sulle chiese che vuole costruire. Una specie di monoPIOly.
  • Padre Piombo
    Non fate girare le balle a Padre Piombo o vi impallina nel nome del Signore.
  • Padre Piorrea
    Non si tratta di un altro “miracolo” come quello delle “stigmate”, bensì di un colpo di sfiga. Oddio, sfiga mica tanto visto che anche lui non si lava quasi mai i denti. Un po’ se lo doveva aspettare, eh.
  • Padre Pio de Janeiro
    Un super Padre Pio di carnagione scura, indossante una camicia gialla e blu a fiori e un cappello di panama, si ritrova spesso a schiaffeggiare sederi danzanti per le strade della città brasileira, sorseggiando caipirinha.
  • Padre Piovono Polpette 3
    Qui lo troviamo nei panni del nuovo protagonista dell’ultimo film d’animazione della Sprofz. Lui fa la parte della polpetta che si vede al minuto 32.
  • Madre Pio
    Ogni tanto la sera capita che esca a farsi un giro a piedi.
    Vestito da suora.
    Con tanto di rossetto all’acqua santa e folta parrucca riccia sotto il velo che avanza un po’ fuori sul davanti. Adesca peccatori lungo le strade del vizio per confessarli dei loro peccati. Loro in effetti ne escono sempre piuttosto turbati e madidi di sudore.
  • Padre Pio Cane
    Il suo animale domestico.
    Si tratta di un criceto.
padrepiobinladen

La foto scattata mostra un Padre P.I.O. (Police Infiltrated Ohgesùdamoreacceso) sotto copertura, in macchina con un giovane Bin Laden.

E questo è tutto quello che sono riuscito a ricavare dal documento rinvenuto.
Su kickass-torrent.

Vabbuò, saluti sempre da
Me, detto io

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(Ec)Citazioni e aforismi (parte 2)

La risposta è sì. Ho parecchio tempo libero.

La prima parte la trovate QUI, oppure cercate sul lato destro della pagina e trovate le varie categorie nelle quali mi “sbatto” a suddividere i vari articoli. Sarei felice se le usaste. In qualunque modo, anche per togliere il cerume dall’orecchio del cane malato o per contare le vene varicose della nonna. La categoria specifica per questa minisaga è “Citazioni improbabili”, proprio perché sono frasi associate a personaggi più o meno famosi, scritte però da un bambino di terza elementare.
Ripetente.
Che sarei poi io.

Detto questo, partirei con le citazioni.
“Questo”:

  • “Non ho detto Gioia, ma Piola, Piola, Piolaaaa.”
    Franco Califano, accortosi di aver sbagliato fermata della metro di Milano (fonte: Voyager, puntata 2λΨ≈8);
  • “Una colomba non fa Pasqua.”
    Avril Lavigne, quando ha scelto il titolo del suo prossimo album (fonte: il suo discografico che si è lasciato scappare la notizia, perché fatto di ansiolitici e alcol. E cosa vi aspettavate dal manager di Avril Lavigne);
  • “Ti staccherai, perché ti tiene su soltanto un filo.”
    Luciano Ligabue, mentre mena sfiga ad uno scalatore (fonte: dal libro Le fattucchiere del 21° secolo, di Daniele Marrone);
  • “Ho fatto 2 etti, lascio?”
    Pablo Escobar, mentre taglia giù la droga (fonte: Carletto Escopub, un suo cliente abituale);
  • “In amor vince chi si unge.”
    Jenna Jameson, mentre da consigli per l’uso di un lubrificante (fonte: Marco Columbro);
  • “Para bailar la bamba, se necesita una cannuccia un po’ larga.”
    Cardinale Ruini, durante una tipica festa domenicale a San Pietro (fonte: Armando della Pimpa);
  • “Non è uomo. Non è donna. Sa solo quello che non è.”
    Balto, mentre fissa un trans (fonte: tratto da Balto 7 – La storia di un coso);
  • “Ma un po’ di figa, qua?”
    Silvio Berlusconi, citando una vecchia perla, poco prima dell’entrata in scena dei mignottoni (fonte: Vladimir Putin, che cerca di farsi spiegare la battuta);
  • “Tanto va il maiale all’ultimo, che ci lascia lo zampone.”
    Il padre di Peppa Pig, mentre dispensa consigli ai figli (fonte: il Corano);
  • “Perle ai porci.”
    Il padre di Peppa Pig, accortosi che i figli sono così rincoglioniti da non capire (fonte: sempre il Corano);
  • “Ho un asso nella manica.”
    Paola Bara-le Carte, cercando di far capire il significato del suo nome (fonte: il giornale Il Fattone Quotidiano);
  • “Yo! Yo! Gioco col mio yo-yo!”
    Scarico Industriale (aka Emis Killa) mentre si allena con del “rap casereccio” a casa di sua zia Teresina Killa (fonte: Teresina Killa, che registra ogni sua prova da far poi sentire alle amiche);
  • “GROARR!”
    Mario Draghi, mentre fonde con il suo alito infuocato le monetine da 2 centesimi di euro (fonte: dal giornale Il Sole 86.400 Secondi);
  • “La mia categoria preferita è brunette.”
    Renato Brunetta, che ironizza sul suo nome (fonte: Youporn);
  • “Aò! Ah culonaaaa! Se scureggi ce arriva n’altro terremoto!”
    Neri Parenti, dietro a scrivere il suo ultimo copione (fonte: testo integrale del prossimo film Natale a ferragosto);
  • “Ambrogio, avverto un leggero languorino.”
    Moana Pozzi (fonte: tratto dal film Tutti i languori dell’inguine);
  • “Fini a se stesso.”
    Gianfranco Fini, che cerca di capire il suo significato nel mondo (fonte: Antonella Clerici);
  • “La fortuna aiuta i fortunati.”
    Romeo, il gatto del Colosseo (fonte: tratto dall’oroscopo dei pesci di questa settimana);
  • “Stronzo chi (si) elegge.”
    Giorgio Napolitano, scrivendolo sulle porte dei bagni del quirinale (fonte: Josè Fonte, chi più fonte di lui, sennò?);
  • “Gli oggetti sono fatti per essere usati. Le persone sono fatte per essere usate. Le persone sono oggetti che si fanno e si usano. Il mondo va storto perché io sono fatto.”
    Dite il nome di un politico italiano a caso, ecco, l’ha detta lui (fonte: Alamo).

Immagine
Le citazioni portano alla morte. Ecco alcuni esempi di filosofi che pensavano avrebbero cambiato il mondo dicendo due cagate. Bravi, no, complimenti. E ora? Chi è che fa tanto il filosofo, eh?

 

Alla prossima, se non finisco come quelli nella foto. Da
Pietro Resina, detto Dado